Viola
Ha scritto il 09/04/19

Nessuno ci riconosce più come italiani. Il nomadismo ti strappa l'identità nazionale, ti cambia persino i muscoli facciali. Fa di te un anarchico apolide. (p. 45)

mimonni
Ha scritto il 11/12/17
la cronaca di un lungo viaggio in bici da Trieste a Istanbul. Descrizioni di paesaggi di ogni genere, traffico, quiete, usanze man mano diverse e soprattutto incontri con la gente. A tratti un po’ monotono, per fortuna i disegni di Altan strappano da...Continua
Robynut
Ha scritto il 09/08/17
Bellissimo! Saranno le descrizioni frammentate dell'est, sara che non faccio in viaggio serio da un po' ma mi ha fatto venire voglia di partire. La fatica, il sudore e la soddisfazione del raggiungimento dell'obiettivo ti invadono prepotentemente. Be...Continua
etnagigante
Ha scritto il 15/11/16
Tre viaggiatori, più che tre ciclisti nel senso sportivo del termine, impegnati in una trasversata dell'Europa al contrario: non verso l'Occidente ma dall'Italia alla Turchia, da Trieste a Istanbul, controcorrente rispetto ai flussi migratori di rifu...Continua
Sara
Ha scritto il 22/02/16
Parlando con un amico è venuto fuori che avevamo due libri diversi che narravano la stessa vicenda. Tre ciclisti in bici verso Istanbul. Esattamente due libri diversi di due case editrici diverse. Il mio Istanbul, di Rigatti, editore ediciclo e quest...Continua

Sonnenallee
Ha scritto il May 13, 2012, 12:47
<<Non mi interessano i viaggi a occidente. Da sempre, per me, l'Altrove sta dalla parte del sole che sorge. E' undici fusi orari di mondo slavo, è la steppa e il cammello. E' Oriente, metafora di vita e di morte, cifra della furia e insieme del...Continua
Pag. 162
Sonnenallee
Ha scritto il May 13, 2012, 12:41
<<Dormire ogni notte in un posto diverso mi ha regalato stabilità interiore [...] Andare con lentezza, anziché caricarmi d'ansia, ha costretto una calma sconosciuta a immigrare in me. Allontanarmi dal mio mondo mi ha conciliato con me stesso, f...Continua
Pag. 160
Sonnenallee
Ha scritto il May 13, 2012, 12:06
<<Il tempo si allunga, dice che i viaggi veri sono sempre a est, dove nidificano le cicogne e per i nostri padri cominciava la Grande Pianura>>. Paolo Rumiz, Francesco Altan, Tre uomini in bicicletta, cit. p. 52.
Pag. 52
Sonnenallee
Ha scritto il May 13, 2012, 12:00
<<Si va a Oriente, da dove la gente scappa. Alla faccia di Bossi e del piscio di porco, di Berlusconi e dei manganelli genovesi, noi cerchiamo la feccia d'Europa. Bulgari, zingari, serbi, popoli delle polverose latitudini extracomunitarie. E ci...Continua
Pag. 20
kordelia
Ha scritto il Sep 11, 2011, 09:18
Le guardie croate guardano Altan, la sua barbetta grigia, e non sanno bene cosa chiedergli. Un poliziotto deve pur chiedere qualcosa ai viaggiatori fuori ordinanza. Di solito è un secco "Cosa dichiara?", ma col ciclista è una domanda stupida, l'uomo...Continua
Pag. 35

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