Anne di Tetti Verdi
by Lucy Maud Montgomery
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Edizione integrale e annotata

Anne di Tetti Verdi (Anne of Green Gables), la cui protagonista è stata definita da Mark Twain «la più cara e adorabile ragazzina nella letteratura dall᾽immortale Alice», non solo riscosse un successo planetario poco dopo la sua pubblicazione nel 1908, ma continua ancora oggi ad appassionare schiere di lettori e a ispirare trasposizioni televisive e cinematografiche (da questo romanzo sono tratti l᾽anime Anna dai capelli rossi e la serie tv Chiamatemi Anna). La presente edizione del romanzo, curata da Enrico De Luca, propone una traduzione integrale e annotata dell᾽inaugurale romanzo della saga di Anne – composta da altri otto titoli che coprono quasi l᾽intera vita della protagonista –, che tributò un᾽immediata quanto duratura fama alla sua creatrice, la canadese Lucy Maud Montgomery.

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Anto. [capelli capelli]Anto. [capelli capelli] wrote a review
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SensationDariaSensationDaria wrote a review
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Anne è come il vento: dolce e impetuosa. È una ragazzina che vive di immagini e parole. Anne si entusiasma per tutto e si meraviglia, sempre, davanti alla natura; sente tutto con passione spropositata, vive con incanto le sue avventure senza mai risparmiarsi e dando sempre tutta se stessa. Non esiste bianco o nero con lei, ma è come uno spruzzo di colori, tutti mischiati e iridescenti.

Anne è orfana e per sbaglio viene adottata da una coppia anziana di fratelli, Matthew e Marilla. Ad Avonlea, il paese dove vivono, la presenza della ragazzina diventa presto ingombrante: non sta mai ferma, è pasticciona, combina un sacco di guai ma soprattutto viaggia lontano, lontanissimo, con le sue fantasie. Tetti verdi, la tenuta dei Cutberth, è apparentemente chiusa, conservatrice, rigida. Ma Anne saprà farla sbocciare perché in fondo, per quanto molesta e insopportabile, fastidiosa e logorroica, la sua dote più grande è quell di saper aprire i cuori.

Questa lettura mi ha destabilizzata parecchio! Anne in particolare mi ha scombussolato testa e cuore. Un minuto prima la vorresti abbracciare e consolare, il secondo successivo vorresti scuoterla e sgridarla, implorandola di darti tregua. Mi aspettavo emozioni travolgenti che purtroppo sono arrivate solo negli ultimi capitoli. Quello che ho apprezzato di più in questo libro, oltre a Marilla, sono state le descrizioni dei paesaggi, della natura che ci circonda, dei suoi colori e profumi che attraverso Anne si animano e diventano regine o spettri. Allo stato attuale non sono molto interessata a leggere i seguiti, ma se verranno scelti dal gruppo di lettura, sarò felice ancora una volta di tornare a Tetti verdi con il mio gruppo preferito!
GresiGresi wrote a review
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Qualcosa ti balena in mente, così eccitante, e tu devi farlo uscire. Se ti fermi a riflettere rovini tutto.

