Bellezza crudele
by Rosamund Hodge
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Costretta a fidanzarsi con il malvagio governatore del suo Regno, la giovane e determinata Nyx sa che il suo destino è sposarlo, ma per coronare il suo sogno più segreto: ucciderlo e liberare finalmente il popolo dal giogo di quella crudele tirannia.
Eppure nel giorno del suo diciassettesimo co
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La Bella e la Bestia è sempre stato nel mio cuore, e molto probabilmente tutte le mie turbe psichiche riguardo agli uomini derivano proprio da lì. Con immensa gioia ho quindi acquistato Bellezza crudele sperando di rivivere le emozioni vissute guardando il capolavoro assoluto della Disney. Beh, questo libro non si può certo definire, a mio avviso, capolavoro, ma una splendida favola moderna sicuramente sì.
Nyx è una ragazza destinata, sin prima del suo concepimento, ad andare in sposa al Signore Gentile, il principe dei demoni. Il padre ha fatto un patto con la Bestia, avrebbe concesso alla moglie il privilegio di rimanere incinta, ma al compimento del diciassettesimo anno di età una delle due figlie nate sarebbe dovuta diventare la sua consorte. La madre non sopravvive al parto e, da tale giorno, la nostra protagonista verrà allevata ed educata alla Arti Ermetiche, con il solo ed unico scopo di uccidere il Signor Gentile, per vendicarsi dell’inganno subìto e liberare il suo popolo dalla tirannia del mostro. Nyx cresce dunque piena di rabbia verso la sua famiglia, verso la sorte, verso la sorella che ha avuto tutte le fortune che a lei non sono state concesse, e giocoforza diventa una donna forte, indipendente, determinata e ostinata.
Il giorno del matrimonio con l’essere immondo è ben consapevole delle leggende conosciute sin dalla tenera età: I demoni sono fatti d’ombra. Non fissare troppo a lungo le ombre, o un demone potrebbe ricambiare lo sguardo. E coloro che avevano ricevuto tali attenzioni diventano folli e non esisteva alcuna cura per il dolore inflitto dai demoni.
Ma andiamo al sodo: Nyx si sposa e si ritrova al castello del Signor Gentile. Egli

"Non era come le ombre malvagie e prive di senno che governava. Come si confaceva a un principe, superava di gran lunga i suoi sudditi: sapeva parlare e assumere forme che permettevano agli esseri umani di guardarlo senza impazzire. Ma comunque era un demone. E dopo la prima notte di nozze, cosa ne sarebbe rimasto di me?"

Con questo spirito farà la conoscenza di suo marito. Ma ohibò!!! È un uomo bellissimo, carismatico, affascinante, sensuale, gentile, premuroso e protettivo. I suoi padroni, i Gentili, Dèi cattivissimi che hanno conquistato le terre di Nyx, lo chiamano Ignifex, e con questo nome lui si presenta alla nostra Belle.
E qui, care amiche, la scrittrice si è dimostrata davvero talentuosa. I dialoghi fra i due, gli scambi di battute sono esilaranti, a dir poco divini. Sarcasmo ed ironia si alternano a profondità e dolcezza.
Sin dal primo incontro Nyx è combattuta, possibile che un uomo così sia davvero tanto malvagio?
A complicare il tutto, arriva Shade, l’ombra al servizio di Ignifex. Questi tenta in tutti i modi di aiutare Nyx a compiere il suo dovere, a fare ciò per cui lei realmente è nata: ovvero distruggere il Signor Gentile e salvare l’intero popolo da secoli di barbarie. Oltretutto, pur non avendo forma umana, anche lui è davvero irresistibile e Nyx sarà combattuta per i sentimenti che entrambi le fanno provare.
Mi fermo qui con la trama perché altrimenti vi rovino il gusto di leggere.
Come ho già scritto, questo romanzo è una bellissima favola moderna, che ahimè non è stato all’altezza delle mie aspettative, ammetto molto alte.
Molto carina la diatriba interiore della protagonista riguardo a quel sentimento che travalica l’amicizia nei confronti di Shade e quel germoglio d’amore che nasce, invece, nei confronti di Ignifex. Molto carino anche il rapporto tra la nostra Belle e la nostra Bestia, mi sarebbe piaciuto però che il romanzo approfondisse di più la loro storia. Il personaggio di Shade è dettagliato, descritto bene, ma la stessa importanza non viene data ad Ignifex, e questo a mio avviso crea un po’ di confusione soprattutto alla fine.
A tale proposito, finale un tantino disordinato. A me ha lasciato non poche domande, la più importante delle quali non posso rivelarvi perché altrimenti verrebbe considerata spoiler. Aspetto dunque i vostri commenti per vedere se siete del mio stesso avviso.
Lo consiglierei? “Perché no? “ è la mia risposta. Piacevole, dolce, magico, un modo come un altro per tornare indietro di ventiquattro anni, a quel giorno in cui al cinema noi piccole mini fanciulle eravamo con il naso per aria a guardare il bellissimo ballo fra Belle e la Bestia.

