Apocalisse Z
by Manel Loureiro
(*)(*)(*)(*)( )(582)
Sono rimasti in quattro: Viktor Pritchenko, l’indomito pilota d’elicotteri ucraino; suor Cecilia, la tenace e abile infermiera; Lucía, la bellissima e impulsiva adolescente; e lui, il giovane avvocato che ha raccontato l’Apocalisse Z su Internet. Almeno fino a quando c’è stata Internet. Adesso, mentre sorvolano la Spagna e l’Africa settentrionale, hanno la prova che la civiltà, come la conoscevano, è davvero finita. Ovunque. L’unica speranza sono le Canarie che, in base alle poche notizie disponibili, sono state risparmiate dall’epidemia che ha trasformato gli uomini in zombie. Ma, quando arrivano a Tenerife, i quattro sopravvissuti scoprono che il cosiddetto «Punto Sicuro» è in realtà un inferno: le isole sono sovraffollate; mancano cibo, acqua e soprattutto medicinali, indispensabili per l’ultimo ospedale ancora operativo. Ecco perché ai due uomini viene immediatamente ordinato di partecipare a una missione rischiosissima: recuperare le scorte di farmaci dell’Hospital La Paz di Madrid, uno dei primi Punti Sicuri a cadere sotto la pressione inarrestabile degli zombie. Il gruppo è quindi costretto a dividersi e, mentre Vicktor e l’avvocato si avventurano in una capitale spettrale e irriconoscibile, Lucía e suor Cecilia rimangono sull’isola, dove scopriranno che esistono creature ancora più pericolose dei morti: i vivi...

All Reviews

82 + 41 in other languages
TizzyclaTizzycla wrote a review
00
(*)(*)(*)(*)( )
Rebecca LunaticaRebecca Lunatica wrote a review
00
(*)(*)(*)(*)( )
recensione a cura di LUNATICAMENTE.COM
recensione completa qui: lunaticamente.com/recensioni-di-libri/item/104-apocalisse-z-–-i-giorni-oscuri-di-manel-loureiro.html

Finito di leggere in tre giorni senza il coraggio di staccare gli occhi dalle pagine.
Ogni capitolo richiamava il seguente e ogni mossa aveva una inaspettata conseguenza.
Devo dire che con questo libro non è per nulla calata la mia attenzione nei confronti della saga perché si sa, tranne in casi fortuiti, quanto possa essere deludente il secondo volume.
Questo però non accade.
E' il continuato della vicenda di queste 4 persone sopravvissute (più un gatto) che riescono a scappare dall'inferno che si è scatenato in tutto il mondo, salendo su un elicottero e approdando a Teneriffe dove pensavano di trovare la pace e la serenità.
Le loro speranze li abbandoneranno non appena metteranno piede nell'isola che li obbligherà ad una quarantena forzata, alcuni di loro verranno picchiati e altri ridotti in fin di vita.
Tutto ciò contornato da un alone di rabbia e impotenza, per colpa di questa apocalisse dove tutto è diventato un caos totale.
E quel che è peggio, i pochi sopravvissuti, invece di darsi una mano si fanno guerra a vicenda.
Mentre sul primo libro ti fa temere gli zombie, sul secondo volume il vero nemico è l'uomo.
In un mondo dove tutto è perduto, anche l'uomo fa paura perché vige la lotta per la sopravvivenza, per i medicinali e il cibo.
Mentre scrivo questa recensione sto già leggendo il terzo e ultimo volume, perché il finale di questo mi ha fatto rimanere a bocca aperta e con tantissima curiosità! Inoltre la scrittura è davvero scorrevole. Non posso dirvi molto di più, non voglio fare spoiler ma se anche voi lo avete letto o state per leggerlo, non dimenticatevi di farmelo sapere!
MartaMarta wrote a review
12
(*)( )( )( )( )
JohnnyJohnny wrote a review
01
(*)(*)(*)( )( )
Non ho gradito, in questo libro, principalmente la struttura su cui si regge, viziata da una frammentarietà causata fra le altre cose anche dalla frequentissima variazione dei punti di vista cui l’autore ricorre, con logiche forse più cinematografiche che letterarie. Essa risulta cresciuta male, e non sembra figlia di un’idea coerente con sé stessa dall’inizio alla fine della fase di stesura del racconto. I personaggi del libro, non solo quelli secondari ma gli stessi protagonisti, non appaiono necessariamente approfonditi anzi piuttosto stereotipizzati, e con essi l’autore mi sembra più che si sia divertito ad immaginare sé stesso alle prese con un mondo vittima di un’apocalisse zombie (uno dei personaggi è chiaramente un alter ego “romanzato” dell’autore stesso) che altro (cosa di per sé non necessariamente da denigrarsi ma che dovrebbe essere un punto di partenza da cui sviluppare una storia, non il suo punto d’arrivo). La storia narrata mi ha appassionato e mi è piaciuta, ma presenta dei “bug” importanti che avrebbero necessitato ben altra struttura logica e carisma psicologico dei personaggi, per essere risolti (ad un certo momento della vicenda, ad esempio, uno dei personaggi principali viene picchiato a sangue, ma dalla pagina successiva esso pare godere di ottima salute e quasi aver dimenticato la vicenda, senza che l’episodio provochi alcuna reazione nel suo comportamento), evidenziando così una, credo, eccessiva “supereroizzazione” dei suoi interpreti principali. Fermo restando che si tratta di un libro tutto inserito nel suo genere e che va interpretato come tale, tutto sommato quando ne ho iniziato la lettura, a livello di contenuti, ho trovato esattamente quello che mi aspettavo e che volevo leggere: se non si hanno pretese, può essere un buon compagno di qualche ora, per chi ama il tema degli zombie.
Alberto FerronatoAlberto Ferronato wrote a review
00
(*)(*)(*)(*)( )