Bellezza crudele
by Rosamund Hodge
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Costretta a fidanzarsi con il malvagio governatore del suo regno, la giovane e determinata Nyx sa che il suo destino è sposarlo, ma per coronare il suo sogno più segreto: ucciderlo e liberare finalmente il popolo dal giogo di quella crudele tirannia. Eppure nel giorno del suo diciassettesimo complea... More

Flavietta's Review

FlaviettaFlavietta wrote a review
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(*)(*)( )( )( )
Spoiler Alert
Ho dato 1 stellina e 1/5 giusto per le idee che non si può dire che manchino in questa storia! L'autrice ha deciso di accozzare insieme un'infinità di spunti e riferimenti ad altri libri che sono per lo più solo abbozzati, o comunque, mai approfonditi appieno.
Per dare un idea ha tratteggiato una parte di mondo rinchiuso per un sortilegio in una sorta di bolla/cupola (The Dome?) , che una volta faceva parte della Romana-Graecia (quindi penso Magna Grecia), quindi credono alla mitologia greca, cioè Zeus e compagnia bella, ma anche ai Lari, i dei del focolare romani. Questo solo i nobili, mentre il volgo crede ai dei agresti a cui fa doni, sacrifici e feste.
Per risolvere i problemi nati dall'isolamento i nobili si sono armati di pazienza e grazie all'ermetismo, una specie di alchimia/magia, sono riusciti a risolvere tutte le mancanza, hanno persino le lampadine.
I riferimenti non finiscono qui perchè la protagonista, Nyx, deve essere data in sposa al cattivo di turno, il Signore Gentile o Signore dei Patti, a causa di un patto stretto da suo padre in cui si sanciva che sua moglie avrebbe partorito due figlie sane, ma una delle due a 17 anni sarebbe andata in sposa al Signore. Questo dovrebbe essere il riferimento a Belle e la Bestia, anche se in questo caso il padre sembra contento di mandare sua figlia a morire o comunque a fare una vita di cacca.
Quando Nyx incontra il suo sposo, Ignifex, lui la maltratta, ma bonariamente, insomma non sembra proprio archetipo del cattivone, e alla fine se vogliamo proprio parlar chiaro i mentecatti che stringono i patti con lui, alla fine se la vanno a cercare, perchè sono a conoscenza che sotto sotto c'è sempre un trucco e alla finem anche se il tuo desiderio viene esaudito ,te la prendi sempre in quel posto...
Comunque Ignifex da una chiave a Nyx per girare nel castello e tutte le altre porte sono proibite (come in Barbablu) e le regala anche una scappatoia dalla sua situazione, se indovinerà il suo vero nome potrà lasciare il castello (riferimento a Tremotino).
Il Castello dall'esterno è tutto rovinato, mentre all'interno è maestoso e ricchissimo di camere, così per quasi metà del libro la protagonista la passa a descrivere camere e corridoi, e noi lettori oltre alle descrizioni monotono dobbiamo subirci i suoi pensieri che sono perlopiù lagne sulla sua situazione, sul fatto che odia suo padre, la matrigna e la sorella (come darle torto la trattano tutti malissimo, tranne la sorella che è la classica gatta morta), questo la rende una persona cattiva, però è la situazione che la portata ad essere così, insomma tutta una tiritera così.
Nel castello oltre a loro due c'è anche il servitore del Signore Gentile, tale Shade, che pensa un po' è un ombra (nomen omen?!?), ma durante la notte si materializza e diventa una persona che caso strano vuole aiutare Nyx a sconfiggere Ignifex, ma non può dirle di più.
Il castello con la sua struttura e la magia che lo regola, e devo dire anche Ignifex come personaggio, mi ha ricordato molto il romanzo e il film del Castello di Howl, ma a parer mio non si può proprio paragonare.
Vorrei sorvolare sul fatto che la protagonista si bacia e amoreggi con entrambi nel giro di qualche ora, tornando a tediarci con altri pensieri, tipo amo Shade perchè mi aiuta ed è carino, percò dopo 2 pagine ci troviamo a leggere che ama Ignifex perchè la capisce e perchè anche lei è cattiva, così per un susseguirsi di pagine infinite.
Forse mi sono dilungata un po' troppo e sto diventando più lunga del libro stesso, anche perchè con tutto sta quantità di materiale e ingarbugliamenti vari, uno si aspetta un mega tomo, invece si racchiude tutto in 230 pagine i cui la metà sono di ricerca nelle stanze del castello dei vari cuori ermetici, mi chiedo chi non avesse capito che il cuore dell'aria fosse l'occhio dei demonio in cielo, forse solo la svampita della protagonista.
Comunque non bisogna preoccuparsi perché il lieto fine è immancabile, e, a parer mio, siccome non sapeva più come uscire dal marasma di roba che aveva buttato dentro ha chiuso la storia in una decina di pagine alla belle meglio senza grandi clamori o spiegazioni, con un grandissimo "l'amore vince su tutto!".