"Stessa melodia, nuova armonia. Semplice magia, che ti cambierà, ti riscalderà…. "
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Mytra - per RFS
FlaviettaFlavietta wrote a review
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Spoiler Alert
Ho dato 1 stellina e 1/5 giusto per le idee che non si può dire che manchino in questa storia! L'autrice ha deciso di accozzare insieme un'infinità di spunti e riferimenti ad altri libri che sono per lo più solo abbozzati, o comunque, mai approfonditi appieno.
Per dare un idea ha tratteggiato una parte di mondo rinchiuso per un sortilegio in una sorta di bolla/cupola (The Dome?) , che una volta faceva parte della Romana-Graecia (quindi penso Magna Grecia), quindi credono alla mitologia greca, cioè Zeus e compagnia bella, ma anche ai Lari, i dei del focolare romani. Questo solo i nobili, mentre il volgo crede ai dei agresti a cui fa doni, sacrifici e feste.
Per risolvere i problemi nati dall'isolamento i nobili si sono armati di pazienza e grazie all'ermetismo, una specie di alchimia/magia, sono riusciti a risolvere tutte le mancanza, hanno persino le lampadine.
I riferimenti non finiscono qui perchè la protagonista, Nyx, deve essere data in sposa al cattivo di turno, il Signore Gentile o Signore dei Patti, a causa di un patto stretto da suo padre in cui si sanciva che sua moglie avrebbe partorito due figlie sane, ma una delle due a 17 anni sarebbe andata in sposa al Signore. Questo dovrebbe essere il riferimento a Belle e la Bestia, anche se in questo caso il padre sembra contento di mandare sua figlia a morire o comunque a fare una vita di cacca.
Quando Nyx incontra il suo sposo, Ignifex, lui la maltratta, ma bonariamente, insomma non sembra proprio archetipo del cattivone, e alla fine se vogliamo proprio parlar chiaro i mentecatti che stringono i patti con lui, alla fine se la vanno a cercare, perchè sono a conoscenza che sotto sotto c'è sempre un trucco e alla finem anche se il tuo desiderio viene esaudito ,te la prendi sempre in quel posto...
Comunque Ignifex da una chiave a Nyx per girare nel castello e tutte le altre porte sono proibite (come in Barbablu) e le regala anche una scappatoia dalla sua situazione, se indovinerà il suo vero nome potrà lasciare il castello (riferimento a Tremotino).
Il Castello dall'esterno è tutto rovinato, mentre all'interno è maestoso e ricchissimo di camere, così per quasi metà del libro la protagonista la passa a descrivere camere e corridoi, e noi lettori oltre alle descrizioni monotono dobbiamo subirci i suoi pensieri che sono perlopiù lagne sulla sua situazione, sul fatto che odia suo padre, la matrigna e la sorella (come darle torto la trattano tutti malissimo, tranne la sorella che è la classica gatta morta), questo la rende una persona cattiva, però è la situazione che la portata ad essere così, insomma tutta una tiritera così.
Nel castello oltre a loro due c'è anche il servitore del Signore Gentile, tale Shade, che pensa un po' è un ombra (nomen omen?!?), ma durante la notte si materializza e diventa una persona che caso strano vuole aiutare Nyx a sconfiggere Ignifex, ma non può dirle di più.
Il castello con la sua struttura e la magia che lo regola, e devo dire anche Ignifex come personaggio, mi ha ricordato molto il romanzo e il film del Castello di Howl, ma a parer mio non si può proprio paragonare.
Vorrei sorvolare sul fatto che la protagonista si bacia e amoreggi con entrambi nel giro di qualche ora, tornando a tediarci con altri pensieri, tipo amo Shade perchè mi aiuta ed è carino, percò dopo 2 pagine ci troviamo a leggere che ama Ignifex perchè la capisce e perchè anche lei è cattiva, così per un susseguirsi di pagine infinite.
Forse mi sono dilungata un po' troppo e sto diventando più lunga del libro stesso, anche perchè con tutto sta quantità di materiale e ingarbugliamenti vari, uno si aspetta un mega tomo, invece si racchiude tutto in 230 pagine i cui la metà sono di ricerca nelle stanze del castello dei vari cuori ermetici, mi chiedo chi non avesse capito che il cuore dell'aria fosse l'occhio dei demonio in cielo, forse solo la svampita della protagonista.
Comunque non bisogna preoccuparsi perché il lieto fine è immancabile, e, a parer mio, siccome non sapeva più come uscire dal marasma di roba che aveva buttato dentro ha chiuso la storia in una decina di pagine alla belle meglio senza grandi clamori o spiegazioni, con un grandissimo "l'amore vince su tutto!".
Non mi sento di consigliarlo e spero che l'autrice nei suoi altri libri si sia chiarita meglio le idee, magari mettendo meno carne al fuoco e quella che mette di usarla al meglio.
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3,5

