Bugiardi e innamorati
by Richard Yates
(*)(*)(*)(*)( )(286)
Una scultrice che sogna fama e gloria, la giovane moglie di un professore universitario, due bambini figli di madri divorziate, un’impulsiva prostituta londinese, un soldato in licenza a Parigi, un impiegato che aspira a una vita libera, uno scrittore in trasferta a Hollywood.
Da questi personaggi c
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zumurruddu's Review

zumurrudduzumurruddu wrote a review
1335
(*)(*)(*)(*)(*)
Yates è indubbiamente uno dei miei scrittori preferiti. Eppure ogni volta che finisco di leggere un suo libro e mi chiedo come mai mi è piaciuto tanto, mi ritrovo a corto di parole e di argomenti.
Forse è un sorta di reticenza, visto che i personaggi di Yates mi assomigliano troppo. E risulta difficile capire cosa si prova per loro - per noi stessi - standoli a guardare, come Yates ce li presenta. Li tiene sempre in perfetto equilibrio tra il ridicolo e la tragedia. Non hanno sogni o desideri, bensì velleità. Ci sono madri - divorziate - sempre sull'orlo di una crisi di nervi, ci sono uomini - divorziati - dominati dall'impossibilità di agire, come in quei sogni in cui si cerca disperatamente di muoversi ma si rimane immobilizzati. Ci sono vite che stanno per andare in pezzi, o che lo sono già. Ci sono amori in equilibrio quanto mai precario.
E ci sono alcolici a fiumi.

Strappano più di un sorriso, questi personaggi, ma più di una volta si sta anche male per certi particolari squallidi illuminati con luce impietosa.

Sono personaggi profondamente umani. Esattamente nel loro essere ridicoli e tragici insieme.
E allora io riesco a provare anche un po' di empatia per loro, per quanto impietosamente vengano ritratti. Provo pena quando vedo che mi assomigliano, provo sollievo quando riesco a sorridere e vederli con distacco - sollievo per non essere loro.

Ecco, quello che mi piace poi di Yates, è proprio la *luce* che attraversa i suoi racconti. Il suo stile è molto cinematografico e la sua "macchina da presa" si sofferma su particolari squallidi (una cabina doccia infestata da scarafaggi, improbabili sculture da giardino in gesso dipinto per imitare il bronzo, quadri di clown e paesaggi invernali su velluto nero...) per raccontarci vite squallide.
I suoi dialoghi sono perfetti, non hanno mai una sbavatura, e anche qui sono le battute più banali a rivelare impietosamente le scene più squallide.

Che altro dire... come succede per tutti i libri più belli, leggere quelli di Yates significa provare dolore e piacere insieme.
zumurrudduzumurruddu wrote a review
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Yates è indubbiamente uno dei miei scrittori preferiti. Eppure ogni volta che finisco di leggere un suo libro e mi chiedo come mai mi è piaciuto tanto, mi ritrovo a corto di parole e di argomenti.
Forse è un sorta di reticenza, visto che i personaggi di Yates mi assomigliano troppo. E risulta difficile capire cosa si prova per loro - per noi stessi - standoli a guardare, come Yates ce li presenta. Li tiene sempre in perfetto equilibrio tra il ridicolo e la tragedia. Non hanno sogni o desideri, bensì velleità. Ci sono madri - divorziate - sempre sull'orlo di una crisi di nervi, ci sono uomini - divorziati - dominati dall'impossibilità di agire, come in quei sogni in cui si cerca disperatamente di muoversi ma si rimane immobilizzati. Ci sono vite che stanno per andare in pezzi, o che lo sono già. Ci sono amori in equilibrio quanto mai precario.
E ci sono alcolici a fiumi.

Strappano più di un sorriso, questi personaggi, ma più di una volta si sta anche male per certi particolari squallidi illuminati con luce impietosa.

Sono personaggi profondamente umani. Esattamente nel loro essere ridicoli e tragici insieme.
E allora io riesco a provare anche un po' di empatia per loro, per quanto impietosamente vengano ritratti. Provo pena quando vedo che mi assomigliano, provo sollievo quando riesco a sorridere e vederli con distacco - sollievo per non essere loro.

