Zigulì

La mia vita dolceamara con un figlio disabile

Voto medio di 296
| 115 contributi totali di cui 90 recensioni , 25 citazioni , 0 immagini , 0 note , 0 video
"Metà di quello che ho scritto è uscito in una notte. Il resto sul tram, mentre andavo al lavoro" racconta nelle prime pagine di questo libro Massimiliano Verga, padre di Moreno, sette anni, nato sano e diventato gravemente disabile nel giro di pochi ...Continua
Angebet
Wrote 3/7/17
Ingredienti: un cuore (di padre) troppo duro per piangersi addosso, un cervello (di figlio) troppo piccolo per crescere sano, la ragione di un uomo inc*zzato col cosmo, il corpo di un handicappato isolato dal mondo. Consigliato: a chi è diventato adu...Continua
flenny
Wrote 1/10/16
Quando lo zucchero non basta

Sconvolgente e spietato. Disturbante nella sua verità. Onesto a costo di sembrare crudele. Mai sentito parlare di disabilità e genitorialità in questi termini. Coraggiosissimo.

Cesare72
Wrote 7/3/15
Vita controvento

Ogni tanto un pugno nello stomaco può far bene. E' quello che succede durante la lettura di questo libro. L'autore descrive senza ipocrisie quello che tanti genitori di disabili provano realmente. Ed io mi inchino davanti alla loro forza.

Sei come un rubinetto che perde: funzioni male e dai fastidio. Ma io non sono un idraulico. Posso soltanto passare lo straccio quando il bagno si allaga. Ci sono tanti tipi di eroe e secondo me Massimiliano Verga lo è a pieno titolo. Questo libro fa...Continua
Lisbeth*
Wrote 4/15/15
Ho deciso di non dare un voto in stelline, perchè mi sembra come di star dando un giudizio morale alle parole e il modo di esprimersi, spesso duri, di Massimiliano Verga. Non ho familiari nè amici disabili, per cui non posso capire neppure lontanamen...Continua

Cheope72
Wrote Oct 01, 2017, 07:11
Regola numero 1: su ogni sedia a rotelle che incontriamo c’è una persona diversa. Regola numero 2: per strada, i disabili sono più delle sedie a rotelle che vediamo.
Pag. 15
Mille Soli
Wrote Apr 03, 2014, 19:39
quando ridi....non me ne fotte letteralmente un cazzo di quello che mi succede intorno.
Pag. 172
Ondina
Wrote Nov 28, 2012, 20:42
Non posso chiamarla felicità piena. (...) E questo senso è raccontare a chi ancora non se ne è accorto che guardarsi intorno non è poi così difficile. Perchè con Moreno è come camminare in un prato pieno di margherite: non sai dove mettere i piedi,...Continua
Pag. 186
Ondina
Wrote Nov 28, 2012, 20:35
semaforo giallo Sono sempre di corsa. Ogni tanto provo a fermare la giostra dei miei pensieri, ma non ho ancora capito se sto scappando da qualcosa oppure se sto rincorrendo qualcuno.
Pag. 34
Ondina
Wrote Nov 28, 2012, 20:34
il dolore Non esiste un metro per misurare il dolore. Ma abbiamo necessità di quantificarlo, perchè ci aiuta a raccontarlo e a condividerlo. Anche l'idea di condividerlo è, però un'illusione: il dolore non si può condividere davvero, fino in fondo....Continua
Pag. 11

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