Chiudi gli occhi
by Raul Montanari
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Alessandra PastorelloAlessandra Pastorello wrote a review
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Quando prenoti una vacanza...
Premessa. Quando finalmente hai qualche giorno di ferie, ma una sera di un anno e mezzo fa ti fai infinocchiare con la storia del cucciolotto di cagnolino che nessuno vuole, poi sai che quel cucciolotto non te lo levi più dalle balle. E quindi nelle poche vacanze che farai sai che ti devi tirare dietro il fardello, che da cucciolotto di mamma piccolina, è nel frattempo diventato un esagitato di 13 kg. Questa la premessa. Altro fatto: da qualche anno le ferie mie e del mio compagno non coincidono, per cui più di qualche gita fuori porta non si è fatta. Dicevo: quest'anno due settimane belle piene, di cui almeno una in viaggo. Sì, bellissimo. Ma il fardello abbaiante di 13 kg?

Dopo aver valutato varie opzioni, tra cui l'abbandono in autostrada, oppure far finta di dimenticarlo fuori dal supermercato, piazzato lì finché si fa la spesa, oppure piazzarlo a qualcuno e poi non andare più a riprenderlo*... ecco, dopo tutte queste opzioni provo a cercare una struttura che accetti il quadrupede. Un mese di ricerche: mare? montagna? città d'arte? Dove è meglio andare con un cane? Perché è questo il problema: non dove vorremmo andare noi, ma dove si può andare col cane. Vederlo su un lettino sulla spiaggia a 40 gradi, boccheggiante, anche no. Ma manco io, eh, mica solo il cane, che poi saremmo in due con la lingua penzoloni.

Vada per la montagna: resistenza alle passeggiate da parte mia zero assoluto. Evabbè, imbarcherò quadrupede e l'altro bipede per sentieri e io mi infilerò sotto al primo albero con la mia pila di libri. Ovviamente, quando andremo via, saranno tuoni e saette. Le montagne del Triveneto bene o male le conosco tutte, per cui dico: perché no in Lombardia? Punto il ditino e si ferma in un paesino sperduto sopra al lago d'Iseo. Vabbuò, andremo lì per qualche giorno. Nel frattempo inizio la lettura di "Chiudi gli occhi" di Raul Montanari. L'ho preso un po' di tempo fa, a scatola chiusa (assieme all'ultimo della Barbato, in estate il "genere" mi prende molto), con l'intento di tenerlo tra le letture della vacanza. Ma caso vuole che l'abbia letto prima. L'ambientazione (non avevo la più pallida idea di dove fosse ambientato) mi fa scendere un immediato brivido lungo la schiena.

Il Bed & Breakfast è situato in un paesino sperduto, in mezzo al nulla sopra al lago d'Iseo. Quello dove andremo in vacanza. E in un piccolo paesino, sul lago d'Iseo, piendo di beghine, rancori covati da anni, fasci, preti non del tutto convenzionali, gente violenta e fortemente razzista, si dipana mano a mano la storia in cui è ambientato il libro. Molto losca. Tutto parte dal ritorno in paese, dopo 13 anni, di Andrea, ritenuto dalla vox populi il responsabile del delitto avvenuto 13 anni prima (anche se scagionato durante il processo). In questi 13 anni la cenere dell'indifferenza ha lasciato covare tutte le nefandezze dei personaggi. E' rimasto tutto lì, fermo, a sedimentare. O in attesa dell'oblio, oppure della miccia che facesse scoppiare il bubbone. Andrea ha rappresentato la miccia ed ognuno dei personaggi si è palesato com'è, tolta ogni maschera, con l'odio interiore e la violenza pronte ad accendersi e a manifestarsi per ogni minima cosa.

Fa da contorno una piccola comunità di marocchini, presi costantemente di mira da un paese razzista: più che mai attuale, visto che, se succede qualcosa in paese, i primi ad essere additati con molta probabilità saranno loro. Quasi nessuno dei personaggi si salva: non il medico del paese, dall'apparenza bonaria, ma con un sordido back ground; non il fascio farmacista, non il sindaco, non il prete, che tiene il crocifisso rivolto verso il muro. Chi sa del delitto di 13 anni prima, tace, perché non vuole rogne. E Andrea fatica non poco a superare questa densa coltre di omertà, con quasi tutti contro. I colpi di scena non mancano di certo in questo romanzo, l'assassinio di alcuni personaggi coinvolti a vario titolo nella storia di 13 anni prima, non suscita nemmeno un po' di umana pietà, l'ambientazione è perfetta (ma sinceramente passare 6 giorni in quelle zone, adesso, dopo questa lettura, mi inquieta un po'). Una bella rivelazione davvero e un po' mi dispiace che non sia stata una delle letture della vacanza.

*Nota per gli animalisti: se non avete un minimo di senso dell'umorismo, lasciate perdere la lettura, non fa per voi.
Giovanna MeloniGiovanna Meloni wrote a review
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Lalli927Lalli927 wrote a review
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