Alèxandros
by Valerio Massimo Manfredi
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dampydampy wrote a review
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Primo romanzo che leggo di Manfredi e ne sono rimasto più che colpito.
Quasi mille pagine girate in un batter d’occhio, completamente rapito dal viaggio epico del Re dei Macedoni, Persiani e Babillonesi, incoronato poi faraone d’Egitto e chi più ne ha più ne metta.
Lo conosciamo neonato già alle prime pagine. Lo vediamo crescere e seguiamo con lui l’addestramento alla guerra e alla filosofia, quest’ultima tenuta da nientemeno che Aristotele.
È bellissimo vedere un bambino qualsiasi, forse nato dal seme di Zeus o forse no, diventare adolescente, scegliere il proprio cavallo e conquistare la sua fiducia, adottare un molosso di nome Peritas e dar da mangiare ad una ragazza orientale che poi diventerà la sua ancella preferita.
Diventa Re del popolo macedone anzitempo e si da delle priorità. Prima di tutto riportare sotto il suo controllo le città greche, per potersi poi dedicare alla conquista del mondo conosciuto, sognando di arrivare fino al limite del territorio asiatico.
Un’avventura a dir poco straordinaria, a fianco di una persona dal cuore d’oro ma anche temibile nei suoi momenti d’ira. Tra amicizie e litigi, feste e assalti a città murate, tra le nevi perenni e deserti sterminati, con migliaia di persone sofferenti per la stanchezza e la mancanza di acqua.

Sono stato davvero conquistato sia dal personaggio sia dalla bravura dell’autore di raccontarlo, con un linguaggio il più contemporaneo possibile per non affaticare la lettura.

Ho seguito il percorso dell’esercito passo dopo passo, spostando il dito sulle cartine disegnate all’inizio di ogni libro, soffrendo con loro gli ostacoli di territori selvaggi.

Di tanto in tanto mi sono anche divertito a controllare su Google l’esattezza degli eventi raccontati. Corrisponde tutto, anche situazioni che ero sicuro fossero romanzate si sono dimostrate vere, come la rivolta dei paggi contro il sovrano.

Leggere mille pagine, arrivare all’epilogo e dispiacersi che l’avventura sia finita è un privilegio che mi hanno regalato pochi scrittori.
Marco TavianiMarco Taviani wrote a review
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Claudio FedeleClaudio Fedele wrote a review
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Un autore senza voce
Il romanzo storico di Valerio Massimo Manfredi è un insieme di dati, nomi e date, luoghi, personaggi e eventi che si susseguono uno dopo l'altro, dimostrando sempre più, pagina dopo pagina, di non prefissarsi l'obbiettivo di voler mandare in messaggio al lettore, fare allacciamenti tra il passato ed il presente o far parte di un disegno più ampio se non quello di voler mettere nero su bianco, da parte del noto archeologo (non lo siamo scrittore, oserei dire al massimo scribacchino fortunato), una lunga trafila di avvenimenti storici che, tuttavia, fanno leva anche e soprattutto su una base narrativa, ergo di pura finzione. Non è un saggio questo, d'altronde non potrebbe esserlo nemmeno desiderandolo dato che è tutto filtrato attraverso la voce narrante in terza persona; non è nemmeno un bel romanzo tuttavia, poiché la stessa voce che racconta le gesta di Alessandro è priva di personalità e non lascia traccia nella mente del lettore. Un libro, che mi sono sentito in dovere di abbandonare, utile unicamente a far riscoprire un amore verso il mondo classico e tornare in esso attraverso gli autori passati o saggisti degni di tale nome. Manfredi nel voler realizzare un grande affresco storico si approccia alla Storia Antica rendendola un semplice e mero catalogo di fatti nudi e crudi, scalfendo personaggi principali e secondari con quelle due o tre pennellate essenziali senza le quali il rischio sarebbe quello di trovarsi dinnanzi ad un romanzo corale riconducibile ad una sola personalità vista la totale mancanza di quest'ultima nei comprimari (fortuna ci sono i nomi e ci sono le fonti a cui attingere per ricordarsi chi è chi). Difficile, molto difficile, attribuire un valore a questo romanzo, a questa trilogia, se non quello della semplice lettura estiva d'ombrellone, e, grazie al cielo, ad onor del vero, a Valerio Massimo va riconosciuta comunque la totale assenza d'ambizione e boriosità che ci evita di avere tra le mani un romanzo che aspiri a qualcosa se non il più superficiale intrattenimento. Sarete capaci di leggere 200 pagine al giorno e finirlo in meno di una settimana, pur considerando la mole, ma del Grande Alessandro vi rimarranno pochi ricordi e di certo non la sua immortale personalità. Una vittoria di Pirro insomma.
TexTex wrote a review
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