Bellezza Crudele nasce come retelling de La Bella e La Bestia ma prende spunto anche da altre fiabe, come quella di Tremotino e Barbablu, per poi andare anche sui miti greci. Un gran bel calderone da cui attingere e per certi versi la Hodge, alla sua prima opera, c'è riuscita abbastanza bene.

Ignifex, conosciuto come Signore Gentile, è il crudele mostro che ha separato Arcadia dal resto del mondo, condannando le persone a vedere un finto cielo di carta. Ignifex vive dei patti che fa con le persone che vanno a richiedere il suo aiuto. Lui li accontenta ma a un prezzo. Così quando il padre di Nyx fa un patto con lui affinché la moglie possa avere figli, acconsente che una delle due gemelle che nasceranno dalla moglie vada in sposa a lui una volta compiuti i diciassette anni. Nyx accetta il suo destino ma non con il cuore in pace, perché dentro di lei pensa che la sua gemella, adorata dal padre e dalla matrigna, potrà fare la vita che vorrà mentre lei probabilmente entro la notte di nozze sarà morta perché è questa la fine che hanno fatto le precedenti spose di Ignifex. Per compiacere la sorella e non farla soffrire oltretutto hanno inventato una Rima falsa che recita di una possibile morte del Signore Gentile ad opera di Nyx, ma lei sa che niente è vero. Sa invece che il suo compito è indagare nella sua dimora e far crollare il suo castello sopra di lui, da cui attinge la sua forza, e morendo perciò con lui in quest'impresa.

Pur trovando l'ambientazione uno dei punti di forza del romanzo ho trovato difficile all'inizio capire l'organizzazione di questo mondo e le arti ermetiche, che sono proprio quelle che Nyx ha studiato e che potrebbero far ricadere la dimora su se stessa. Per fortuna poi con lo scorrere delle pagine ho trovato più facile addentrarmi in questo world building. Quello che ho amato tanto sono i personaggi, che scarseggiano abbastanza, è vero, ma risultano più indimenticabili di tanti altri. Per una volta troviamo un'eroina che non accetta facilmente il suo destino, che sì, sarà anche disposta a sacrificarsi per il popolo, ma lo farà vendendo la sua pelle a caro prezzo. È tutta la vita che Nyx nutre rancore verso la gemella, verso il padre e verso la zia per il destino che le hanno scritto, condannandola a morte. E se a volte Nyx pensa di essere una cattiva figlia e sorella, altre volte pensa che dovrebbe esserci la gemella al suo posto e che per diciassette anni è dovuta essere forte e fare finta che il suo destino non le pesasse per non fare sentire in colpa la sorella. C'è un pizzico di crudeltà in lei, ed è proprio questo che non la fa soccombere al suo sposo, perché sa essere crudele quanto lui. Lui d'altro canto sarebbe il malvagio per eccellenza. Malvagio sa essere malvagio, ma anche furbo e affascinante. Per come è caratterizzato penso che possa essere un personaggio facile di cui innamorarsi, perché ha quel pizzico di crudeltà che intriga, perché verso la sua sposa appare clemente quando vuole. Non è amore a prima vista, no. Ci sono vari tentativi di Nyx di assassinare il suo sposo. Ma insieme sono fantastici perché si mostrano per quello che sono, soprattutto Nyx, che si è dovuta sempre nascondere dietro la facciata di figlia e sorella integerrima. Il mistero che si nasconde dietro Ignifex e Shade è abbastanza semplice, e avrei preferito che per quanto riguarda il personaggio di Ignifex, fosse lui il vero malvagio della situazione. Niente signore della giustizia o signore dei patti che intercedono per quello che è. Ma posso anche capire che in fondo un po' di luce nell'oscurità si cerca sempre di farla intravedere, soprattutto quando questi sono i personaggi più importanti. Bellezza crudele ci regala anche un finale che non lascia sconti ma proprio verso la fine ha iniziato a vacillare il mio apprezzamento verso Nyx perché secondo me va fuori dal personaggio, come la sorella.

