Una solitudine troppo rumorosa

di | Editore: Einaudi
Voto medio di 4097
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A Praga, un uomo lavora da anni a una pressa trasformando carta da macero in parallelepipedi armoniosi e sigillati, vivi e morti a un tempo perché in ciascuno pulsa un libro che l'uomo vi ha imprigionato, aperto su una frase, un pensiero: sono framme ...Continua
Willie the Coyote
Ha scritto il 05/01/20
Senza soluzione di continuità. La pressa meccanica. La pressione. Il lavoro. Il lavoro che cambia. Come la società. I libri. Il lavoro. Pressione. La carta. Immondizia. Pressione. Il sangue. Il lavoro. Pressione. La birra. I sogni. Il lavoro. Pressio...Continua
Teofano
Ha scritto il 28/10/19
Romanzo breve, ma di elevato peso specifico, ossia: non lo si può leggere troppo sottogamba perchè è restio a scorrere; non si possono saltare periodi perchè se ne perde del tutto il senso generale; non si può neppure riassumerne la trama: i primi ca...Continua
Marcello
Ha scritto il 28/01/19
Hrabal scrisse che se c'era una cosa per cui era venuto al mondo, era scrivere "Una solitudine troppo rumorosa". Mi rimarranno impressi Hanta, il protagonista che venera i libri pur essendo un operaio addetto alla compressione della carta da macero;...Continua
Gi
Ha scritto il 11/09/18
99 pagine di carta vecchia pressata
Per trentacinque anni Hrabal-Hanta ha pressato carta vecchia alla pressa meccanica. Per 99 lunghissime infinite pagine, Hrabal-Hanta continua a fare sempre e solo questo. Per 99 pagine, non succede altro, tra una pressa che pressa, vaneggiamenti, vis...Continua
lu.
Ha scritto il 04/07/18
Pagina 34.

[...], amavo guardare come mangiavano il pane, non mordevano mai, ma spezzavano il pane con le dita e in qualche modo con quel pane diventavano serie, portavano alla bocca i bocconi con le dita, annuivano, [...]


Frà Mella
Ha scritto il Mar 05, 2019, 20:17
... così la natura misericordiosa aveva escogitato un orrore nel quale saltano le valvole di sicurezza, e un orrore più forte del dolore avvolge colui che essa visita nel minuto della verità . Tutto questo provocava in me uno sbigottimento, a un trat...Continua
Pag. 48
Raperîn
Ha scritto il Aug 21, 2014, 14:09
Appoggiato al banco della vetrina aperta nel buffè della Birreria nera bevo la dieci gradi di Popovice, mi dico, da questo momento, amico, devi essere solo in tutto, devi costringerti da solo ad andare fra la gente, devi divertirti da solo, devi far...Continua
Pag. 79
Raperîn
Ha scritto il Aug 12, 2014, 19:52
E mentre nelle cloache e nelle fogne della capitale Praga due clans di surmolotti si respingono con una apparente insensata guerra, nelle cantine lavorano angeli decaduti, uomini con istruzione universitaria che hanno perduto la propria battaglia, ch...Continua
Pag. 23
Raperîn
Ha scritto il Aug 12, 2014, 17:44
Quella volta, mentre pressavo alla mia pressa meccanica dei bei libri, quando la pressa trillò nell'ultima fase triturando i libri con la forza di venti atmosfere, sentii la tritatura di ossa umane, come se stessi stritolando in un macinino a mano i...Continua
Pag. 13
e-bookworm (do...
Ha scritto il Dec 11, 2013, 12:23
cieli non sono umani, ma c'è qualcosa forse più di questi cieli, la compassione e l'amore di cui mi sono ormai dimenticato e che ho dimenticato.
Pag. 5

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