Breve trattato sulle coincidenze
by Domenico Dara
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Un postino con la passione delle lettere d'amore si addentra negli intrighi sentimentali e politici di un piccolo paese della Calabria. Una storia poetica e rivoluzionaria, un romanzo sui sogni capaci di cambiare il mondo.
Finalista al Premio Calvino 2013.

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MapaolaMapaola wrote a review
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Innanzitutto devo ringraziare pubblicamente CriSting che grazie alle sue recensioni mi fa scoprire dei piccoli gioielli letterari come questo… e che stavolta me lo ha addirittura regalato! ^__^
Ho adorato talmente tanto questo romanzo da rallentare volontariamente la lettura per non finirlo e da avere la tentazione di ricominciarlo immediatamente appena concluso!
Piccolo paesino dell’entroterra calabro alla soglie dello sbarco sulla luna, abitato da personaggi pittoreschi che conosciamo grazie allo sguardo attento e un po’ incantato del postino del paese, uomo solo e malinconico che per uscire dalla sua vita anonima decide di vivere un po’ le vite degli altri. Egli ha il dono di saper imitare alla perfezione ogni tipo di grafia e così, prima di consegnare la corrispondenza, porta a casa le lettere, le apre, le legge (scoprendo ogni sorta di segreti), le ricopia e, laddove lo ritenga necessario, interviene per aggiustare le storture del caso modificando il contenuto delle lettere. Nonostante sia un atteggiamento deprecabile non riusciamo a condannarlo perché egli agisce solo per rimediare ad errori, per rendere più tollerabili dei dolori magari procrastinandoli, per bloccare delle ingiustizie sociali e scoprire i mal affari della politica.
Il suo archivio di lettere ricopiate contiene anche il breve trattato sulle coincidenze che dà il titolo al libro, in cui egli annota scrupolosamente più di 460 strane coincidenze appunto, che per lui sono “piccole lenti d’ingrandimento che chiariscono il groviglio e riportano ordine e significato là dove non sembra ci sia altro che confusione e accidentalità”, sono segnali che suggeriscono che si sta percorrendo la strada giusta come i sassolini bianchi di Pollicino. E’ proprio quando il diretto interessato quel sassolino non riesce a vederlo che il postino decide di dare una mano al Fato con i suoi interventi, perfino prolungando un amore sfortunato perduto da tanto tempo.
Il linguaggio dosa sapientemente italiano aulico e dialetto calabrese che, per quanto non sempre comprensibile, rende appieno l’atmosfera del luogo e ci immerge profondamente in quello spazio/tempo che in realtà sembra fuori dallo spazio e dal tempo, è un microcosmo chiuso in se stesso proprio come la vita del postino che forse (chissà) troverà il coraggio finalmente di vivere la vita invece di osservarla.
Ho adorato anche la titolatura dei capitoli di stampo settecentesco (es. Dell'uomo che oltrepassa le colonne d'Ercole, di Carmela eterna e Lulù che sogna la luna ovvero effimeri prodromi della breve conclusione della storia), rileggendoli tutti si ha una sorta di riassunto evocativo del libro stesso e i meravigliosi aggettivi composti inventati dall'autore tipo "cuoremigrante" e "animosfuggente".
MaristellaMaristella wrote a review
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BREVE TRATTATO SULLE COINCIDENZE
“ I miracoli non sono altro
Che coincidenze assolute”

Finalista del Premio Italo Calvino 2013, “Breve trattato sulle coincidenze”(Nutrimenti 2019) di Domenico Dara è un romanzo originale e colto, malinconico e meditativo che ha come protagonista un uomo, il postino di Girifalco, paese della Calabria dove l’autore è nato e vissuto fino all’adolescenza, un personaggio davvero particolare di cui non conosceremo il nome se non alla fine della narrazione.
Siamo nel 1969 e l’uomo sta per mettere piede sulla Luna. Il postino di Girifalco vive quest’attesa come tutti. Sempre appartato e molto riservato ha ricevuto il dono di saper imitare alla perfezione ogni tipo di grafia e ha l’abitudine di aprire le lettere inviate ai suoi compaesani entrando così nelle loro vite, afferrando ogni loro segreto che tiene gelosamente per sé, nella scoperta che quasi tutti hanno vite parallele e lui, solo attraverso il vibrare delle parole contenute in quegli scritti “altri”, può riuscire a dare un senso anche alla propria vita alla quale con estremo dolore, sempre dignitosamente celato, ha dovuto rinunciare.
Le lettere che lui apre e legge, vengono ricopiate nella scrittura d’origine e conservate in un archivio “sentimentale” che traccia una mappa delle emozioni, dei dolori, degli amori di tutti i suoi compaesani. In questo archivio egli cerca il contatto con il prossimo, colma i propri vuoti, medita e riflette sulle tante coincidenze che sembrano sparse sul cammino di ogni esistenza umana. Incomincia ad annotarle in un breve “trattato”, anche se tanto breve non è visto che il numero delle voci supera ampiamente le 400 convergenze di cui è stato testimone. Ma le coincidenze sono “piccole lenti d’ingrandimento che chiariscono il groviglio e riportano ordine e significato là dove non sembra ci sia altro che confusione e accidentalità” o sono come i sassolini bianchi sparsi da un fiabesco Pollicino, quelli buttati là dal Caso ad indicare che la strada intrapresa è quella giusta e si può scegliere se proseguirla o se evitarla per mancanza di coraggio. Non tutti però riescono a coglierle, ad afferrarle al volo. Il postino di Girifalco decide allora che sarà lui stesso a dare una mano al Caso, al Fato, alla Felicità e con i suoi interventi, mirati sempre a fin di bene, avrà la possibilità di riparare i “buchi degli uomini”, di deviare il corso di certi destini, riportando giustizia, rimediando errori, rendendo più tollerabili angosce e dolori e ancora vivibili sentimenti che sembravano perduti, portando allo scoperto e fermando conseguenze disastrose contro la collettività. Una lettera d’amore, chiusa con un sigillo in ceralacca rossa, sarà al centro della narrazione. Da essa si dipaneranno rami che raggiungeranno chi soffre da sempre per un amore perduto, chi ormai è rassegnato solo a una passiva contemplazione: riuscirà la persona a cui è diretta a cogliere questa imperdibile seconda occasione che proprio il sentiero lastricato di coincidenze inanellate gli metterà davanti?
Con uno stile delicato e denso di significati, con una tristezza di fondo appena colorita dalla lingua calabrese, Dara si muove con una sensibilità poetica e garbata nel trattare i tanti temi importanti che la storia tocca, l’amore prima di tutto, ma anche il tempo che passa così velocemente, la solitudine esistenziale, i forti legami familiari che travalicano separazioni e colpe, l’importanza delle proprie radici, la corruzione dilagante. Un romanzo corale composto da attori vividi, perfettamente personificati anche se troppo numerosi (ed è questo l’unico appunto che faccio) per essere contenuti in un solo romanzo e quindi capaci di suscitare un po’ di smarrimento e confusione durante la lettura.
CammieloCammielo wrote a review
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📚Breve trattato sulle coincidenze
Domenico Dara
Nutrimenti

