Anime perdute
by Mitchell Hogan
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Dopo la morte dei genitori, brutalmente uccisi per una ragione apparentemente oscura, il giovane Caldan viene allevato da una comunità di monaci che lo iniziano agli arcani misteri della magia. Ma una volta cresciuto, afflitto da domande sul proprio passato, decide di scoprire la verità sui suoi genitori.

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3
AleksAleks wrote a review
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Recensione completa su Sogno tra i libri: sognotrailibri.blogspot.com/2018/09/mitchell-hogan-anime-perdute-recensione.html

Cosa mi ha colpito di più di questo romanzo?
Ho amato soprattutto lo svolgimento, prima lento e poi accelerato, della trama;
La presenza di altri personaggi oltre a Caldan (e non sono molti per fortuna) che mi hanno fatto innamorare.
La presenza della magia e dei combattimenti;
Una sottile dose di romance, quasi marginale, ma non per questo, non degna di nota;
Tradimenti e intrighi, alcuni di leve spessore e non troppo complessi.

Penso che questo romanzo, primo di una saga, permetta al lettore di inoltrarsi all’interno di un’avventura che è solo agli inizi.
Spero di poter leggere presto i seguiti perché il romanzo mi ha affascinato e credo ci siano molte cose ancora da svelare che mi incuriosiscono, e non poco.
LeggoQuandoVoglioLeggoQuandoVoglio wrote a review
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4/10
Anime perdute di Mitchell Hogan è il primo volume di una nuova serie fantasy; Sorcery Ascendant Sequence.

Devo necessariamente parlarvi di questo libro partendo dallo stile, perché questo elemento ha, ahimè, influito negativamente sulla gradevolezza della lettura, portandomi a dare un voto molto più basso, di quello che gli avrei assegnato se fosse stato tradotto diversamente.

Premettendo che io non sono una traduttrice e non mi permetto di entrare nel merito del lavoro, né tantomeno ho a disposizione il testo originale per poterlo giudicare, devo ammettere che l'effetto finale non è affatto un'opera grammaticalmente e sintatticamente corretta.
All'interno di tutto il testo, e molto frequentemente da metà in poi, ci sono numerose frasi che in italiano non "funzionano" affatto sia nella loro struttura, sia nella scelta di una parola piuttosto che un'altra e a volte (più rare), persino nel significato, che viene riportato anche capovolto rispetto a quello che, si capisce poi, stava pensando il protagonista.

Come sapete lo stile influisce per me in proporzioni ben maggiori rispetto al resto, ed è, dunque, complicato valutare gli altri elementi tenendo conto che la comprensione e la piacevolezza della lettura fossero grandemente compromesse da questo aspetto.
Cercherò comunque di raccontarvelo il più oggettivamente possibile dato che penso che, se non fosse per questa pecca molto importante, il volume sarebbe stato da consigliare, specialmente ai fan del fantasy.

Il resto della recensione al link
leggoquandovoglio.it/libro/5b7bd1d9379858b002a0f407