In conclusione Bellezza crudele è un libro che mi ha stupito e accontentato, e avrebbe meritato anche di più se non fosse per quel ritmo lento dato dalle ricerche interminabili di Nyx nel palazzo. La prima parte del libro purtroppo va avanti così, con Nyx che apre strane porte e si ritrova in altrettante strane stanze, a renderlo più piacevole ci sono solo gli incontri con Il Signore Gentile e i loro dialoghi. Per fortuna dopo la prima metà il libro prende tutt'altra piega.
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I mostri hanno paura del buio, perchè ricorda loro ciò che sono veramente.
Un giorno stavo facendo un bel giretto in biblioteca quando per caso mi imbatto in Bellezza crudele, rivisitazione de La bella e la bestia.
Avevo già letto alcune recensioni, perlopiù negative, di questo libro e mi attirava e non attirava allo stesso tempo. Solitamente non mi lascio troppo influenzare dai pareri altrui ma stavolta, complice anche il fatto che il paranormal romance/urban fantasy non rientra tra i miei generi preferiti (l'apprezzerei anche, se le trame e i personaggi non mi sembrassero tutti uguali, scontati e banali), decisi di lasciarlo perdere.
Però nel momento in cui me lo sono ritrovata davanti, in biblioteca, l'ho preso senza pensarci due volte... semplicemente lasciandomi ispirare.
Ebbene, devo dire che non è così malvagio, anzi. L'ho iniziato seguendo il mio istinto (cosa che dovrei fare più spesso) e non avendo alte aspettative. Non è il capolavoro del secolo, questo è sicuro, e a tratti è confusionario (forse una cosa voluta dall'autrice), ma l'ho trovato godibile, interessante e abbastanza particolare soprattutto riguardo lo stile lento ma intrigante, l'atmosfera cupa e misteriosa e i riferimenti alla mitologia greca. Penso infatti che siano questi i punti di forza del romanzo, oltre ai personaggi mai completamente buoni o cattivi: la protagonista Nyx non è la classica eroina perchè è piena di odio per la sua famiglia che l'ha venduta al Signore Gentile, principe dei demoni... però è anche molto umana in quanto voleva solo essere accettata e amata per ciò che è; Ignifex d'altro canto non è così cattivo come si crede in un primo momento, ma una pedina di un progetto più grande e Shade, colui che all'inizio della storia cerca di aiutare Nyx per uccidere il demone e salvare la gente di Arcadia, non è così calmo, dolce e gentile come sembra.
Di conseguenza posso affermare che più che la trama, di per sè non originale, è la capacità di rendere al meglio le varie sfumature dei personaggi, l'ambientazione mitologica e da fiaba dark, lo stile lento per le molte descrizioni sì ma coinvolgente, a distinguere il libro da altri dello stesso genere. Sono elementi sicuramente apprezzabili.
Riconosco comunque che non è esente da difetti: in primis il fatto che secondo me bisognava spiegare e approfondire di più la storia di Arcadia, l'Ermetismo e chi sono i Gentili... il tutto è un pò confuso e affrettato; poi la componente sentimentale... ok, non è che mi aspettassi chissà quale bellissima storia d'amore, ma non si distingue da tanti altri triangoli amorosi che vi sono in YA, UB e distopici se non fosse per un piccolo "colpo di scena" se così vogliamo chiamarlo e ciononostante non mi è dispiaciuta, è nella norma direi: romantica e passionale al punto giusto. A mio avviso invece la pecca più grande è il finale: io non l'ho capito sinceramente... qualcuno me lo spieghi XD
Ad ogni modo, penso che nel complesso Bellezza crudele sia un buon retelling, da leggere senza pretese... Non l'ho divorato e purtroppo il finale l'ha rovinato (bastava qualche pagina in più per spiegare meglio il tutto), ma ha saputo tenere viva la mia attenzione e curiosità, essendoci tanta suspense. Inoltre, pur essendo il primo volume della serie Cruel Beauty, è autoconclusivo... cosa rarissima di questi tempi! E tale è il seguito Il sentiero del bosco incantato - rivisitazione di Cappuccetto Rosso - che più avanti leggerò sicuramente.
TinotinaTinotina wrote a review
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Confusionario e deludente.
La prima cosa che mi viene da dire se devo descrivere Bellezza Crudele è che questo libro è troppo. Troppi spunti per la trama, troppo lungo nelle descrizioni; sinceramente, è esagerato in tutto. Il libro, infatti, mescola insieme troppi elementi: abbiamo richiami a La Bella e la Bestia, abbiamo richiami a Barbablù, abbiamo richiami ai miti e alle divinità dell’antica Grecia. Il problema, nel mettere insieme tutti questi elementi, è che non vi è una spiegazione chiara che unisca tutti gli elementi. O almeno, io non l’ho trovata.
