Breve storia di (quasi) tutto
by Bill Bryson
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«Mentre ero in volo sul Pacifico e guardavo pigramente dal finestrino l'oceano illuminato dalla luna, mi si presentò alla mente, con una forza piuttosto inquietante, la consapevolezza di non sapere nulla dell'unico pianeta sul quale mi sarebbe mai capitato di vivere.» Quanto è grande, infatti, il nostro pianeta? Come è fatto? Quali leggi ne governano il moto, la natura e i fenomeni? Per colmare questa lacuna, Bill Bryson decide di partire per un viaggio molto diverso da quelli che ci ha raccontato nei suoi libri: un viaggio nel mondo del sapere scientifico, per narrarci la storia dell'universo e farci comprendere, senza inutili difficoltà, la teoria della relatività e le sue conseguenze, i segreti del Big Bang, le leggi dell'evoluzionismo, la comparsa dell'uomo sulla terra, la doppia elica del DNA e molto altro. Con una scrittura sempre ironica, e senza mai rinunciare al gusto dell'aneddoto e della battuta, Bryson ci fa incontrare le personalità che hanno fatto e stanno facendo la storia della scienza, lasciandoci alla fine la sensazione di conoscere meglio il mondo in cui viviamo, ma anche quella, piacevolissima, di avere letto un «romanzo» ricco di sorprese e curiosità.

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SerenaRougesSerenaRouges wrote a review
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Nood-LesseNood-Lesse wrote a review
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«L’universo non è solo più strano di quanto immaginiamo, è più strano di quanto possiamo immaginare» J.B.S. Haldane
Bryson aveva centinaia di commenti positivi, mi son procurato sia l’e-book che il file audible, ma è solo grazie al secondo che ho portato avanti la lettura. La Breve storia di (quasi) tutto è una galleria piena di scienziati che hanno dato un contributo decisivo al progresso umano. Finché faccio i nomi di Newton, Einstein, Darwin credo che non vi siano dubbi sulla notorietà, ma se scrivo Lyell, Wistar, Cuvier, Lavoisier, Berzelius ecc.. quanti di voi hanno idea di chi fossero? Io no di certo, ho dovuto ricopiarli diligentemente. Non è solo la storia di quasi tutto, è la storia di quasi tutti. Per ogni personaggio c’è un cappello introduttivo che spesso contiene una nota di colore, eccone un esempio:

L’uomo a capotavola era l’astro più luminoso nel firmamento della paleontologia, una scienza giovane. Il suo nome era Richard Owen, e all’epoca aveva già dedicato molti anni di lavoro a fare della vita di Gideon Mantell un inferno in terra.
Owen era cresciuto a Lancaster, nel nord dell’Inghilterra, dove aveva studiato medicina. Era un anatomista nato e si era a tal punto consacrato ai suoi studi che a volte prendeva illegalmente a prestito arti, organi e altre parti di cadaveri e se li portava a casa per sezionarli con comodo


I personaggi sono paleontologi, fisici, geologi, chimici, astronomi, praticamente ognuno di essi potrebbe essere il protagonista di una biografia bizzarra o di un romanzo; presentati uno via l’altro è impossibile non confonderli. Chi, per esempio, comprese che l’atomo era composto in massima parte da uno spazio vuoto, con un nucleo molto denso al centro? Io potrei rispondere solo libro alla mano.
Per quanto si tratti di un libro di divulgazione, impossessarsi di alcuni concetti è davvero difficile.
In quanto si tratta di un libro di divulgazione storceranno il naso agli scienziati e gli specialisti delle varie branche del sapere che tocca.
Ho preferito la maggiore sistematicità di Harari (Da animali a Dèi) che ha suddiviso il libro cronologicamente anziché per argomenti come ha fatto Bryson. La suddivisione di Bryson ha comportato salti temporali e ripetizioni che in alcuni casi mi hanno fatto perdere l’orientamento. Ritaglio il capitolo 20 intitolato “Com’è piccolo il mondo” che a proposito dei batteri dice:

