Alamein 1933-1962
by Paolo Caccia Dominioni
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Andrea MonsagratiAndrea Monsagrati wrote a review
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Ripresa Tobruk nel giugno del 1942 le forze dell'Asse puntano verso Alessandria d'Egitto segnando uno dei momenti più esaltanti per l’esercito italiano nel corso di tutta la seconda guerra mondiale. L'avanzata di Rommel e dei migliori reggimenti italiani si fermerà, però, davanti ad El Alamein, oscura località egiziana destinata a diventare il crocevia della intera campagna d'Africa. Inferiori nel numero e nei mezzi, indegnamente equipaggiati, gli italiani saranno travolti dal contrattacco alleato non prima di aver dato altissima prova di coraggio. Più di diecimila saranno i soli caduti italiani lutto, questo, mai troppo spesso rinfacciato all’ignobile regime fascista.
“El Alamein 1933 - 1962” di Paolo Caccia Dominioni è un libro più importante che riuscito. A tratti retorico come la più scolastica celebrazione del 4 novembre racconta, nella prima parte, le tante storie dei soldati italiani impegnati ad El Alamein. Il lungo elenco dei nomi e delle gesta – a volte sembra di leggere una lapide ai caduti – rende onore ai più ma, invero, lascia intendere ben poco della battaglia se non l’esito finale, scontato e amarissimo. Nella seconda parte - decisamente più riuscita - Paolo Caccia Dominioni racconta la straordinaria missione di chi, dopo Alamein, decise di restare nel deserto per recuperare ed identificare i tanti caduti per la Patria. Il colonnello Sillavengo (è lo stesso Paolo Caccia Dominioni, conte di Sillavengo) ed il guastatore Chiodini costruiranno da soli, ad El Alamein (nel silenzio di una Italia che dimentica troppo velocemente i suoi morti) un cimitero e, poi, un sacrario per ricordare chi, nella campagna d’Africa, perse la vita ma non l’onore. Premio Bancarella, il libro vendette moltissimo e fu ristampato numerose volte. Nessuno si stupisca: L’Italia è il paese delle medaglie d’oro...alla memoria.