Caffè amaro
by Simonetta Agnello Hornby
(*)(*)(*)(*)( )(836)
Maria, occhi a mandorla e pelle d’ambra, viene data in sposa a un uomo facoltoso e più grande di lei. Determinata e forte, scoprirà i piaceri di una vita piena a fianco del marito. Ma un viaggio a Tripoli accende una rovente storia d’amore, cui seguiranno vent’anni di incontri, di separazioni, di convegni clandestini. Un grande personaggio femminile sullo sfondo della Sicilia della prima metà del ’900.

All Reviews

128
CattedraCattedra wrote a review
01
(*)(*)(*)(*)(*)
eddy64eddy64 wrote a review
328
(*)(*)(*)(*)( )
Che storia da romanzo!
La prima impressione a caldo, appena finito di leggerlo è stata: che storia da romanzo! perché gli ingredienti ci sono: una sposa bambina a un marito ricco già con la fama di scapestrato e donnaiolo, che con gli anni scopre che il grande amore della sua vita è l’amico d’infanzia cresciuto con lei… eppure il romanzo non è solo questo, anche se dopo poche pagine si intuisce già come si svilupperà.
Sicilia, primi anni del ‘900, Maria Marra, figlia di un avvocato socialista, e per questo con pochi soldi, a sedici anni sposa Pietro Sala, di famiglia ricca e borghese, che ha avuto il classico colpo di fulmine appena l’ha vista.
Maria sposa liberamente Pietro, che accetta le sue condizioni per la vita matrimoniale – continuare a istruirsi, frequentare la famiglia di origine, decidere insieme sui figli – dove vuole per prima cosa essere rispettata, fondamentale per affermarsi come donna oltre che come moglie e madre.
Pietro a 34 anni si definisce un amante del bello, colleziona antichità e gioielli, innamoratissimo di Maria la copre di regali, la introduce nella buona società, la fa viaggiare, la difende dalle sorelle che da vere arpie osteggiano la giovane sposa, la considerano una paesana, le fanno bere diversi caffè amari. Maria è invece accettata dal suocero, che al rivelarsi di Pietro debole succube del vizio del gioco, le affiderà l’amministrazione del patrimonio di famiglia.
Giosuè è l’amico di infanzia, ebreo, cresciuto nella stessa casa di Maria, intraprende la carriera militare, poi deputato e con il fascismo, che accetta senza esserne fanatico, è un gerarca stimato, un uomo dell’apparato con incarichi diplomatici, colto e razionale, e innamorato. La passione tarda a scoppiare, ma quando scoppia non ci sono freni anche se per vent’anni sono costretti a vedersi di nascosto.
Romanzo storico sociale e dramma sentimentale al tempo stesso, la storia dell’amore di Maria si intreccia con la storia della Sicilia, - dai fasci Siciliani, alla grande guerra, al fascismo fino ai bombardamenti su Palermo e allo sbarco degli alleati nel 43 – con i suoi problemi irrisolti dalla miseria dei contadini e sfruttamento dei minatori alla corruzione e al potere della mafia. La storia però non travolge i protagonisti, li rende più forti e consapevoli, con un futuro che potrà avere anche il sapore di un caffè zuccherato.
La narrazione procede come una sorta di cronaca, con un linguaggio preciso e privo di fronzoli, che spesso si sofferma su usi e costumi della vita quotidiana dell’epoca, senza mai rallentare più di tanto. Certo ci sono anche delle incongruenze, i momenti passionali possono apparire ridicoli, alcuni passaggi sono proprio da drammone d’altri tempi però… per me è stata una lettura piacevole finita in pochi giorni senza stancarmi, non impegnativa, ma a volte è quello che ci vuole … e quindi sull’onda della prima impressione .. quattro stelle.