Un filo d'olio

Storie di cucina, 2

Voto medio di 570
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Le ricette qui raccolte sono quelle degli anni e delle villeggiature delle due sorelle. E dalle pagine del ricettario familiare, limate dall'uso e dagli aneddoti, riaffiora tutto un mondo perduto di personaggi, di atmosfere e di sensazioni, i molti f ...Continua
Cris
Ha scritto il 21/09/19

un tuffo nella bella Sicilia di un tempo.. lettura ( nel mio caso ascolto) davvero piacevole

Violaciucca
Ha scritto il 22/07/19

Potrei intitolarlo "Ricordi di mia madre"...

Patty
Ha scritto il 28/04/18
Commento all'audiolibro
Piaciuto molto. Fa sorridere che un'aristocratica colta e cosmopolita come la Agnello Hornby parli ancora con un accento siciliano marcato, però le storie della sua famiglia sono interessanti e le ricette molto nel mio gusto (temo però che chi non è...Continua
Maristella
Ha scritto il 04/04/18
UN FILO D'OLIO
Da anni Simonetta Agnello Hornby desiderava trascrivere le ricette della nonna Maria, morta quando lei aveva appena un anno, ma viva nei ricordi della mamma dell’autrice e della sorella di lei Teresa, che insieme e in accordo perfetto, continuavano a...Continua
talulah
Ha scritto il 30/01/18

Sarà perché anch'io amavo andare a trovare i miei cugini nella loro pesonalissima Mosè, sarà semplicemente perché sono innamorata della mia Sicilia, ma io mi ci sono immersa completamente.


millericcioli
Ha scritto il Mar 27, 2013, 15:04
Un filo d’olio era prezioso in qualsiasi frangente: "rinfrescava" i resti e le verdure cotte in anticipo, ancora tiepide, esaltandone gli odori; faceva "rinvenire" lo sfincione da riscaldare; trasformava in squisite pizzette le fette di pane raffermo...Continua
Georgiana1792
Ha scritto il May 12, 2011, 16:16
Da allora le foglie di alloro di Mosè non sono mai mancate nella mia cucina: a Lawrence, Somerville, Lusaka, Oxford o Londra. Basta il sapore profumato di alloro e l'aroma oleoso della scorza di limone per farmi tornare a Mosè, dovunque io sia.
Pag. 190
Georgiana1792
Ha scritto il May 12, 2011, 16:14
Un anno zia Annina aveva importato dalla Spagna, dove peraltro non era mai stata, il gazpacho. Lo preparava lei stessa, mettendo da parte ago e filo. Per la durata del suo soggiorno a Mosè, come primo piatto si mangiò gazpacho quasi ogni giorno, assi...Continua
Pag. 186
Georgiana1792
Ha scritto il May 12, 2011, 16:09
Paolo ricordava tutte le ricette ed era particolarmente conservatore: rifuggiva dalle varianti che certe volte entravano nella nostra cucina di soppiatto - margarina, zucchero grezzo, arachidi - e faceva una smorfia quando era mamma a introdurle. Zia...Continua
Pag. 185
Georgiana1792
Ha scritto il May 12, 2011, 14:06
Scelta la tovaglia, bisognava decidere il servizio di piatti. Ne avevamo molti, nessuno dei quali completo. Ricordo quelli celesti e rosa, di moda nel dopoguerra, e il mio preferito, vecchio, di porcellana lucida e bianchissima con tralci verde smera...Continua
Pag. 174

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