Abisso
by Dean R. Koontz
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“Costruito sapientemente, originale e decisamente inquietante. Una lettura imperdibile, suspense ai massimi livelli e un finale assolutamente inatteso.”E se l’incidente che le ha portato via suo figlio non fosse mai avvenuto? È trascorso un anno da quel giorno fatale in cui Tina Evans ha perso suo figlio

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Professor SassaroliProfessor Sassaroli wrote a review
12
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Mari Riss - Per RFS
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Quindi c’è un po’ di animale in ognuno di noi. È così?”

Ciao a tutti, amanti della lettura!
È arrivato per me il momento di parlare di un thriller fantascientifico, finora inedito in Italia, ma pubblicato negli USA nel 1981.
La storia si svolge a Las Vegas. Christina Evans, detta Tina, è un’ex ballerina di successo che lavora come coreografa. La donna convive con un passato molto triste, segnato dalla perdita del figlio Danny, morto in un tragico incidente durante un’escursione con gli scout.
Il dolore per tale perdita è il colpo di grazia che fa naufragare definitivamente il suo matrimonio, già irto di difficoltà, con Micheal che l’accusa di essere la responsabile della morte di Danny.
A distanza di un anno dalla tragedia Tina abita ancora nella casa che divideva col marito; la stanza di Danny è rimasta intatta e lei non ha avuto il coraggio di liberarsi dei ricordi in essa racchiusi. Un giorno, dopo aver avvertito uno strano rumore proveniente dalla vecchia camera del figlio, decide di verificare cosa sia successo e trova rovesciata sul pavimento una lavagnetta normalmente poggiata su un cavalletto.
La donna decide di rimettere a posto la lavagna e nota incise sull’ardesia le parole “NON MORTO”. In quell’istante capisce che deve liberarsi di tutta la roba di Danny per quanto dolore ciò possa comportarle. È l’unica soluzione per non impazzire.
Tina cerca di riprendere la sua vita in modo normale, buttandosi a capofitto nella preparazione del suo primo spettacolo come regista, ma strani eventi iniziano a verificarsi e oscuri incubi tormentano il suo sonno…

Erano almeno cinque anni che non leggevo un libro che mi lasciasse a bocca aperta all’ultima pagina, poi ho letto Abisso. Che romanzo, mamma mia! Sono ancora scossa dall’emozione. Vivo da sempre nella convinzione che la letteratura sia senza tempo, e questa storia me l’ha confermato.
Nonostante si tratti di una pubblicazione di quasi quarant’anni fa, il romanzo potrebbe benissimo essere stato pubblicato ai nostri giorni.
L’autore ama definire la sua opera cross gender e, in effetti, in essa sono racchiusi thriller, romanticismo, fantascienza e spionaggio che fusi insieme creano una straordinaria dimensione, capace di calamitare l’attenzione del lettore fino all’epilogo.
Non fatevi ingannare dal modo apparentemente lento con cui inizia la storia, io stessa stavo per cadere in un pericoloso errore di valutazione e sono stata smentita dal corso sempre più intrigante degli eventi, esposti in un climax che lascia senza fiato.

Ho apprezzato molto il personaggio di Christina, donna forgiata dal proprio dolore e guidata da quell’istinto infallibile che solo le madri hanno. Nonostante gli incubi e l’innegabile timore suscitato dalle inspiegabili manifestazioni Poltergeist, la donna non si fa trascinare nell’abisso della pazzia e cerca la verità a tutti i costi. Nella sua missione, questa meravigliosa donna, è affiancata da un grande uomo: Elliott. L’uomo dimostra rispetto e amore profondo nei confronti di Tina, supportandola nelle sue scelte per quanto possano sembrare assurde.
Sono invece rimasta leggermente delusa dalla scarsa caratterizzazione del “nemico numero uno” della coppia: George Alexander, una personalità profondamente malata su cui mi sarebbe piaciuto leggere qualche pagina in più.
Se vi piacciono le storie che uniscono mistero e fantascienza, non potete perdere questa lettura.
Si è voluto assegnare a questo romanzo un significato profetico. Mi permetto di dissentire. Sono indubbiamente trattati temi delicati e tristemente attuali come le armi chimiche di distruzione di massa, ma sono inseriti all’interno di una cornice fantastica che trascende la scienza e la realtà, pur traendo linfa vitale da esse.
Credo che questo romanzo vada interpretato per quello che è: una splendida creazione, nata dall’immaginazione di una mente geniale.
La bellezza però della letteratura è anche questa: consentire a ognuno di sprigionare la nostra capacità di pensiero in piena libertà.

Buona Lettura.