Storie di un mondo in cui «il lavoro – quello vero – è diventato un bene di lusso».«A fine lettura Sono come tu mi vuoi si scopre manifesto. Il manifesto di una generazione incapace di manifesti, che non sa neanche alzare la voce perché teme il ridic
Avalon W56
Wrote 10/9/19

Storie insulse scritte da una beota che ignora i rudimenti della lingua italiana, ma con le aderenze giuste si trova sempre un editore disposto a pubblicare patetici conati come questi raccontini.

LuCia
Wrote 7/7/11

Dura realtà, sempre più difficile lavorare..

Ambivalente, come tutte le accozzaglie casuali.

Come certe scatole di cioccolatini, alcuni di questi racconti avrei preferito se li leggesse qualcun altro.

Antoturi
Wrote 10/12/09
Fra fiction e reportage
Anche se poi il reportage prende decisamente il sopravvento, perché si capisce subito che informa anche i testi che appartengono decisamente al terreno della narrativa. Certo, alla fine se il volume voleva contribuire a tracciare lo stato del mondo d...Continua
Paolo
Wrote 9/30/09

Deprimente perche' vero.


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