Dalla Roma dell'antica repubblica al Risorgimento – passando per la Bologna medievale dei pionieri della medicina, gli splendori del Rinascimento italiano, l'Europa del Seicento devastata dalla Guerra dei Trent'anni – un mosaico di indagini nel passato che ridisegnano la Storia, mettendo in scena il... More

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Francesco GilardoneFrancesco Gilardone wrote a review
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adsoadso wrote a review
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ANTOLOGIA DI VALORE
I racconti inclusi in questa antologia, più o meno ‘gialli’, ambientati in epoche diverse, hanno per caratteristica principale quella di svolgersi in un contesto storico sempre ben delineato.
Ma veniamo alle singole opere.
REGINA VIARUM – Manfredi si diletta nell’elargire una serie di informazioni sull’organizzazione dell’esercito, sullo stato delle vie di comunicazione, su alcuni eventi bellici del periodo e sulle dispute in senato che potevano arrivare a decretare l'inizio delle fortune di una famiglia a discapito di un’altra.
L’evento criminoso, di fatto, è del tutto marginale. Comunque, scritto benissimo e molto interessante.
Voto: 7
LODE AL MAGNIFICO – Questo è, probabilmente, il racconto più ‘giallo’ della raccolta in cui viene svolta una vera e propria indagine. Un vecchio, ex gladiatore dovrà difendersi dalle accuse di un paio di amanti piuttosto scaltri o che, per lo meno, tali si ritengono. Divertente.
Voto: 6,5
COMETA DI SANGUE – Un crimine, un evento ritenuto sovrannaturale (il passaggio di una cometa) e
un pizzico di magia sotto forma di pratiche alchemiche, sono gli ingredienti di un racconto del quale, però, è lo sfondo ambientale e sociale a fare la parte del leone. Bello.
Voto: 7
L’AUREA REGOLA DELLA MORTE – Leoni mette in campo un paio di ‘pezzi da novanta’ come Leonardo da Vinci e Machiavelli nelle vesti, rispettivamente, di maestro e allievo (come, ad esempio, Guglielmo da Baskerville e...il sottoscritto?), in un racconto brillante, colto e anche un po’ macabro. Valutazione positiva anche in questo caso.
Voto: 7
FIGLIO DI CORTIGIANA, ANIMO DI RE – La vera sorpresa, ancorchè inaspettata, dell’intera raccolta. Martigli mette in campo un protagonista simpaticissimo, colto, arrivista e un po’ sprovveduto che non fa altro che mettersi nei guai, dai quali riesce ad uscire grazie alla sua eloquenza (si esprime in versi sempre in rima) e un po’ di fortuna. Trama che avrebbe meritato lo sviluppo di un romanzo. Bellissimo.
Voto: 8,5
LA CORTE DELLA SETA – Opera davvero interessante che mette in campo una delle famiglie più famose (se non la più famosa) di Bologna, ossia i Bentivoglio. Bella l’atmosfera di sospetto e il colpo di scena finale.
Voto: 7
IL TEATRO DELLE STREGHE – Un delitto che sembra avere una matrice sovrannaturale si rivelerà essere di tutt’altra natura. Anche in questo caso molto bella l’ambientazione. Un po’ meno la parte finale della vicenda, troppo semplicistica.
Voto: 6,5
MAGDEBURG. LA FORTEZZA – Atmosfera apocalittica, personaggi memorabili, dialoghi secchi, diretti, taglienti come una katana. Il mai abbastanza rimpianto Altieri fa ampio sfoggio delle sue doti narrative e mi ha fatto venire voglia di rileggere daccapo la trilogia di Magdeburg. Capolavoro.
Voto: 10
UN GIOIELLO PER SIGNORI – Come per gli altri racconti, anche in questo l’aspetto più interessante è legato all’ambientazione e ai costumi dell’epoca. La trama, però, è un po’ debole e non mi ha convinto appieno. Comunque, sufficienza piena
Voto: 6
Valutazione complessiva (arrotondata per eccesso): 7,5
CatcarloCatcarlo wrote a review
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Alla fine, sono i nomi ‘pesanti’ che minano un po’ l’omogeneità di questa raccolta di racconti, uscita con ‘Il giallo Mondadori’, che narrano di delitti e relative indagini attraverso i secoli (con una certa concentrazione tra Trecento e Seicento, periodo di tempo in cui sono ambientate sei delle nove storie). ‘Magdeburg. La fortezza’ di Altieri rielabora la morte di Wallenstein nel fosco universo della trilogia ambientata nella Guerra dei Trent’anni ed è l’unico che si svolge fuori dalla penisola italiana: le atmosfere angoscianti e sanguinolente rendono assai efficace il breve spin-off, grazie anche al solito linguaggio secco e tagliente (oltre che un po’ ansiogeno), ma non si può dire che si tratti di un giallo. Lo stesso si può sostenere riguardo a ‘Regina viarum’ di Manfredi che, ambientato nell’epoca degli Scipioni, apre il libro che è ordinato cronologicamente: il racconto delle insidie che può nascondere un trasporto all’apparenza innocuo lungo la via Appia sta a metà strada tra il thriller di spionaggio e quello politico e forse avrebbe trovato collocazione più logica su ‘Segretissimo’. Il risultato è discreto, ma si fa preferire la Pompei popolata di mediocri figure in cui un acciaccato ex-gladiatore risolve il mistero riguardo alla morte di un facoltoso patrizio dimostrando di saper usare il cervello con la stessa abilità con cui prima usava il gladio (‘Lode al magnifico’ di Danila Comastri Montanari). Trattandosi di giallo, mon potevano mancare Holmes e Watson ed è davvero brillante il modo in cui Giulio Leoni li rimette in scena ne ‘L’aurea regola della morte’ travestiti da Leonardo Da Vinci e Machiavelli: quello che pare un cadavere qualsiasi usato per un esperimento è invece la chiave per far luce su una sorta di spionaggio industriale. Si tratta dell’episodio più intrigante del lotto in compagnia di ‘Figlio di cortigiana, animo di re’ in cui Carlo Martigli sceglie come protagonista un Pietro Aretino che esce con stile da un’insidiosa avventura tra i complotti ecclesiastici dello stato pontificio (sempre che quello che racconta sia vero…). Alfredo Colitto e Scilla Bonfiglioli ambientano entrambi le loro storie a Bologna: ‘Cometa di sangue’ del primo sbroglia uns serie di delitti legati all’esoterismo mentre la popolazione è agitata dal passaggio dell’astro (la situazione chiave che apre le porte alla soluzione è però un po’ forzata) mentre la seconda, con ‘La corte della seta’, costruisce una storia che lega la città sopra con quella sotto terra mentre il Giambologna progetta la sua fontana. Il racconto cresce col passare delle pagine ed è il migliore dei tre affidati agli scrittori meno conosciuti: in ogni caso, benché inferiori i lavori di Fabio Ancarani (‘Il teatro delle streghe’, un delitto nella stanza chiusa dentro al castello di Novi Ligure che ha legami con il processo delle streghe di Triora) e di Lorenzo Fontana (‘Un gioiello per signori’ in cui un’affascinante prostituta viene uccisa nella Firenze ottocentesca), sono comunque assai godibili patendo solo delle conclusioni non all’altezza. Nel complesso , il volume si rivela una lettura veloce e divertente ma mai banale che unisce delle buone ricostruzioni d’epoca a piccoli misteri che, come da assunto iniziale del curatore Franco Forte, con poche differenze potrebbero essere ambientati in ogni periodo storico.