Quello che fa arrabbiare è il potenziale di una storia di questo tipo letteralmente buttato nello scarico del gabinetto. La Hodge, infatti, crea un mondo, a mio avviso, unico, uno tra i più particolari che abbia letto, ma – ed è un grande ma – non ne spiega il funzionamento. Tutto viene sfiorato, lasciato intravedere, ma non si arriva a capire fino in fondo cosa regge l’intera struttura: non si capisce! Ed è un errore grave. Se decidi di scrivere una saga fantasy, di ambientare la tua storia in un mondo altro, devi saperlo spiegare, devi saperlo descrivere, perché noi lettori non ne possiamo avere esperienza diretta. Non è come descrivere un college, ad esempio, che, bene o male, tutti ne hanno in mente un modello ideale.
Un’altra cosa che non mi ha fatto apprezzare il libro è che è di una lentezza assurda: per la prima metà del libro non succede nulla. Niente. Le uniche cose che vengono descritte sono i pensieri della protagonista che non variano mai. Ci ritroviamo a leggere per pagine e pagine sempre la stessa cosa. A volte dovevo controllare sul mio kindle di essere andata avanti con la lettura perché mi sembrava di essere ferma a un punto morto. Un libro talmente ripetitivo che, se anche avessi saltato gruppi di pagine non me ne sarei accorta. In questi casi, chi edita il manoscritto deve saper tagliare. Questa scelta avrebbe potuto, forse, salvare il romanzo almeno dal punto di vista stilistico, dato che la Hodge non scrive male.
In ultimo, i personaggi. Non sono riuscita ad affezionata a nessuno di essi e il motivo è molto semplice: la caratterizzazione. Tutti i personaggi hanno degli atteggiamenti assurdi. A-S-S-U-R-D-I! Iniziando dai personaggi che fanno da sfondo alla vicenda, troviamo un padre che anche solo attribuirgli questo ruolo mi pare una esagerazione. Mantiene verso la figlia che sacrifica al Signore Gentile, padrone di Arcadia, un’assoluta indifferenza. Non mostra un’emozione che fosse una: né pentimento, né dolore. Come se sacrificasse una capra. Io bo. La zia è un essere abominevole. Non voglio nemmeno spiegare i motivi, veramente. Una delle cose più oscene che abbia letto. La sorella che viene descritta inizialmente come una ragazzina ingenua, si trasforma nelle ultime pagine in una donna senza scrupoli. Un cambiamento così radicale di personalità che non viene spiegato affatto.
I protagonisti di questo libro, Nyx (?) e Ignifex (???) vengono presentati, rispettivamente, come una ragazzina addestrata per una missione suicida e un signore crudele. Se avete letto il libro e avete veramente trovato dei personaggi che rispecchiano queste descrizioni, mi congratulo con voi, perché io credo di essermi trovata davanti tutt’altro. E, soprattutto, la loro storia d’amore si basa sul nulla. All’inizio lei odia lui perché è crudele, ma essendo lei stessa un po’ crudele, allora i due all’improvviso si amano. Non ho mai letto un amore più debole di questo.
Il lieto fine, scontato, semplicistico, frettoloso e assolutamente deludente.
NatasciaNatascia wrote a review
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Spoiler Alert
Ho finito di leggere da poco e sono perplessa.
La storia è sicuramente diversa da tutto ciò che ho letto in passato, all'inizio mi ricordava una sorta di versione distopica de La Bella e La Bestia, ma direi che giunti alla fine il paragone non ci azzecca per nulla.
E' sicuramente un libro ben scritto seppur con una trama abbastanza semplice.
Il mondo di Nyx è stato stravolto novecento anni prima da qualcosa (di cui si è persa memoria nel tempo) che ha fatto sì che un'entità malvagia (il Signore Gentile) soggiogasse con le arti magiche gli abitanti di Arcadia. Con la scusa di salvare il popolo dai malvagi Figli di Tifone, sarebbe stato da tutti considerato Signore e Padrone e la gente gli avrebbe consegnato tributi e avrebbe fatto tutto ciò che costui avrebbe comandato.
Questo personaggio ha la facoltà di esaudire i desideri degli abitanti suggellando con loro i più strani patti, che ovviamente mai sono a favore dei poveri malcapitati richiedenti.
Il padre di Nyx, per esempio, pur di far sì che la moglie potesse procreare, ha acconsentito al patto proposto dal Signore Gentile: sarebbero sì nate due figlie, ma una di loro sarebbe stata data in moglie al losco personaggio.
La storia in realtà è un'altalena tra male e bene, ombre e luce, e ti fa capire chiaramente che non tutto è luce e non tutto è ombra.
Quello però che mi ha lasciato più perplessa è la descrizione contorta del mondo dei protagonisti, in cui "ciò che è fuori è anche dentro", la folle dimensione spazio temporale in cui è posizionato il castello e i patti stipulati con i Gentili .. se ci penso in modo razionale ancora mi sembra che qualcosa non torni ..
angysonosoloioangysonosoloio wrote a review
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Spoiler Alert
Questo libro ricade a piedi pari nella categoria "Romanzo in cui le premesse sono buone MA".

