Animali Noir
by Alessandra Leone, Arianna Destito, Assunta Morrone, Bruno Morchio, Enzo Restivo, Francesco De Filippo, Luca Poldelmengo, Margherita Oggero, Mimmo Gangemi, Patrizia Debicke, Salvo Zappulla, Valeria Corciolani
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Se il gatto nero di Bruno Morchio, creatura misteriosa sin dal nome Anubi, si insinua nella vita dell’investigatore privato Bacci Pagano e da testimone dell’omicidio del suo vecchio padrone diventa committente delle indagini, la cagna del racconto di Mimmo Gangemi, ferita durante una battuta di caccia al cinghiale, è l’unica a conoscere l’identità dell’assassino di un cacciatore e lancia segnali al suo proprietario. Gli occhietti astuti di Lucrezia, la gatta protagonista di Mephisto di Valeria Corciolani e quelli vispi di Maestà, lo splendido persiano del racconto di Patrizia Debicke, osservano quanto accade ai loro rispettivi padroni e non esitano a vendicarli. Gli occhi gialli del gufo Tacito incontrano spesso quelli del gatto Basilio e sono occhi in cui risiede la verità sul colpevole dell’omicidio in biblioteca del mystery di Assunta Morrone. Sguardi di terrore o di vendetta contraddistinguono i protagonisti dei noir di Luca Poldelmengo, Arianna Destito, Francesco De Filippo e Alessandra Leone, nei quali gli atti di violenza sugli animali e le loro “voci” diventano denuncia oltre che plot investigativo e fanno emergere il più brutale degli esseri viventi: l’uomo! Lulù, del racconto di Margherita Oggero, è una cagnolina che fa compagnia a un’anziana signora, e quando la tranquillità domestica viene turbata, la piccola deve assistere suo malgrado a un ennesimo atto di violenza. Un pipistrello e una civetta dagli occhi penetranti e inquietanti diventano i protagonisti, rispettivamente, dei noir di Enzo Restivo e Salvo Zappulla in cui lo humour si alterna alla suspense.
Ai loro occhi si uniranno quelli dei lettori che scorreranno le pagine di questa antologia, un omaggio agli animali che esprimono con lo sguardo quello che non posso dire con le parole.

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C’è… c’è come un accordo tra le varie specie animali, qualcosa che si trasmette invariabilmente, di generazione in generazione, da centinaia di anni, immutabilmente, una conoscenza profonda, quasi genetica, codici di comportamento per cui si riconoscono aggressori e vittime, si distinguono gli animali pericolosi da quelli innocui. L’uno sa dell’altro tra zebre e leoni, ragni e mosche.
Nessuno sa dell’uomo, invece. Con la sua intelligenza di gran lunga superiore, si consuma un inganno immenso, disonesto. Nessuna specie nutre un’altra, talvolta la schiavizza, la tiene in gabbia per anni per poi abbatterla e divorarla. Esistenze terribili per alcuni: polli tenuti in batterie per tutta la vita, conigli stretti in gabbiette con tanti altri dei loro, pesci massacrati nelle reti dei pescatori, lasciati a morire senz’acqua, ad agonizzare fino alla morte. La gazzella viene uccisa e mangiata subito dal ghepardo, lo squalo azzanna e uccide. Soltanto l’uomo protrae nel tempo l’esercizio del proprio dominio, del potere sugli altri; la sua crudeltà è sconfinata, forse grande quanto la sua paura.
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C’è… c’è come un accordo tra le varie specie animali, qualcosa che si trasmette invariabilmente, di generazione in generazione, da centinaia di anni, immutabilmente, una conoscenza profonda, quasi genetica, codici di comportamento per cui si riconoscono aggressori e vittime, si distinguono gli animali More