Canto della pianura
by Kent Haruf
(*)(*)(*)(*)(*)(2,119)
A Holt, una cittadina sperduta nelle grandi pianure del Colorado, vivono Tom,un insegnante separato e padre di due gemelli adolescenti, Victoria che,ancora ragazzina, si scopre incinta e viene scacciata dalla madre, e dueanziani agricoltori che, con affetto paterno, sceglieranno di prendersi curadi Victoria. Le storie di questi personaggi, sfiorati dalla malinconia divivere ma anche pronti alla curiosità e all'ironia, si dipanano sullosfondo di un paesaggio carico di suggestione.

All Reviews

325
ikkokuikkoku wrote a review
02
(*)(*)(*)(*)( )
Un lento incedere tra la quotidianità
Era da tempo che sentivo parlare di questa trilogia, dell’opera di Haruf come di un calarsi nella realtà della contea di Holt e di un restare inesorabilmente imprigionati tra le esistenze delle persone che la popolano.

Di certo, fin dalle prime righe, ci si ritrova davvero immersi in ogni respiro delle vite dei vari protagonisti che, di volta in volta, si impadroniscono della scena. Li si scopre, pagina dopo pagina, fino a percepirli persone vive, pulsanti, con le loro paure, i loro momenti di gioia, gli alti ed i bassi che muovono un qualsiasi essere umano.

Haruf mi ha molto colpito con questa capacità di instillare la scintilla della vita nei cittadini di Holt, così come nella descrizione e nel rapporto, quasi religioso, traboccante di un estasiante rispetto, con la natura ed i suoi svariati eventi.

Di certo l’avanzare nel testo è lento, volto a cogliere la più minima sfumatura, il più infinitesimale dettaglio, a tratti (personalmente) eccessivamente statico, quasi immobile. Nonostante ciò, non posso non considerare tale lentezza come il reale respiro di Holt, e di tutti i luoghi che la penna di Haruf ci ha permesso di visitare.

Una lettura piacevole, traboccante di vita vissuta, ma che non mi sento, in questa sua prima incarnazione, di elevare a qualcosa che debba essere assolutamente letto. Come indicato da alcune note, si potrebbero anche scovare tratti che riportano alla mente scritti di Hemingway o Faulkner, magari Steinbeck, ma, personalmente, mi risulta difficile trovare reali somiglianze tra il buon “Canto della pianura” e la gran parte dei capolavori dei suddetti pilastri della letteratura americana.

Da rivedere, con la speranza che le restanti parti della trilogia possano elevare un'opera che, in questa sua prima incarnazione, mi ha lasciato molte zone d'ombra.
Giovanna BrottoGiovanna Brotto wrote a review
01
(*)(*)(*)(*)( )