Benedizione
by Kent Haruf
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Nella cittadina di Holt, in Colorado, Dad Lewis affronta la sua ultima estate: la moglie Mary e la figlia Lorraine gli sono amorevolmente accanto, mentre gli amici si alternano nel dare omaggio a una figura rispettata della comunità. Ma nel passato di Dad si nascondono fantasmi: il figlio Frank, che è fuggito di casa per mai più tornare, e il commesso del negozio di ferramenta, che aveva tradito la sua fiducia. Nella casa accanto, una ragazzina orfana viene a vivere dalla nonna, e in paese arriva il reverendo Lyle, che predica con passione la verità e la non violenza e porta con sé un segreto. Nella piccola e solida comunità abituata a espellere da sé tutto ciò che non è conforme, Dad non sarà l’unico a dover fare i conti con la vera natura del rimpianto, della vergogna, della dignità e dell’amore.
Kent Haruf affronta i temi delle relazioni umane e delle scelte morali estreme con delicatezza, senza mai alzare la voce, intrattenendo una conversazione intima con il lettore che ha il tocco della poesia.

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366
Gattomario's FamilyGattomario's Family wrote a review
02
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Spoiler Alert
Commentare questo terzo libro della cosiddetta "trilogia della pianura" implica commentare i tre libri che costituiscono un vero e proprio affresco, completandosi a vicenda. A rafforzare questa sensazione ci sono i riferimenti, minimi ma importanti, ai due libri precedenti, sparsi qua e là nel racconto, che permettono di leggere questa trilogia come un insieme. A mio parere ogni libro, preso singolarmente, ha meno forza di quanta non riesca ad esprimerne letto insieme agli altri. Mi è sembrato che le vicende dei singoli personaggi, ognuna per sé, non siano poi così importanti. È molto importante invece l' insieme. In ognuno dei tre libri non c'è una vera e propria trama né una vera e propria conclusione, quasi che Haruf abbia voluto dare l' idea della vita che continua, grazie e a dispetto delle vicende dei singoli che la abitano.
Rispetto agli altri due libri però, in "Benedizione" non sono entrata in sintonia con nessuno dei personaggi in particolare: ho trovato Dad un uomo dalle vedute ristrette, preda dei suoi sensi di colpa; il pastore è forse un idealista che manca totalmente di personalità; Lorraine sembra lasciarsi vivere...
Definirei questo un romanzo per quadri, ogni episodio un'immagine vivida e come ferma nel tempo: Mary Lewis sviene in salotto e il marito cerca di soccorrerla; Alice e Lorraine sul dondolo in veranda e mentre l'adulta fuma la bambina le porge il posacenere; la piccola Alice porta il cibo a Dad; il reverendo prega nel salotto dei Lewis... il risultato è una specie di romanzo per immagini.
La parte che più mi ha coinvolta è stata quella finale, in cui si raccontano gli ultimi giorni di vita di Dad. Confesso di aver sperato che alla fine Frank arrivasse e che Dad lo avrebbe aspettato. Ma sarebbe stato troppo. Quello sarebbe stato romanzo. Haruf credo volesse invece raccontare la vita vera. E nella vita vera i Frank di questo mondo raramente tornano.
Lilium 🌺Lilium 🌺 wrote a review
2847
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Spoiler Alert
La vita e la morte...
Vi consiglierei una vacanza nel Colorado nella cittadina di Holt, nell'America rurale, una vacanza poco costosa in un luogo di pura fantasia creato da un grande scrittore: “Kent Haruf “.
Pochi personaggi danno vita a Holt, la storia di Dad è quel filo che si intreccia con altri creando un tessuto di rara bellezza, un tessuto per asciugarsi gli occhi, per tamponare quelle lacrime che a fine racconto non riesci a trattenere. E' la storia giunta al traguardo di un uomo onesto, di un ragazzino con un padre autoritario che scappa da casa giovanissimo e che a Holt trova il terreno giusto per costruirsi una casa , sposarsi e avere figli. Dad inizia a lavorare come dipendente nell'unica ferramenta della città fino a diventarne proprietario con grandi sacrifici. Unico amore della sua vita Mary con la quale vivrà fino all'ultimo respiro. L'incubo per lui e la moglie ha inizio in un ambulatorio quando le parole del medico confermano un cancro a fine corsa, pochi mesi, gli ultimi prima di morire nei quali un'intera vita ritorna a galla, e nel torpore della malattia che offusca la mente anche tre persone: i genitori defunti e il figlio che non vede da parecchi anni.
Una storia che commuove, una storia come altre che ti lasciano domande senza risposte. Il sapere con certezza quando arriverà la propria fine; due o tre mesi nei quali avrai tempo per pensare alle azioni compiute a quei gesti sbagliati, alle parole non dette, ai quei troppi silenzi...
E nel frattempo mentre il corpo inizia a deperire, le lacrime copiose dei propri cari che consapevoli della situazione non accettano la morte di chi si ama.
“Benedizione” fa parte di una trilogia che Kent Haruf definì “sciolta, slegata”, l'unico filo di collegamento è la città di Holt, mentre i personaggi e le situazioni, sempre diversi, lasciano libero il lettore di leggere senza seguire necessariamente un ordine cronologico.