Arancia meccanica
by Anthony Burgess
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Alex è un eroe dei nostri tempi: un teppista sempre pronto a tirar fuori ilcoltello, capo di una banda di duri che ogni sera, sui marciapiedi deisobborghi, ripete il gioco della violenza: rapine, stupri, scassi, assalti ainegozi, scontri con altre bande. Finché Alex, che si interessa s... More

Tanzen's Review

TanzenTanzen wrote a review
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Un libro come "Arancia meccanica" potrebbe recare il sottotitolo ottocentesco "o sull'importanza della traduzione". L'opera di Burgess è scritta in quello che immagino fosse il gergo giovanile della zona degli USA da cui proveniva l'autore negli anni '70. L'opera di traduzione è stata immane e, devo dire, aprioristicamente fallimentare. O le espressioni sono state tratte "letteralmente", adattandole alla lingua italiana oppure hanno visto lo sforzo del traduttore nel fornire l'equivalente dei termini in qualche forma gergale giovanile in uso anche in Italia. Il risultato è curioso: il testo si comprende, anche se talvolta il senso di alcuni termini rimane vago per diverse pagine. Utile sarebbe redigersi un glossario da consultare durante la lettura.
Per il resto il libro soffre di uno dei rari casi in cui l'opera cinematografica scaturita rivaleggia con quella letteraria. Impossibile non associare alla lettura delle pagine le immagini del film di Kubrick. Ciò non rende però onore al libro, la cui magia come strumento di trasmissione di una storia è data proprio dal fatto di consentire alla mente del lettore di "costruire" con la propria fantasia le immagini delle scene e dei personaggi descritti nel romanzo.
Arancia meccanica è comunque un testo di grande spessore che racconta, attraverso la vicenda dello scapestrato sadico criminale Alex, l'orrore ed il fascino per la violenza che andarono insinuandosi negli Stati Uniti tra la fine degli anni '70 e gli anni '80. Emblematiche a riguardo sono le mille ambientazioni, tutte uguali, degli sceneggiati tv di quegli anni: il contesto vede sempre realtà urbane sporche e degradate, una certa attesa di un futuro fatto di violenza alla Ken Shiro o poco ci manca, e figure di eroici salvatori che lottano per restituire al popolo americano una giustizia e una protezione che le autorità non sembrano in grado di difendere. In tutto questo spiccano anche le opere come Arancia meccanica, che vanno più nel profondo e cercano di comprendere il senso di quel male banale che continua ad affascinare tanti americani e, più in generale, molti esseri umani.
TanzenTanzen wrote a review
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Un libro come "Arancia meccanica" potrebbe recare il sottotitolo ottocentesco "o sull'importanza della traduzione". L'opera di Burgess è scritta in quello che immagino fosse il gergo giovanile della zona degli USA da cui proveniva l'autore negli anni '70. L'opera di traduzione è stata immane e, devo dire, aprioristicamente fallimentare. O le espressioni sono state tratte "letteralmente", adattandole alla lingua italiana oppure hanno visto lo sforzo del traduttore nel fornire l'equivalente dei termini in qualche forma gergale giovanile in uso anche in Italia. Il risultato è curioso: il testo si comprende, anche se talvolta il senso di alcuni termini rimane vago per diverse pagine. Utile sarebbe redigersi un glossario da consultare durante la lettura.
Per il resto il libro soffre di uno dei rari casi in cui l'opera cinematografica scaturita rivaleggia con quella letteraria. Impossibile non associare alla lettura delle pagine le immagini del film di Kubrick. Ciò non rende però onore al libro, la cui magia come strumento di trasmissione di una storia è data proprio dal fatto di consentire alla mente del lettore di "costruire" con la propria fantasia le immagini delle scene e dei personaggi descritti nel romanzo.
Arancia meccanica è comunque un testo di grande spessore che racconta, attraverso la vicenda dello scapestrato sadico criminale Alex, l'orrore ed il fascino per la violenza che andarono insinuandosi negli Stati Uniti tra la fine degli anni '70 e gli anni '80. Emblematiche a riguardo sono le mille ambientazioni, tutte uguali, degli sceneggiati tv di quegli anni: il contesto vede sempre realtà urbane sporche e degradate, una certa attesa di un futuro fatto di violenza alla Ken Shiro o poco ci manca, e figure di eroici salvatori che lottano per restituire al popolo americano una giustizia e una protezione che le autorità non sembrano in grado di difendere. In tutto questo spiccano anche le opere come Arancia meccanica, che vanno più nel profondo e cercano di comprendere il senso di quel male banale che continua ad affascinare tanti americani e, più in generale, molti esseri umani.