Ho smesso di chiedermi in quale momento la piccola Anne venne a bussare alla mia porta e prese controllo della mia vita, non credendo che ciò avrebbe comportato novità, cambiamenti, sorprese. Non credevo che potesse entrarvi a far parte, per la semplice ragione che certe letture bisognerebbe a mio avviso compierle in età giovanile. La piccola protagonista di queste pagine è una ragazzina di dodici anni, un orfana deportata casualmente nella campagna rurale e soleggiata di Avonlea, che non aveva idea di cosa ci fosse nel mondo, cosa significasse la parola > o >, lei che dormiva su un vecchio e scricchiolante letto dal materasso smilzo e logoro, girovagata da un posto ad un altro fin quando non conoscerà l’affetto che la contraddistinse. Non avrebbe mai potuto immaginare che una donna burbera come Marilla e un uomo apparentemente severo ma ligio alle regole come Matthew potessero nascondere un cuore d’oro, e accogliere nel proprio grembo famigliare uno scricciolo vagabondo e solitario che laverà via qualunque impurità spirituale, qualunque inimicizia con gente del villaggio o dei dintorni. E mai si sarebbe potuto immaginare una cosa del genere. No. Vivere tranquillamente, asserviti a Dio, soggetti alle mani di un Fato egoista e crudele, con l’unico scopo di vivere pregando purchè il Maligno fosse sconfitto, è l’unica strada accessibile. La piccola Anne, però, con una folta chioma di capelli rossi, un viso ovale punteggiato da lentigini, è il simbolo di una rinascita, lo scopo di distruggere il “vecchio” nel far prevalere il “nuovo”, il disegno strabiliante di una sorta di pellegrinaggio spirituale in cui l’immaginazione vince sul reale, quasi incaricata a spiccare in mezzo ad un marasma di miserie, povertà, in cui la bontà d’animo coincide con il potere di essere integrati col prossimo. Inizialmente poco ben accetta, con questa sua fervida immaginazione di essere stata esiliata in un luogo in cui una famiglia confortante nel quale si è radicata in ogni modo possibile, ma ben presto con una sua identità. Una sua voce, un facile esempio educativo che a mio avviso ogni lettore dovrebbe trarne esempio. Qualcosa di più della semplice descrizione di mere sofferenze, di aspirazioni cristiane che confluiscono tutte nella possibilità di purificare il prossimo. Una specie di paradiso, che chi decide di imbattersi fra le sue pagine non potrà uscirne vivo. Non avrebbe potuto ignorare la stessa Anne, sebbene fastidiosa delle volte per i miei gusti, il suo forte desiderio di rivalsa e di sopravvivenza.
Anche se, solo alla fine, ci si rende conto di aver trattenuto il respiro. Il fiato corto, i battiti accellerati, le sorti dell’oramai diciassettenne Anne nelle mani di qualcosa o qualcuno che non ha ancora una sua forma. Qualunque fossero i miei sentimenti al riguardo, qualunque cosa si fosse instaurato fra me e lei, la determinazione di lasciarsi alle spalle, in rovina, sogni o progetti che avrebbero potuto garantire tranquillità morale, confluirà in un disastro cosmico. Non era giusto che alla giovane Anne capitasse tutto questo. Eppure cose di questo tipo accadono ogni giorno sulla faccia della terra, ma non amo mai riscontrarlo fra le pagine dei romanzi.
Con la sua innocenza, la sua bontà d’animo, Anne ha generato la nascita di nuove forme di vita che per molti sono idiomi a dir poco impossibili. Lasciar perdere? Assolutamente no! Non era uno dei suoi problemi, lei che non disse mai una bugia – o quasi -, non prese mai niente che non le venisse donato e ricambiato, doni assolutamente inaspettati.
La verità è semplice. Anne, alla fine, ha contagiato anche me, le cui vicende si fusero col ricordo di una successione di eventi: quelli che compresero la famiglia della stessa Montgomery, nel periodo di secessione della guerra. Per una manciata di giorni, Anne di tetti verdi ha accompagnato la mia avanzata lenta, nelle prime fasi della sua adolescenza. Malinconico e curioso, confortevole come un abbraccio non del tutto caldo ma sentito, nel quale è stata delineata una storia dal sapore agrodolce. Abbellita da minuziose curiosità, voli pindarici di fantasia, un tuffo nel passato in cui l’idea di raggiungere la felicità è un sogno che non si infrangerà del tutto. L’impulso, il lampo di compassione, l’ingenuità infantile, tutto questo compreso pienamente. A sorprendermi, la tenacia del confidare, dell’affrontare, la determinazione nel montare sogni o speranze che mi hanno condotta in una modesta fattoria inglese. Un quadro artistico, architettonico, semplice ma soave che supera ogni avversità, ogni pericolo, ogni pregiudizio. Una vittoria personale in cui predominano il perdono, il rancore, la compassione, ma anche l’amore, l’amicizia, il desiderio di ritagliarsi un posto tutto nostro nel mondo.

Gli spiriti affini non sono così rari come pensavo. È stupendo scoprire che ce ne sono così tanti al mondo.
lasaretta75lasaretta75 wrote a review
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Antonella IulianoAntonella Iuliano wrote a review
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