Non mi sento di consigliarlo e spero che l'autrice nei suoi altri libri si sia chiarita meglio le idee, magari mettendo meno carne al fuoco e quella che mette di usarla al meglio.
FlaviettaFlavietta wrote a review
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Ho dato 1 stellina e 1/5 giusto per le idee che non si può dire che manchino in questa storia! L'autrice ha deciso di accozzare insieme un'infinità di spunti e riferimenti ad altri libri che sono per lo più solo abbozzati, o comunque, mai approfonditi appieno.
Per dare un idea ha tratteggiato una parte di mondo rinchiuso per un sortilegio in una sorta di bolla/cupola (The Dome?) , che una volta faceva parte della Romana-Graecia (quindi penso Magna Grecia), quindi credono alla mitologia greca, cioè Zeus e compagnia bella, ma anche ai Lari, i dei del focolare romani. Questo solo i nobili, mentre il volgo crede ai dei agresti a cui fa doni, sacrifici e feste.
Per risolvere i problemi nati dall'isolamento i nobili si sono armati di pazienza e grazie all'ermetismo, una specie di alchimia/magia, sono riusciti a risolvere tutte le mancanza, hanno persino le lampadine.
I riferimenti non finiscono qui perchè la protagonista, Nyx, deve essere data in sposa al cattivo di turno, il Signore Gentile o Signore dei Patti, a causa di un patto stretto da suo padre in cui si sanciva che sua moglie avrebbe partorito due figlie sane, ma una delle due a 17 anni sarebbe andata in sposa al Signore. Questo dovrebbe essere il riferimento a Belle e la Bestia, anche se in questo caso il padre sembra contento di mandare sua figlia a morire o comunque a fare una vita di cacca.
Quando Nyx incontra il suo sposo, Ignifex, lui la maltratta, ma bonariamente, insomma non sembra proprio archetipo del cattivone, e alla fine se vogliamo proprio parlar chiaro i mentecatti che stringono i patti con lui, alla fine se la vanno a cercare, perchè sono a conoscenza che sotto sotto c'è sempre un trucco e alla finem anche se il tuo desiderio viene esaudito ,te la prendi sempre in quel posto...
Comunque Ignifex da una chiave a Nyx per girare nel castello e tutte le altre porte sono proibite (come in Barbablu) e le regala anche una scappatoia dalla sua situazione, se indovinerà il suo vero nome potrà lasciare il castello (riferimento a Tremotino).
Il Castello dall'esterno è tutto rovinato, mentre all'interno è maestoso e ricchissimo di camere, così per quasi metà del libro la protagonista la passa a descrivere camere e corridoi, e noi lettori oltre alle descrizioni monotono dobbiamo subirci i suoi pensieri che sono perlopiù lagne sulla sua situazione, sul fatto che odia suo padre, la matrigna e la sorella (come darle torto la trattano tutti malissimo, tranne la sorella che è la classica gatta morta), questo la rende una persona cattiva, però è la situazione che la portata ad essere così, insomma tutta una tiritera così.
Nel castello oltre a loro due c'è anche il servitore del Signore Gentile, tale Shade, che pensa un po' è un ombra (nomen omen?!?), ma durante la notte si materializza e diventa una persona che caso strano vuole aiutare Nyx a sconfiggere Ignifex, ma non può dirle di più.
Il castello con la sua struttura e la magia che lo regola, e devo dire anche Ignifex come personaggio, mi ha ricordato molto il romanzo e il film del Castello di Howl, ma a parer mio non si può proprio paragonare.
Vorrei sorvolare sul fatto che la protagonista si bacia e amoreggi con entrambi nel giro di qualche ora, tornando a tediarci con altri pensieri, tipo amo Shade perchè mi aiuta ed è carino, percò dopo 2 pagine ci troviamo a leggere che ama Ignifex perchè la capisce e perchè anche lei è cattiva, così per un susseguirsi di pagine infinite.
Forse mi sono dilungata un po' troppo e sto diventando più lunga del libro stesso, anche perchè con tutto sta quantità di materiale e ingarbugliamenti vari, uno si aspetta un mega tomo, invece si racchiude tutto in 230 pagine i cui la metà sono di ricerca nelle stanze del castello dei vari cuori ermetici, mi chiedo chi non avesse capito che il cuore dell'aria fosse l'occhio dei demonio in cielo, forse solo la svampita della protagonista.
Comunque non bisogna preoccuparsi perché il lieto fine è immancabile, e, a parer mio, siccome non sapeva più come uscire dal marasma di roba che aveva buttato dentro ha chiuso la storia in una decina di pagine alla belle meglio senza grandi clamori o spiegazioni, con un grandissimo "l'amore vince su tutto!".
Non mi sento di consigliarlo e spero che l'autrice nei suoi altri libri si sia chiarita meglio le idee, magari mettendo meno carne al fuoco e quella che mette di usarla al meglio.