Ogni batterio è in grado di prelevare informazioni genetiche da qualsiasi altro batterio. Essenzialmente, come hanno detto Margulis e Sagan, tutti i batteri condividono un unico pool genico.11 Qualunque cambiamento adattativo si verifichi in un’area dell’universo batterico potrà diffondersi a qualsiasi altra area. È più o meno come se un uomo potesse andare da un insetto e prelevare da esso l’informazione genetica necessaria per farsi crescere le ali o camminare sul soffitto. Ciò significa che dal punto di vista genetico i batteri sono diventati un unico superorganismo: microscopico, disperso, ma invincibile.
Vivranno e prospereranno su tutto ciò che ci scrolleremo di dosso, verseremo o lasceremo gocciolare. Basta creare un minimo di umidità – come quando si passa un panno bagnato su un tavolo per farli proliferare come se fossero stati creati dal nulla. Mangeranno il legno, la colla della carta da parati, i metalli nella vernice rappresa. Gli scienziati australiani scoprirono un microbo chiamato Thiobacillus concretivorans che non solo viveva in concentrazioni di acido solforico talmente forti da dissolvere il metallo, ma non avrebbe potuto farne a meno. Un’altra specie, Micrococcus radiophilus, viveva beatamente nei contenitori per le scorie dei reattori nucleari, dove si rimpinzava plutonio e di quant’altro mai vi fosse contenuto.
I batteri, non dimentichiamolo, hanno vissuto per miliardi di anni senza di noi; noi, al contrario, non riusciremmo a sopravvivere un solo giorno senza di loro.


Ma come fai ad ascoltare roba del genere? Già.. come faccio? Non lo so. L’ascolto volentieri in auto, a passeggio, sulla cyclette, non posso ascoltarla da sdraiato: cinque minuti e poi… più non sento, e mi addormento, mi addormento, mi addormeeentoo!
youtube.com/watch?v=J8qUQJzooiU
Fede*Fede* wrote a review
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What I learned from this book (in no particular order)
1. Phosphor was accidentally discovered when a scientist tried to turn human urine into gold. The similarity in color seemed to have been a factor in his conviction that this was possible. Like, duh. I’m no scientist, but shouldn’t it be obvious enough?
2. “In the early 1800s there arose in England a fashion for inhaling nitrous oxide, or laughing gas, after it was discovered that its use ‘ was attended by a highly pleasurable thrilling’. For the next half- century it would be the drug of choice for young people.” How groovy is that?
3. If you are an average-sized adult, you contain within you enough potential energy to explode with the force of THIRTY very large hydrogen bombs. Assuming, that is, that you KNOW how to actually do this and REALLY want to make a point. Talk about a monstrous temper tantrum.
4. We are each so atomically numerous and so vigorously recycled at death that some of our atoms probably belonged to Shakespeare, Genghis Khan or any other historical figure. But no, you are NOT Elvis or Marilyn Monroe; it takes quite a while for their atoms to get recycled.
5. When you sit in a chair, you are not actually sitting there, but levitating above it at the height of a hundredth millions of a centimeter. Throw away those yoga mats, your ARE already levitating without knowing it.
6. The atomic particles that we now know as Quarks were almost named Partons, after you know who. The image of Ms. Parton with her, uh, cosmic mammaries bouncing around the atomic nuclei is VERY unsettling.Thankfully, that scientist guy changed his mind.
7. The indigestible parts of a giant squid, in particular their beaks, accumulate in sperm whales’ stomachs into ambergris, which is used as a fixative in perfumes. The next time you spray on Chanel No. 5, you’re dowsing yourself in the distillate of unseen sea monsters. * Note to self: must throw away sea monster perfume collection*
8. The ‘maidenhair’ in maidenhair moss does NOT refer to the hair on the maiden’s head.