Aspesia blues
by Andrea Fantini
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Alba degli anni 90, alba di un giorno qualunque nella soffocante estate di Aspesia, nella pancia del serpente, nel ventre profondo della provincia laziale. Tra il vocio familiare della televisione e le note lontane dei Cure una è la domanda ineludibile, inevitabile, che assilla i sensi ancora confu... More

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ZorbaZorba wrote a review
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Aspesia Blues è un romanzo di Andrea Fantini pubblicato da Enzo Delfino Editore nel 2010.

Aspesia è una città della provincia laziale. Lontana dalla capitale, senza particolari attrazioni per i giovani e senza particolari orizzonti di svolta. I protagonisti sono un gruppo di ragazzi, come ce ne sono tanti, soprattutto in provincia (ma non solo). Una compagnia che lotta contro la noia come può, e beve, si droga, fa cazzate. Forse una storia un pò stereotipata, descritta così, ma devo dire che Andrea Fantini riesce a renderla decisamente appassionante.

La trama è forse banale, ma la scrittura dell’autore la rende attuale, quasi svincolata dagli anni Novanta in cui la vicenda si svolge; quasi un blues, appunto, fatto di riff di chitarra tristi e dissonanti, in cui le descrizioni dell’autore dissentono completamente dal forte accento laziale dei protagonisti e dai loro discorsi. Sembra quasi la struttura antifonale del blues, con la chiamata di un narratore che usa un linguaggio alto e la risposta secca, volgare e dialettale dei suoi protagonisti. Ma non tragga in inganno questa dualità: ho quasi la sensazione che l’autore sia soltanto l’evoluzione di uno di quei personaggi. Li conosce troppo bene, ne conosce le angosce, le reazioni, la lotta alla noia, le droghe…

Forse questo libro mi è piaciuto molto perché chiunque viva queste realtà di provincia riesce a capirle, ci si riconosce. Banalità, certo. Ma qualcuno da quelle sabbie mobili riesce ad uscirne e a svoltare.

Un bel libro. Non il romanzo che vi cambierà la vita ma che magari servirà a farvi un pò riflettere.

Potete acquistare il romanzo dal catalogo della Enzo Delfino Editore.
SharmasSharmas wrote a review
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Cos'è successo ieri notte? Con questa domanda si apre il primo libro di A. Fantini che, fin dalle prime pagine, trascina il lettore in una storia cruda e dolorosa. L’ambientazione è quella degli anni ’90, i protagonisti dei ragazzi di periferia il cui mondo si esaurisce nei confini del piccolo centro in cui vivono. La loro storia impatta con violenza sul lettore, in un romanzo che, con un ritmo narrativo incalzante, descrive ampiamente il senso di vuoto, la totale mancanza di aspettative, la crudeltà gratuita e le piccole e grandi violenze che regolano la vita del gruppo di adolescenti, usato come esempio per una vivace panoramica sulla realtà dell’epoca.

I problemi legati al quotidiano; la mancanza di valori e aspettative nel futuro; la voglia di spaccare il mondo che non corrisponde ai propri ideali e il ritrovarsi però con le mani legate dalla realtà; tutte queste emozioni negative trasudano dalle pagine del libro in un sentimento rabbioso che contagia e trasmette, in pieno, le emozioni dei ragazzi.

Molto interessante lo stile narrativo, sia per il modo diretto di scrivere, che affianca a descrizioni precise una narrazione senza inutili orpelli, sia per il linguaggio utilizzato: il dialetto, abitualmente usato all’interno del gruppo, dà quel tocco di realismo che rende credibile la trama perché, oggettivamente, in un ambito come quello descritto sarebbe poco attendibile che i protagonisti si esprimessero in modo diverso, magari in un italiano colto e educato.

Un libro feroce che descrive una generazione delusa e aggressiva, nata e vissuta sulla strada e con la strada come unica maestra. Un esordio eccellente!