Ali d'argento
by Camilla Läckberg
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Grazie a un piano raffinato e crudele, Faye si è lasciata alle spalle il tradimento e le umiliazioni subite dall'ormai ex marito Jack e sembra aver ripreso in mano le redini della propria esistenza: è una donna indipendente, si è rifatta una vita all'estero, Jack è in prigione, e la società che Faye ha fondato, Revenge ("Vendetta"), va a gonfie vele. Ma nuove sfide rischiano di incrinare la serenità faticosamente conquistata. Sul lancio negli Stati Uniti del marchio Revenge pesa, infatti, una grave minaccia e Faye è costretta a tornare a Stoccolma. Con l'aiuto di un gruppo sceltissimo di donne, combatterà ancora una volta per difendere quello che è suo, e per proteggere se stessa e i propri cari. Dopo "Gabbia dorata", arriva il secondo e ultimo episodio della storia di Faye.

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YarnspinnerYarnspinner wrote a review
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Un libro ad alto tasso alcolico

L'alto tasso alcolico non è solo quello delle protagoniste, che indulgono abbondantemente nei piaceri di vino, drink e superalcolici, ma è anche quello dell'Autrice, che probabilmente ha composto questo romanzo in preda agli stessi effluvi alcolemici dei suoi personaggi. Non si spiegherebbe altrimenti un libro come questo, privo di trama, privo di verosimiglianza ma pieno zeppo di cattivo gusto e di marchette pubblicitarie. Non c'è trama: per 320 pagine su 350 la protagonista assiste impotente alla OPA ostile che le ruba l'azienda senza capirci una beata fava e facendosi pure turlupinare alla grande. Peratro il restroscena dell'OPA è talmente evidente e scontato, che fino alla fine ho sperato di essermi sbagliato Non c'è verosimiglianza. E' vero, quando mi accingo a leggere un'opera di narrativa faccio un patto con lo scrittore per sospendere l'incredulità. Però mi sta bene, se leggo Harry Potter, il credere a maghi e incantesimi, ma se leggo un noir faccio fatica a credere a una donna che, cresciuta con un padre che picchiava la madre e un fratello che la violentava e la "cedeva" agli amici, arriva a uccidere più volte, a far condannare il padre per l'omicidio mai commesso della madre e il marito per l'omicidio mai commesso della figlia (non è spoiler, viene detto nelle prime pagine), arriva all'età adulta con un'ingenuità e una fiducia nel prossimo che neanche Heidi. Sul cattivo gusto il giudizio è opinabile, ma ritengo che le ripetute descrizioni molto esplicite di rapporti sessuali, a due, a tre, nei bagni dell'aeroporto, non siano necessarie nel contesto di un "giallo". Infine le marchette: trovo sempre molto triste l'elenco di griffe e di marchi commerciali ostentatamente citati (il massimo è la Amex Black Contactless). Finora lo avevo trovato solo in libri americani, ma evidentemente anche in Europa qualche marchetta, che non è gratis, fa comodo. Il finale non è conclusivo, ma io non avrò certo la curiosità di scoprire il prossimo capitolo.

RinnaRinna wrote a review
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