Tu che mi guardi, tu che mi racconti

Filosofia della narrazione

Voto medio di 62
| 8 contributi totali di cui 8 recensioni , 0 citazioni , 0 immagini , 0 note , 0 video
Non "che cosa" è ciascuno, ma "chi" è: si potrebbe sintetizzare così lacategoria di "unicità" elaborata da Hannah Arendt. In una prospettivafemminista, Cavarero utilizza l'unicità per p ...Continua
[radek]
Ha scritto il 05/01/14

MaxViril mi ha mandato un'altra mail
oggetto: "promozione da brividi"

Che sia un pdf sull'opera di Krakauer?

Sayaka
Ha scritto il 28/12/13
Il libro si divide in 4 parti: Eroi, Donne, Amanti, Narratrici. L'autrice mette in risalto l'importanza della narrazione delle storie di vita per giungere alla vera identità delle persone, al "chi è" e non fermarsi solo al "cosa si è". Spiega questo...Continua
sarasx
Ha scritto il 19/08/11
Anche se è interessante io credo che il rischio abbandono sia alto... Alcuni ragionamenti partono da presupposti che non so se siano più luoghi comuni o questioni reali... Inoltre capisco che la grecità è importante, ma dopo un po' ... ^_^ ...Continua
Fatima
Ha scritto il 25/01/11
Ne ho letto alcune parti. Certamente merita che prima o poi lo riprenda. La Cavarero è una delle più autorevoli rappresentanti del pensiero della differenza sessuale. Il libro è articolato in quattro parti: Eroi, Donne, Amanti, Narratrici. ...Continua
Annalisa
Ha scritto il 15/11/10

Tu che mi guardi, tu che mi racconti: filosofia della narrazione by Adriana Cavarero (2001)


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