Alta fedeltà
by Nick Hornby
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MauriziaMaurizia wrote a review
03
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Un bel pomeriggio trascorso a rileggere "Alta fedeltà". Immagine dei giovani trentenni degli anni '90. Rob è simbolo di un'evoluzione del sesso maschile che inizia già in quegli anni.
Rob mi piace, è sincero con se stesso, è innamorato dell'amore, è l'eterno Peter Pan che non vuole crescere. Nei secoli passati la società aveva delegato al sesso maschile un compito arduo e impegnativo: il matrimonio, la famiglia, i figli e la donna sarebbe stata la "vestale del focolare domestico", mentre l'uomo si sarebbe occupato dell'aspetto economico e d' altra parte finanza e poter politico non vanno sempre a braccetto? Ma perché essere "pater familias"? Il potere costa fatica. Per questo ci sarebbe stata ormai la donna che stava portando avanti la sua rivoluzione. Non sarebbe stato meglio restare a ricordarsi delle prime estasi, dei primi incontri, del primo bacio, ricordarsi dell'amore? Essere un po' come le donne, visto che le donne iniziavano a voler essere come gli uomini. E poi, ogni ragazza ha un suo fascino, certo Laura attrae Rob in modo un po' diverso, ma il piacere di suscitare sempre e nuovo interesse è qualcosa a cui non si riesce a rinunciare. In fondo i tempi sono cambiati: il romanzo di formazione è finito, il mondo riusciamo a percepirlo attraverso mille sensazioni e poi scopriamo anche che i nostri comportamenti, le nostre insicurezze condizionano la risposta dell'altro:

"Tu ti comportavi sempre come se fosse strano che una come me volesse stare con uno come te, e questa era una cosa un po' asfissiante, capisci? La tua immagine di te ha finito per contagiarmi e ho cominciato anch'io a pensare che era strano. E sapevo che eri gentile, e premuroso, e che mi facevi ridere, e mi piaceva da pazzi come ti emozionavi per le cose che ti piacevano, ma... Marco mi sembrava un po' più, non so come dire, affascinante? Sì, più sicuro di sé, più in sintonia con gli altri. Mi sembrava un tipo meno faticoso, mentre con te avevo sempre l'impressione di doverti trascinare un po'.Un tipo un po' più solare, un po' più brillante. Non so. Sai com'è quell'età. Si è così superficiali nei giudizi".

Forse bisognerebbe vivere due volte.
SUN50SUN50 wrote a review
943
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Non sarà la troppa musica a rincretinire?
When-QUANDO = primi anni ‘90

Where-DOVE = Londra

Who-CHI = Rob Fleming per me uno dei personaggi più detestabili mai incontrati in letteratura. Creatura piagnucolante e fastidiosa, più che un uomo è un dodicenne incastrato in un corpo troppo grande. Narcisista, sprezzante e codardo, sguazza tra le pagine di questo romanzo crogiolandosi nel suo brodo di autocommiserazione, vittimismo, misoginia, mancanza di empatia, pretese di superiorità completamente campate in aria, atteggiamenti autodistruttivi e infantilismo. 

What-CHE COSA = Trentacinquenne appassionato di musica pop, ex dj e attualmente proprietario di un negozio di dischi in cattive acque, Rob Fleming è pieno di interrogativi che lo inquietano. La ragazza lo ha appena lasciato; se per caso ritornasse, sarebbe capace di amarla totalmente, disperatamente come adesso? E inoltre: non farebbe meglio a smettere una buona volta di vivere in mezzo ai cd e a trovarsi un vero lavoro, a farsi una vera casa, una vera famiglia?
Tormentato da questi non lievi problemi esistenziali, ed esulcerato dalla perdita, dalla gelosia, dal desiderio, Rob se ne va in giro per la Londra dei pub e della musica d’avanguardia, spesso divagando e svagandosi con esercizi mentali decisamente gratuiti anche se molto impegnativi. Ad esempio, si diverte a stilare classifiche – i top five di ogni tempo – su tutti i possibili argomenti: i migliori film, i migliori libri, i migliori complessi musicali, le migliori canzoni, persino le più grandi fregature amorose (le sue, naturalmente; ne ha avuto parecchie). ll diario di un trentenne perennemente immaturo, la paura di affrontare le responsabilità.

Why-PERCHE' = Forse se lo avessi letto a quindici anni lo avrei apprezzato. Ora sinceramente mi ha solo annoiato … Lo consiglierei a chi ama i chik-lit al maschile o a chiunque soffra della “sindrome di Peter Pan”.
Mi sono anche chiesta: non sarà la troppa musica a rincretinire?
Ho dato al libro 3 stelle nella speranza che l’autore abbia scritto questo libro con intento deterrente. Forse voleva creare una guida sul perchè e come tenere alla larga uomini come Rob Fleming …
Nood-LesseNood-Lesse wrote a review
936
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Bere e degustare

