Questo romanzo di Sibilla Aleramo è del 1906. La sua immediata fortuna in Italia e nei paesi in cui fu tradotto segnalò una nuova scrittrice, che inseguito avrebbe fornito altre prove di valore, segnatamente nella poesia. Ma soprattutto esso richiamò ...Continua
AdrianaT.
Ha scritto il 02/07/19
Una stanza tutta per sé
Brava! Brava da farmi addirittura digerire 203 pagine di scrittura e topiche femminili che mi risultano solitamente indigeste e volentieri evitabili. Sarà stato lo stile, il lessico antico, non so... a me è piaciuto pure (cosa strana!) nel melodramma...Continua
♥~ Cєciℓiα...
Ha scritto il 05/05/19
Consigliato

Mi è piaciuto

Lilli
Ha scritto il 24/01/19
Quante cose è un libro, quante cose è questo libro. E' un racconto realistico della vita di provincia, di quel parlare di tutti e di nessuno che riempie i salotti dei notabili, del mormorio della piazza che mira ed abbatte come un cecchino, delle cla...Continua
Tadzio
Ha scritto il 21/07/18
Ti pensavo un'intellettuale moralizzatrice...

...invece, quanto ti ho sentita sorella in queste pagine.

...mi sentivo a grado a grado invadere da un languore mortale, che non era più rassegnazione e non era ancora ribellione...

Emmy
Ha scritto il 13/06/18
Difficile dare una valutazione quando si parla di classici della letteratura bene o male affermati come “una donna”. Il romanzo/biografia ha uno stile che non mi fa impazzire: la prima parte la trovo confusa e con uno stile pieno di descrizioni della...Continua

Sonovel
Ha scritto il Oct 13, 2017, 13:03
Dicevo che quasi tutti i poeti nostri hanno finora cantato una donna ideale, che Beatrice è un simbolo e Laura un geroglifico, e che se qualche donna ottenne il canto dei poeti nostri è quella ch'essi non potettero avere: quella ch'ebbero e che diede...Continua
Lizy 90
Ha scritto il Apr 18, 2016, 12:05
Dicevo che quasi tutti i poeti nostri hanno finora cantato una donna ideale, che Beatrice è un simbolo e Laura un geroglifico, e che se qualche donna ottenne il canto dei poeti nostri è quella ch'essi non potettero avere: quella ch'ebbero e che diede...Continua
Pag. 158
Lizy 90
Ha scritto il Apr 18, 2016, 12:01
E comincia a pensare se alla donna non vada attribuita una parte non lieve del male sociale. Come può un uomo che abbia avuto una buona madre divenire crudele verso i deboli, sleale verso una donna a cui d° il suo amore, tiranno verso i figli? Ma la...Continua
Pag. 114
angela
Ha scritto il Feb 07, 2014, 21:51
Vi sono periodi che non possono risolversi e che sembra vadano chiusi bruscamente con una pietra sepolcrale.
Lucia
Ha scritto il Aug 24, 2012, 08:21
Perché nella maternità adoriamo il sacrifizio? Donde è scesa a noi questa inumana idea dell'immolazione materna? Di madre in figlia, da secoli, si tramanda il servaggio. E' una mostruosa catena. Tutte abbiamo, a un certo punto della vita, la coscienz...Continua
Pag. 144

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Biblioteche...
Ha scritto il Apr 26, 2016, 15:03
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