Ecco, quello che mi piace poi di Yates, è proprio la *luce* che attraversa i suoi racconti. Il suo stile è molto cinematografico e la sua "macchina da presa" si sofferma su particolari squallidi (una cabina doccia infestata da scarafaggi, improbabili sculture da giardino in gesso dipinto per imitare il bronzo, quadri di clown e paesaggi invernali su velluto nero...) per raccontarci vite squallide.
I suoi dialoghi sono perfetti, non hanno mai una sbavatura, e anche qui sono le battute più banali a rivelare impietosamente le scene più squallide.

Che altro dire... come succede per tutti i libri più belli, leggere quelli di Yates significa provare dolore e piacere insieme.

Comments

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Molto belle, le tue parole.
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Molto belle, le tue parole.
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Bell’omaggio. Da innamorata più che da bugiarda. Questo mi manca (Il mio piano prevede di leggere tutto ciò che ha pubblicato)
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Bell’omaggio. Da innamorata più che da bugiarda. Questo mi manca (Il mio piano prevede di leggere tutto ciò che ha pubblicato)
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Sono d'accordo. Leggere Yates è come masturbarsi con le mani sporche di sabbia..si gode e si soffre :)
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Sono d'accordo. Leggere Yates è come masturbarsi con le mani sporche di sabbia..si gode e si soffre :)
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Disamina perfetta, Yates mi sembra più bello leggendo le tue parole che leggendo le sue, le tue, se non altro, mi aiutano ad apprezzarlo di più.
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Disamina perfetta, Yates mi sembra più bello leggendo le tue parole che leggendo le sue, le tue, se non altro, mi aiutano ad apprezzarlo di più.
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sono d'accordissimo anche sull'immagine! anch'io parlando di "undici solitudini" riuscii a rendere l'impressione che mi aveva lasciato, solo con l'immagine della luce che inquadra da fuori. precisa. siamo in sintonia :)
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sono d'accordissimo anche sull'immagine! anch'io parlando di "undici solitudini" riuscii a rendere l'impressione che mi aveva lasciato, solo con l'immagine della luce che inquadra da fuori. precisa. siamo in sintonia :)
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Proprio ben detto...Quella luce che illumina a volte un oggetto... un maglioncino azzurro se non ricordo male ...dell'amante di Frank... in Revolutionary Road, e questo oggetto si riempie di significati emotivi... Si fa carico in questo caso di tutto lo squallore e la pesantezza della situazione...
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Proprio ben detto...Quella luce che illumina a volte un oggetto... un maglioncino azzurro se non ricordo male ...dell'amante di Frank... in Revolutionary Road, e questo oggetto si riempie di significati emotivi... Si fa carico in questo caso di tutto lo squallore e la pesantezza della situazione...
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Anch'io mi ritrovo d'accordo con le tue bellissime parole! E' da un po' che non leggo Yates e mi manca. Tra l'latro questo "Bugiardi e innamorati" non lo conosco. Bellissimo commento!
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Anch'io mi ritrovo d'accordo con le tue bellissime parole! E' da un po' che non leggo Yates e mi manca. Tra l'latro questo "Bugiardi e innamorati" non lo conosco. Bellissimo commento!
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Sei riuscita a trovare parole meravigliose. Si vede che sono sgorgate spontanee e le condivido parola per parola. Anche io mi sento vicina ai personaggi di Yates, troppo umani. Anzi, di umanità non ce n'è mai abbastanza..
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Sei riuscita a trovare parole meravigliose. Si vede che sono sgorgate spontanee e le condivido parola per parola. Anche io mi sento vicina ai personaggi di Yates, troppo umani. Anzi, di umanità non ce n'è mai abbastanza..
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Con Yates faccio fatica, lo ammiro ma è talmente doloroso leggerlo che rimando sempre a poi gli altri suoi libri. Ho bisogno almeno di un filo di speranza, e quel raggio di luce che attraversa i suoi racconti e che descrivi così bene, svela una disperazione totale, senza alcuna possibilità di salvez... More
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Con Yates faccio fatica, lo ammiro ma è talmente doloroso leggerlo che rimando sempre a poi gli altri suoi libri. Ho bisogno almeno di un filo di speranza, e quel raggio di luce che attraversa i suoi racconti e che descrivi così bene, svela una disperazione totale, senza alcuna possibilità di salvez... More
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anche io amo Yates ... perché è proprio bravo
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anche io amo Yates ... perché è proprio bravo