L'ambientazione decisamente originale: una regione chiamata Arcadia da novecento anni è stata strappata dal resto del mondo e trasportata in cielo a causa -si crede - dell'intervento del principe dei demoni, tale "Signore Gentile".
I demoni, sono ombre terribili e inquietanti che ti risucchiano la vita e che sporadicamente scendono dal castello fino ai villaggi, uccidendo o facendo impazzire chiunque abbia la sventura di incontrarli.
Il capo di questi demoni è al contrario una sorta di solitario principe aristocratico con carisma a livelli epici chiamato anche "Il Signore dei Patti" poiché la gente disperata sale fino al suo castello per ottenere favori in cambio di un prezzo da concordare.

I demoni si combattono con l'alchimia. Esiste un ordine alchemico o - per meglio dire - ermetico, i cui affiliati studiano l'arte di creare sigilli per sconfiggere il Signore Gentile, eliminare i demoni e riportare Arcadia sulla Terra. Si dice che tutta la regione sia trattenuta nel cielo da un enorme sigillo: ogni sigillo si basa su quattro vertici detti cuori e per dissolvere il sigillo bisogna individuare le posizioni di questi quattro cuori e scioglierli uno dopo l'altro. Si dice che tutti e quattro i cuori siano nascosti all'interno del castello del Signore Gentile.

Il castello del Signore Gentile: Oh. My. God.
Dall'esterno appare come un'antica torre diroccata con un'unica porta. In realtà è - ebbene si - più grande all'interno, e dalle porte della piccola stanza d'ingresso si accede a corridoi infiniti pieni di altre porte una diversa dall'altra che si aprono su stanze assurde e sempre diverse che si muovono all'interno della casa e si possono trovare ovunque in qualsiasi momento.

