Berlin - 1. I fuochi di Tegel
by Fabio Geda, Marco Magnone
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Aprile 1978: sono passati tre anni da quando un misterioso virus ha decimato tutti gli adulti di Berlino. In una città spettrale e decadente, gli unici superstiti sono i ragazzi e le ragazze divisi in gruppi rivali, che ogni giorno lottano per sopravvivere.

Tutto cambia quando qualcuno rapi

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Valedoc75Valedoc75 wrote a review
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Il virus sopra Berlino
Libramente ispirato al Signore delle mosche di Golding, è un romanzo distopico al contrario perchè ambientato in un passato catastrofico. edito nel 2015, rispecchia, quasi prevedendola, l'attuale condizione della diffusione di un virus che decima intere generazioni di adulti. I ragazzi, unici sopravvissuti, occupano alcune zone della città dividendosi in gruppi autogestiti. Il rapimento di un bambino è l'espediente narrativo per dare inizio al racconto e mettere a confronto i diversi modi con cui i gruppi affrontano l'improvvisa assenza dell'auotrità genitoriale e la dissoluzione del sistema di regole su cui è fondata una società. Mentre Golding usa un dualismo maniche nel mettere in contrapposizione e a confronto i due aspetti della natura umana: il bene contro il male, la ragione contro l'istinto, le regole contro la violenza, il rispetto cotro la paura, Geda e Magnone individuano cinque gruppi con caratteristiche diverse che possono anche allearsi tra loro. Questa scelta, insieme alle cinque prove finali che decideranno la restituzione del piccolo Theo, ci riporta inevitabilmente ai tredici distretti di Hunger Games e alle cinque fazioni di Divergent. Niente di veramente originale, dunque, ma il lessico semplice, lo stile scorrevole, i capitoli brevi rendono la lettura leggera e avvincente, caratteristiche privilegiate dai giovani lettori ai quali è principalmente destinato. Senza escludere che per qualcuno potrebbe essere occasione di avvicinamento al successo del 1954 al quale è ispirato.
Dario VareseDario Varese wrote a review
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Serie “Berlin”, di Fabio Geda e Marco Magnone, edizioni Mondadori:
- I fuochi di Tegel, ISBN 978-88-04-65772-9
- L’alba di Alexanderplatz, ISBN 978-88-04-66089-7
- La battaglia di Gropius, ISBN 978-88-04-66488-8
- I lupi del Brandeburgo, ISBN 978-88-04-67462-7
- Il richiamo dell’Havel, ISBN 978-88-04-67987-5
La serie è ambientata nella Berlino della seconda metà degli anni settanta del novecento; in un’epoca in cui esistevano due Germanie, quella “Federale” e quella “Democratica”, e due Berlino: “Est” e “Ovest”, divise da un muro che separava due mondi diversi e due culture altrettanto distinte (lo dico per i nostri figli, non per noi “baby boomers” che abbiamo vissuto tutto ciò!).
Un virus mortale si diffonde incontrollato e uccide tutti gli adulti ma risparmia i ragazzi (almeno fino a che rimangono tali!), che devono arrangiarsi a sopravvivere senza i “grandi”, con le loro sole forze, in una città abbandonata e in rovina dove la natura ha ripreso il controllo dell’ambiente urbano. Per tirare avanti si uniscono in gruppi, vere micro società in miniatura, ognuna con la sua cultura, le sue regole, i suoi riti i suoi leader, le sue dinamiche di vita e di potere.
L’idea non è proprio nuova; per la cronaca, mi ricordavo di averla già incontrata in gioventù in uno dei primi episodi di Star Trek (da una rapida ricerca su internet, pare trattasi di “Miri”, uno degli episodi della prima stagione storica!); ho anche un vago ricordo di una serie tivù degli anni settanta (“I sopravvissuti”) che parla, appunto delle traversie di un gruppo di persone che lottano per sopravvivere in un mondo post pandemia … in questo caso però, la malattia non era stata selettiva nei confronti di ragazzi e adulti! … a parte ciò, l’ambientazione mi è comunque apparsa ben realizzata, interessante e originale.
In sintesi, fino ad adesso (primi cinque libri della serie) il ciclo risulta abbastanza ben riuscito ed interessante, temo però che tenda a conformarsi ai nuovi format e quindi tirare troppo per le lunghe (ho ancora da smaltire la sindrome da “Trono di Spade”!), invito quindi gli Autori alla saggezza e alla moderazione … perché è bene che, ad un certo punto le cose finiscano.
DeniseDenise wrote a review
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Luca05Luca05 wrote a review
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PeppePeppe wrote a review
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I fuochi di Tegel è la parte iniziale di una saga fantasy (Berlin il suo titolo) che si annuncia in sette libri (è stato pubblicato anche il secondo: L’alba di Alexanderplatz. La vicenda è ambientata nel 1978: Berlino è una città spettrale, in cui la vita si è fermata. Tre anni prima un misterioso virus ha sterminato la popolazione, ma solo quella adulta: la sua particolarità è infatti portare alla morte proprio con l’ingresso all’età adulta, a 18, 19 anni. I protagonisti sono pertanto tutti adolescenti, fanciulli e bambini. Si sono riuniti in grosse comunità e bande e hanno occupato alcune zone ben circoscritte della città: Tegel (l’aeroporto), Zoo, Havel, Reichstag (il Parlamento), il quartiere di Gropiusstadt. Il libro utilizza il tema narrativo della sopravvivenza in un contesto post-umano, in un mondo cioè in cui è stata fatta tabula rasa. La vicenda mette a confronto i gruppi delle diverse zone, dei quali alcuni si sono organizzati e vivono secondo modelli di solidarietà e rispetto, altri (la banda di Tegel) secondo una visione del mondo nichilista, che in un contesto così disperato può apparire la scelta più coerente. La lotta poi si circoscrive soprattutto ai leader dei gruppi, che nell’azione incarnano efficacemente valori e scelte differenti. Interessante il legame indiretto con il mondo adulto scomparso; i gruppi antagonisti (i loro eroi) agiscono secondo l’esempio che hanno ricevuto dai loro genitori: numerosi flashback (talvolta onirici) ne rievocano la presenza attenta o la freddezza, testimoniando così che solo genitori responsabili e capaci di manifestare il proprio affetto sapranno far crescere figli in grado di far fronte alle difficoltà della vita con coraggio e spirito di solidarietà nei confronti dei compagni. La lettura del testo risente un po’ del troppo non-detto che fa da sfondo alla vicenda (Come si è originato il virus? Come ha portato al tracollo? Cosa ne è del mondo attorno a Berlino?); del quale peraltro si possono avere delucidazioni sul sito web costruito ad hoc e disponibile su internet: un metodo di lettura interessante, che offre stimoli nuovi al pubblico adolescente a cui si rivolge la saga.
IlcoloredeilibriIlcoloredeilibri wrote a review
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