A voce alta
by Bernhard Schlink
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Siamo negli anni Cinquanta e Michael Berg attraversa i primi turbamenti dell'adolescenza. Quando un giorno, per la strada, si sente male, viene soccorso da Hannah, che ha da poco superato la trentina. Colpito da questa donna gentile e sconosciuta, irresistibilmente attratto dalla sua misteriosa e profonda sensualità, Michael riesce a rintracciarla. Tra loro nasce un'intensa relazione fatta di passioni e pudori. Presto, però, Michael intuisce che nella vita di Hannah, nel suo passato, ci sono altri misteri: qualcosa che lei non può rivelargli e che segnerà per sempre i destini di entrambi.

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arman dofranciaarman dofrancia wrote a review
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ValentinaValentina wrote a review
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MauriziaMaurizia wrote a review
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PilarPilar wrote a review
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emozionante
Di solito non riesco a leggere libri in cui si affrontano i temi dell'olocausto...non riesco a metabolizzare e superare le immagini che si creano nel mio immaginario.
Anche in questo caso sono stata tentata di abbandonare la lettura di fronte all'episodio della chiesa in fiamme....ho chiuso il libro ma la scena mi tornava sempre in mente e, ad intermittenza, anche nei sogni...finchè non ho deciso che tanto valeva andare avanti nella lettura.... per cui ecco la mia opinione in merito.
Questo è un libro che non lascia indifferenti, di quelli che, anche dopo averlo finito, continui a pensare ai personaggi come se li avessi realmente conosciuti...tuttavia a differenza di altre volte, c'è un distacco, un prendere le distanze dalle due personalità che via via si dispiegano nel racconto: nessuna empatia o affinità.
Non con la donna che ho trovato ripugnante (termine forte...ma l'unico che mi viene d'istinto) in quel suo "vestito" fatto di ignoranza, superficialità, orgoglio estremo e anaffettività;
né col protagonista che si racconta come se parlasse di un altro sé stesso, visto da fuori come in un sogno.
Eppure, nonostante tutto, sentimenti positivi, negativi, forti e contrastanti si alternano leggendo questa storia di cui vorresti con tutta te stessa un finale di riscatto, una nemesi riparatrice.
La bravura di Schlink sta nel mettere il lettore di fronte ad una situazione e di fornirgli diverse angolazioni da cui osservarla, ciò disorienta tanto quanto induce a riflettere