•Il Breve trattato sulle coincidenze di Domenico Dara, finalista al premio Calvino 2013 e vincitore di numerosi premi, è un vero e proprio gioiello letterario. Domenico Dara è un poeta nell’anima, capace di regalare personaggi di cui innamorarsi perdutamente. Il lessico di Domenico, ricercato e armonioso, rende la lettura scorrevole e musicale provocando emozioni e una dipendenza sempre più forti e intense.
Il romanzo è ambientato a Girifalco, paese d’origine di Domenico, diventato un vero e proprio luogo letterario che, terminata la lettura, sarai curioso di visitare.
Siamo nel 1969. L’uomo sta per andare sulla Luna. A Girifalco c’è un Postino solitario, tenero e malinconico con il dono di saper imitare qualsiasi grafia. Così, prima di consegnare la corrispondenza, porta a casa le lettere, le apre, le legge e le ricopia.
Il Postino, laddove necessario, interviene per aggiustare le storture del caso e, modificando il contenuto delle lettere, diventa un deus ex machina in grado di modificare il corso degli eventi. Il Postino vorrebbe dare un senso al caos e come Ermes, messaggero degli dei, si sente autorizzato ad inserirsi nelle vicende della gente e, talvolta, a cambiarle.
Un giorno la vita del Postino è scossa da una lettera anonima, chiusa con un sigillo di ceralacca, scritta con la sua calligrafia il cui contenuto è simile ad una da lui scritta venti anni prima e mai spedita. Una coincidenza, di quelle che intrigano il Postino che le annota, numerandole, sul suo quaderno. Per lui una coincidenza è come una “piccola lente d’ingrandimento che chiarisce il groviglio e riporta ordine e significato là dove non sembra ci sia altro che confusione e accidentalità”. Per il Postino le coincidenze sono come i sassolini che Pollicino lascia sul suo cammino per ritrovare la strada, segnali che suggeriscono che si sta percorrendo la strada giusta. A volte, però, il diretto interessato quel sassolino non lo scorge ed è necessaria una piccola spinta perché diventi visibile.
Arrivate all’ultima pagina e sarete ricompensati da una intrigante sorpresa.
🎧In cuffia, un altro giocoliere della parola:
La Cura di Franco Battiato
patriziabrrpatriziabrr wrote a review
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CriStingCriSting wrote a review
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In un epoca in cui si vive sui social e si scambiano informazioni in tempo reale con i cellulari tramite whatsapp e sms, leggere un libro in cui si parla di un postino e delle lettere destinate agli abitanti del piccolo paesino calabrese di Girifalco nel 1969, mi riporta indietro negli anni, tanti anni, in cui si aspettava con ansia la cartolina dell’amica partita in vacanza o la lettere di un parente o di un amico lontano; e, allora, era vero che si aspettava con trepidazione il postino e quando lo si vedeva arrivare con quella grande borsa piena di gioie o dolori si iniziava a sorridere pregustando le novità. Eh si, era proprio così ma non sono passati secoli, ho solo 52 anni ma la vita è cambiata completamente negli ultimi anni ed è per questo che libri come quello di Dara, fanno fare un malinconico salto nel passato. Certo ora è tutto più easy (come dicono in molti) ma le emozioni non le dimentico
Domenico Dara confeziona un piccolo gioiello, tanto ironico in alcuni passaggi, quanto profondo in altri, una storia piena di amore, passioni e amicizia ma anche sogni che la vita di stenti, magari la rendono più leggera. Con una scrittura bellissima e scorrevole con incursioni dialettali che ho apprezzato tanto, ci fa conoscere il postino che leggendo le lettere altrui vive la vita degli altri e gioca a fare il destino per riempire la sua che è rimasta ferma a tanti anni prima. Fino ad un finale che il sorriso te lo stampa in faccia e nel cuore. Non aggiungo altro se non il consiglio di leggerlo.
_Honey_ (!)_Honey_ (!) wrote a review
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TarzanzukiTarzanzuki wrote a review
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OliviaOlivia wrote a review
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