Candido o l'ottimismo
by Voltaire
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Con "Candido" pubblicato simultaneamente nel 1759 a Parigi, Londra e Amsterdam, Voltaire portava a perfezione il nuovo genere letterario da lui creato, quel 'conte philosophique' la cui caratteristica essenziale risiede nella tensione dialettica tra allusione ideologica e illusione narrativa. Le convulse e mirabolanti avventure di Candido offrono alla scintillante, ironica e incisiva penna di Voltaire l'opportunità di dimostrare la vanità dell'ottimismo razionalista leibniziano e della teoria del migliore dei mondi possibili. E il lettore di ieri, come quello di oggi, preso dal frenetico ritmo narrativo cede all'incantesimo e si rende partecipe del sottile e intelligente gioco con il quale la consumata maestria dell'"ultimo degli scrittori felici" (Barthes) lo induce a passare velocemente dall'arbitrio narrativo alla meditazione filosofica. Introduzione di Giuseppe Galasso.

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Luca CetroniLuca Cetroni wrote a review
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Candido, Cacambino e Cunegonda
[sonetto 1]

Panglosse metafisico alemanno
di scorta a Leibnizzo fe' professo
che niun dolor sen va per maggior danno
e solo al ben si corre uman progresso.

Sguerciato, sordo, storto e senza sesso
dicea sanz'amarezza e sanz'inganno
pur tra una sventuretta e un pio malanno
di viver nel miglior mondo permesso.

"Ma è dur, se non filosofo o arimanno,
è dur creder, in duol e in dur affanno,
che fior fiorisce e uccelli canteranno"

Candido caro, curioso e con permesso
sì avea parlato pian privo d'accesso.
Ma poco tempo ancor gli fu concesso

di rimaner bel bello e fesso fesso.
Mal valse un bacio quasi pretermesso

[sonetto 2]

Candido, Cacambino e Cunegonda
che gli giovo' pericoli, percosse,
guerre, carcer, l'America profonda
ov'antropofagi quasi li cosse?

Cunegonda non fu più bella e bionda,
brunì sul volto e il pel si colorosse.
Cacambino salvò la pelle e l'osse
ma visse pur piegato in ogni sponda.

E Candido da questa baraonda
capì che non avea ragion Panglosse,
vedendo come umanità sprofonda.

E primamente da Martino mosse
filosofia fatale e più feconda
"Tutt'è illusion, dolor e nere fosse"

(doppio sonetto birimico, il primo caudato, scritto tra il 22 e il 23 marzo 2021)

Di solito non commento i miei sonetti ma nella rielaborazione scritta sopra ho tenuto conto solo dei primi 24 capitoli. Gli ultimi 6 capitoli (pur se il 25 è divertente) sono una chiosa nella forma eccessivamente simmetrica e nel contenuto eccessivamente moraleggiante (e poco voltairiano)
Non lascio altri commenti.
Faccio solo presente un pregio e un difetto di questa edizione.
Il pregio è il testo francese a fronte.
Il difetto la traduzione di Riccardo Bacchelli.

Ciao.
Alla prossima
Steve55 Steve55 wrote a review
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Ascoltando Candido
Non mi sento di recensire un’opera dove altri illustri si sono cimentati con notevoli intuizioni.
Ho ascoltato Candido in podcast (
podcasthall.forumcommunity.net/?t=21199941) ed il testo mi è apparso più leggero (abbellito con musiche di Bernstein) e interessante, avendo ogni podcast (10) una introduzione con brevi riassunti e riflessioni.
Mi ha colpito, ad esempio, l’osservazione che il Senatore Pococurante, ricco ed annoiato possidente e collezionista veneziano, può rappresentare il modello del moderno consumatore.
Ultima osservazione: è un vero peccato che manchi oggi un Voltaire che rappresenti in maniera satirica, grottesca e con tratti di humor nero la nostra società. Ci provo’ Sciascia portando Candido in Sicilia.
Azzardo. Mi pare che Zalone, con Tolo Tolo, abbia tentato un viaggio analogo nel mondo, tra violenza ipocrisia ingiustizia (tutte edulcorate e senza sangue per rispettare il gusto buonista della nostra società), ma anche piccoli orti dove poter trovare ristoro e un po’ di serenità.
KoluberKoluber wrote a review
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FilcoupèFilcoupè wrote a review
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TerenzioTerenzio wrote a review
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DanieleDaniele wrote a review
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