Questo romanzo è stato definito un retelling di "La bella e la bestia" ed in effetti calza abbastanza. La bella si sacrifica per il padre e decide di vivere al castello con la bestia. In realtà in questo caso è il padre che sacrifica volontariamente la figlia dandola in sposa al Signore Gentile per rispettare un patto che lui stesso aveva fatto una ventina di anni prima. Aveva desiderato avere una figlia, il Signore dei Patti gliene aveva concesse ben due, ma a patto che una sarebbe poi diventata sua moglie. Alla fine la madre è pure morta di parto perché ovviamente non era stato specificato che lei sarebbe sopravvissuta... severo ma giusto.

Una volta trasferita al castello la protagonista viene aiutata da un servitore, l'unico altro essere "vivente" all'interno della casa: si tratta di Shade, l'ombra del Signore Gentile - letteralmente la sua ombra - del tutto indipendente e a volte capace di diventare corporea, identica al principe in tutto se non per il colore degli occhi: Shade li ha azzurri e umani, il demone li ha rossi con le pupille verticali. E anche qui come nella bella e la bestia, nonostante l'ambiente ostile la protagonista riesce a trovare qualcuno che l'aiuti.

L'aiuti a portare a termine la sua missione, perché il padre della ragazza altri non è che il capo dell'ordine degli alchimisti e l'ha addestrata tutta la vita a fare e disfare sigilli proprio in previsione del fatto che lei avrebbe avuto accesso al castello. La sua missione è trovare i quattro cuori nascosti e scioglierli uno dopo l'altro per annullare il sigillo e salvare Arcadia. Il castello sarebbe crollato su sé stesso con lei all'interno, ma è considerato un sacrificio accettabile. Shade una volta compresa la missione della ragazza, la aiuta mostrandole la stanza in cui è nascosto il primo cuore, tuttavia un incantesimo gli impedisce di parlare di tutto ciò che riguarda il suo padrone e quindi nonostante lui sappia molte cose, non può rivelare alcuna informazione. Riusciamo comunque a capire che si tratta dell'ultimo Re legittimo di Arcadia, da novecento anni imprigionato e ridotto in quello stato.

Un ultima chicca stile La bella e la bestia: esplorando il castello ci imbattiamo in una stanza in cui un roseto cresce al di sotto di una cupola di vetro, e in un'altra che contiene uno specchio capace di mostrare alla ragazza la sua famiglia a casa.

Un'altra stanza particolarmente interessate, e decisamente più importante ai fini della storia, è l'immensa biblioteca. Un incantesimo impedisce ai libri di essere letti, al di sotto di un'altra cupola troviamo un modellino estremamente realistico di tutta Arcadia e su un tavolino troviamo un cofanetto di legno che - e qui il demone non ammette repliche - non deve essere mai aperto, per nessuna ragione.

Qui ci ricolleghiamo ad un'altra particolarità del libro: i rimandi alla cultura greca. Vengono più volte citati filosofi come Platone e Socrate, e le tradizioni, i miti delle divinità, i racconti, le leggende, perfino i nomi della gente di Arcadia hanno tutte origine nella Grecia antica. E quella scatola è chiaramente un vaso di Pandora che alla fine - ovviamente - verrà aperto.

Ho ritrovato anche po' di Barbablù in questo racconto. Il demone consegna alla sua nuova moglie una chiave capace di aprire la maggior parte delle porte, ma non tutte. Ovviamente la ragazza farà di tutto per impossessarsi delle altre chiavi, e aprirà stanze che dovevano rimanere chiuse, scatenando le ire del marito. Troverà anche una stanza in cui sono conservati i cadaveri delle precedenti otto mogli.
Due di esse sono morte perché hanno sbagliato ad indovinare il nome del Signote Gentile. Perché si, lui si presenta sotto falso nome e poi concede ogni sera alla moglie un tentativo per provare ad indovinare quello vero: se lei indovina, è libera di tornare a casa, se sbaglia verrà uccisa immediatamente.

Ovviamente la cosa è più complicata di così, perché il principe stesso è sotto il controllo di antiche divinità chiamati "i Gentili", essendo a sua volta vittima di un patto stretto con loro e costretto a fare le loro veci su Arcadia. Ricordare il suo vero nome lo libererebbe dal suo patto, ma lui non lo ricorda. Alla fine non è nemmeno così cattivo come la nostra protagonista si aspettava che fosse, anzi gradualmente risulta essere esso stesso una vittima. Allo stesso modo Shade, il servitore buono, si rivelerà essere un personaggio molto più ambiguo.

