Cambiare l'acqua ai fiori
by Valérie Perrin
(*)(*)(*)(*)( )(2,586)
Violette Toussaint è guardiana di un cimitero di una cittadina della Borgogna. Ricorda un po’ Renée, la protagonista dell’Eleganza del riccio, perché come lei nasconde dietro un’apparenza sciatta una grande personalità e una storia piena di misteri. Durante le visite ai loro cari, tante persone vengono a trovare nella sua casetta questa bella donna, solare, dal cuore grande, che ha sempre una parola gentile per tutti, è sempre pronta a offrire un caffè caldo o un cordiale.

Un giorno un poliziotto arrivato da Marsiglia si presenta con una strana richiesta: sua madre, recentemente scomparsa, ha espresso la volontà di essere sepolta in quel lontano paesino nella tomba di uno sconosciuto signore del posto. Da quel momento le cose prendono una piega inattesa, emergono legami fino allora taciuti tra vivi e morti e certe anime che parevano nere si rivelano luminose.

All Reviews

389 + 2 in other languages
TittemmaTittemma wrote a review
00
ManuManu wrote a review
36
(*)(*)(*)(*)(*)
Bello, bello, bello!
Le aspettative molto alte che nutrivo verso questo romanzo non sono state per niente disattese, anzi. Sono rimasto affascinato dalla scrittura della Perrin, non troppo asciutta ma nemmeno troppo agghindata, che riesce a trasportarti nel vivo della storia con semplicità, facendoti appassionare agli eventi e alla storia di Violette. 
Non spendo troppe parole per la trama, già nota ai più. Violette, la protagonista, fa la guardiana di un cimitero in un piccolo paesino della Borgogna. All’apparenza è una donna semplice, ma scavando nel suo passato si scopre una vita colma di avvenimenti significativi, per lo più dolorosi. La trama si sviluppa lungo due linee temporali, le quali narrano il passato ed il presente della protagonista, mostrandoci così il quadro generale della sua vita e lasciandoci con davanti il suo futuro. 
Come già accennato, ho apprezzato molto lo stile dell’autrice. La trama è intrigante, una volta iniziato il romanzo non si può fare a meno di continuare a leggere per scoprire sempre di più su Violette (donna fantastica che nella vita avrebbe meritato un po’ di felicità in più) e sulle persone che fanno parte della sua vita. L’atmosfera è avvolgente, tranquilla, i luoghi sono descritti in maniera accurata e alcuni sono quasi incantati (la casa del cimitero in cui vive Violette ed il giardino sono fantastici, ho sognato di farle visita per assaporare un tè insieme a lei e godermi gli aromi che pervadono l’ambiente). I personaggi sono scritti benissimo, seguendo i loro gesti si provano odio, amore, rabbia, felicità, compassione. Molto interessante anche la storia di Irene e Gabriel, fondamentale per lo sviluppo della trama principale. 
Piccola considerazione personale: non ho apprezzato a pieno il finale, ma sono consapevole che è “colpa” mia. Il romanzo si conclude in modo “giusto”, in linea con la storia (ed era anche prevedibile), io avrei preferito invece un finale diverso, probabilmente “sbagliato”, ma non saprei spiegare il motivo. 
In generale sono rimasto molto soddisfatto da questo romanzo, che in modo banale ma incisivo definirei: bello! 
ciaccazaniciaccazani wrote a review
00
(*)(*)(*)(*)( )
Valeria ColomboValeria Colombo wrote a review
00
(*)(*)(*)(*)( )
La dignità di Violette, il fallimento commovente di Philippe
Violette di arrangia da sola. Credendo in un amore disilluso fin dall’inizio, e accettandone magagne nonché la prevedibile scomparsa con rassegnata dignità. Crescendo da sola una bimba al meglio delle sue possibilità. Rimettendosi in gioco scolasticamente lá dove mancanza di opportunità e stimoli culturali le avevano fatto credere che potesse essere sufficiente vivere poco più che analfabeta. Cercando un nuovo lavoro umile, che diventa il suo mondo. Rielaborando a modo suo disgrazie e drammi ingiusti, pressochè insuperabili, assopendoli sordamente nella natura che continua a rinnovarsi ogni giorno e fa stare bene, grazie ai preziosi dolcissimi insegnamenti dell’amico Sasha. Aprendosi timidamente e gradualmente a una nuova vita, a una nuova possibilità, tentennando nell’oblio della sua routine solitaria, come non si ritenesse degna di un nuovo amore gentile, delicato, normale, nel ricordo così vivo, mediterraneo e bruciante della figlia persa prematuramente, il suo prolungamento, il suo completamento che non c’è più.
Violette è la dignità di una vita semplice e a tratti misera, è il tentativo ben riuscito di costruzione di una propria serenità, é la ripartenza dopo il guasto, perché c’e sempre speranza.
Parallelamente ma due passi all’ombra (anche se non piu di tanto), Philippe é una figura piu complessa di quello che si possa pensare all’inizio del romanzo. Il duro fannullone sciupafemmine intriso di poverissimo machismo, con scarse doti da padre, rivela progressivamente una coscienza, dispiaceri secondari a una educazione sterile, un disagio commovente che si conclude con la rinuncia di un nuovo inizio luminoso, perché trova luce solo ponendo fine al suo variegato tormento interiore.
Un romanzo corposo di sentimenti gentili e tenaci, che rispolvera la semplicità autentica dello scorrere di vite ordinarie, in cui ci possiamo ritrovare.
Sandracavallotti Sandracavallotti wrote a review
00
Micky BeckyMicky Becky wrote a review
00