Bay City
by Richard K Morgan
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"Ispirato da tutti i romanzi hard-boiled che ho letto, arricchito da tutti i film francesi e giapponesi che ho visto, dalle opere di William Gibson e, ovviamente, dall'influenza di Blade runner, ecco la mia visione del futuro. Un futuro noir." Così Richard Morgan presenta il suo esordio narrativo. B... More

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SUN50SUN50 wrote a review
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Sc-fi and hard boiled fusion (con TRADUZIONE)
Harsh raw worlds, run by wars and politics, by rich people who will never die. Souls and memory stored digitally, and death just means having to worry if you can afford the next body, or 'sleeve'. Except for the rich, who can grow their own clones, ready to put on like clothing when they wished.

And in this harsh reality, a 'Meth', or Methusila, is murdered, and when his backup is restored, missing the last 24 hours of his life, he's pissed. He can't believe he'd kill himself, so he 'hires' Takeshi Kovacs to find his murder.

With Bladerunner bleakness, old Earth is full of those who'd be dying, if Real Death were even a thing anymore. An interesting take, and some good (if ugly) world building. The violence is pretty graphic, and unrelenting at times, but not only the mystery pulled me in, but watching Takeshi work as well. The character was interesting enough to keep my interested, even through the story's most violent scenes. Because deep down he is a “positive” character who, despite all the violence, manages to keep his conscience and soul intact. Recommended.
TRADUZIONE
Mondi duri e crudi, pervasi da guerre e politica, da gente ricca che non morirà mai. Anime e memoria memorizzate digitalmente, e la morte significa solo doversi preoccupare se ci si può permettere il prossimo corpo, o "guscio". Tranne che per i ricchi, che possono coltivare i propri cloni, pronti da indossare come abiti quando lo desiderano. E in questa dura realtà, un 'Meth', o Methusila (Matusalemme), viene assassinato, e quando il suo backup viene ripristinato, mancando le ultime 24 ore della sua vita, è arrabbiato. Non può credere che si sia suicidato, così "ingaggia" Takeshi Kovacs per trovare il suo assassino.
Con la desolazione di Bladerunner, la vecchia Terra e' piena di persone che morirebbero, se la Vera Morte esistesse ancora. Un approccio interessante, e qualche buona (anche se orribile) costruzione del mondo. La violenza è piuttosto grafica, e a volte implacabile, ma non solo il mistero mi ha trascinato dentro il romanzo, ma anche il vedere Takeshi al lavoro. Il personaggio è stato abbastanza interessante da mantenere vivo il mio interesse, anche attraverso le scene più violente della storia. Perché in fondo in fondo è un personaggio “positivo” che, nonostante tutta la violenza, riesce a mantenere la sua coscienza e anima intatte. Consigliato.
MaricaMarica wrote a review
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SimoneSimone wrote a review
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