Le premesse erano insomma molto buone, ma poi verso la fine diventa tutto un gran casino. Tante cose, poche pagine. Un intreccio così ricco e complesso me lo devi sciogliere almeno in un migliaio di pagine, non in duecentoequalcosa. Le situazioni devono cambiare e riallinearsi poco alla volta, devo avere il tempo di metabolizzare il fiume di concetti che mi inserisci. La ragazza deve avere il tempo di ambientarsi nel nuovo ambiente; quando conosce Shade, le devi dare il tempo di arrivare a fidarsi di lui, non che pensi di esserne addirittura innamorata dopo dieci minuti. E soprattutto il modo in cui cambia il rapporto con suo marito, il modo in cui lei lo percepisce, da carceriere a complice, non me lo puoi liquidare in due dialoghi. Si innamora di lui, bene, ma deve essere un processo molto più graduale; alla fine decide lo stesso di ucciderlo, ok, ma non me la puoi far sembrare una pazza incoerente, devo capire che la sua è una decisione sofferta e che ci ha riflettuto bene più e più volte. E invece no. Cambia idea dal giorno alla notte, più o meno in quattro pagine.

Il finale è parecchio contorto, poteva essere davvero migliore se non fosse stato così frettoloso.
La ragazza trova tutti e quattro i cuori del sigillo, ma non può disattivarli perché così facendo anche il castello crollerebbe su sé stesso ma non può più permettere che accada perché.... tutta Arcadia si trova al suo interno.
Tutta Arcadia È il modellino protetto dalla cupola nella biblioteca.
E tutto il castello in realtà si trova a sua volta all'interno dello scrigno di legno. Boom. Il vaso di Pandora.

In più, si scopre che il demone e l'ombra non sono altro che le due metà dell'ultimo Re di Arcadia, una capace di agire a suo piacimento e vivere sotto il sole senza ricordare nulla di chi era e di ciò che è accaduto, l'altra consapevole di ogni cosa ma impossibilitata a parlarne, e relegata nelle ombre.
Il primo Re di Arcadia strinse un patto con i Gentili; loro avrebbero protetto Arcadia dai nemici se lui e i suoi discendenti si fossero dimostrati puri di cuore, quindi gli consegnarono quello scrigno: ogni Re avrebbe dovuto aprirlo e guardarci dentro e se si fosse mostrato indegno ne sarebbe stato imprigionato all'interno per sempre. Per generazioni tutto è andato liscio, fino ad arrivare al nostro Re/Shade/Principe dei demoni. Consapevole di non avere un cuore puro, strinse un secondo patto con i Gentili: avrebbe fatto qualsiasi cosa pur di non passare l'eternità da solo nella scatola e mantenere Arcadia protetta.
Ma abbiamo appurato che i patti con i demoni non sono mai limpidi, così il nostro Re viene scisso in due metà, e costretto a diventare il Signore dei Patti per conto dei Gentili; tutta Arcadia l'ha seguito dentro alla scatola - in fondo, lì è al sicuro - e lui non è rimasto solo, perché in compagnia della sua altra metà, di tutti i demoni che rispondono ai suoi ordini ed obbligato a prendere moglie.

Aprire la scatola nel presente causa tutto un wibbly wobbly timey wimey: Arcadia ritorna al suo posto ma perché la linea temporale si riavvolge di novecento anni fino al momento esatto del patto, che non viene mai fatto, ed il nostro Re si ritrova in punizione da solo dentro alla scatola, e tutto quello che abbiamo letto non è mai successo.

Dopo novecento anni la nostra protagonista - che è comunque nata anche senza il patto di suo padre - si sveglia la mattina della festa dei morti parecchio confusa, con i ricordi di due vite che si sovrappongono. Ovviamente corre al castello, dove trova i Gentili ed il principe nell'unico giorno in cui gli è permesso uscire dallo scrigno e muoversi nel mondo. Lì, lei pretende di stipulare un patto con loro: pretende di condividere con il principe l'eternità nello scrigno, senza chiedere nulla in cambio. Un tale gesto d'amore disinteressato spezza il patto precedente evisserotuttifeliciecontenti, fine.

Dà fastidio, eh?
NatyNaty wrote a review
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