Se guardate nella vecchia home page Anobii vi accorgerete che uno dei libri sullo sfondo bluastro è l’azzurro - Nick Hornby ALTA (Fedeltà è tagliato)-. Che sia stato l’invito subliminale della foto a convincermi? Hornby a convincermi non c’era riuscito con i suoi libri precedenti e nemmeno con questo riesce a farmi gridare al capolavoro. Mi sono divertito di più con l’Harry rivisto di Sarvas, il cui protagonista è un semi-coetaneo del Rob di Hornby. Harry era più scalcinato e meno pretenzioso e soprattutto io ero più giovane, più disposto ad ascoltare e ad immedesimarmi nei tormenti tardo adolescenziali. La tarda adolescenza finisce sempre più tardi, al momento attuale stabilirei la quota estrema di chiusura a 35, o forse quella era la quota degli anni ’10 e adesso è stata spostata? Fatto sta che Rob come Harry e altre decine di anti eroi prima di loro, di diventare adulti non vogliono saperne

…Sarebbe più bello se potessi sentire che ci sono ancora quelle dolci possibilità e quella sognante aspettativa che provavi a quindici anni, o a venti, o addirittura a venticinque, quando sentivi che da un momento all’altro la persona più perfetta del mondo poteva capitare nel tuo negozio, o nel tuo ufficio, o alla festa del tuo amico... sarebbe più bello se quelle emozioni fossero ancora qui, da qualche parte, nella tasca posteriore dei jeans o in fondo a un cassetto. Ma è tutto tramontato, credo, e questo sarebbe sufficiente a stizzire chiunque

Vi ricorda niente? Non depone per quella teoria secondo la quale un libro è come una persona, dipende dal momento in cui lo incontri? Migliore di Febbre a ’90 ma come quel libro carico di riferimenti albionici, personaggi ignoti e musica mai sentita prima (di musica ce n’è davvero tanta, Rob Fleming è un ex DJ che adesso gestisce un negozio di vecchi vinili). C’è una certa spocchia nel giudicare Simple Minds e U2 fra i peggiori gruppi mai esistiti. Forse è la quota di intellettualismo che mi disturba in Hornby che pur non avendo una scrittura greve, pur tendendo all’ironia, tiene il naso arricciato quando scrive.

Welsh si legge al pub, Hornby in un moderno Wine Bar (vineria) di quercia e cristallo. Con Welsh si tracanna con Hornby si fanno sciacqui con vino dal retrogusto di erba medica e fieno umido. La differenza che c’è fra i due scrittori è quella che passa fra bere e degustare: sono due approcci differenti alla vita, non solo al consumo.

COLONNA SONORA: Solo per dispetto (ci saranno almeno 100 citazioni musicali), scelgo un pezzo che Rob Fleming non vorrebbe mai ascoltare: “Sarebbe impossibile. Senti, Barry, ci sarà della gente con cui lavora Laura, gente che ha cani e bambini e album di Tina Turner. Come pensi di poterli reggere?” youtube.com/watch?v=Gcm-tOGiva0  

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IlmatteIlmatte wrote a review
02
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Amaro Dentro
Riporto la mia recensione instagram: instagram.com/p/CQwV-jNDVUD/?utm_source=ig_web_copy_link

“Continuo a provare l’impulso di scusarmi con quel piccoletto: “Mi spiace, ti ho abbandonato. Avrei dovuto aver cura di te, ma ho fallito: ho preso le decisioni sbagliate nei momenti sbagliati, e così tu sei diventato me.”

Un secolo fa ho visto il film al cinema e l’ho adorato. Mi ha lasciato un sapore molto “Generazione X”, condito di tanta ironia e un atmosfera tra il divertente e il disilluso.

Temevo di restare deluso dal libro ma negli anni successivi Nick Hornby mi ha conquistato con altri romanzi e alla fine mi sono deciso e leggerlo.

Se qualcuno vi dice che si tratta di una storia d’amore un po’ sofferta e condita di dubbi esistenziali, vi sta mentendo.

Siamo dentro la testa di Rob e viviamo con lui il calvario passato da una persona intrappolata nella sua stessa vita.

Una persona insoddisfatta delle sue scelte e incapace di credere nelle proprie capacità.

Rob è bloccato nel presente e guarda con rabbia al passato. Nel corso del libro mette in fila le sue scelte e le conseguenze che hanno avuto sulla sua vita. Cerca di capire quali siano stati i suoi errori e come mai il mondo non abbia reagito come si aspettava alle sue decisioni.

Per lui sembra essere una lotta tra Rob e il mondo. La sua arma è riversare amarezza su tutto e tutti senza tregua.

Rob rivuole la sua Laura quasi come un suo diritto perché Rob è al centro dei pensieri di Rob. Cercherà di fare spazio ad altro per tutto il libro.

La vita e gli amori di Rob ci accompagnano nel suo percorso verso la responsabilità personale. Per strada ci regala le sue riflessioni, a volte pesanti come macigni, a volte rinfrescanti e piene di futuro.

Ovviamente tutto il libro è accompagnato da una colonna sonora incredibile.

“Nelle canzoni di Bruce Springsteen, puoi restare e marcire, oppure fuggire e bruciarti”