Cirano di Bergerac
by Edmond Rostand
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Spadaccino invincibile e tenerissimo amante, pronto alle bravate temerarie come a eccezionali gesti di generosità, il romantico Cirano, dal grottesco naso e dal cuore puro, è il protagonista di una delle opere teatrali più popolari di tutti i tempi. Incentrata sulla figura, realmente esistita, di

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FilcoupèFilcoupè wrote a review
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Montanari MeiMontanari Mei wrote a review
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“...giusto alla fin della licenza io tocco”
Un altro celebre personaggio della letteratura, trasposto e citato un’infinità di volte, tanto da renderlo mito e paradigma di tutto ciò che rappresenta.
Tantissime le riflessioni che ispira quest’opera di fine ottocento. Mi limito a menzionarne alcune.
Per prima citerei la contrapposizione tra bellezza esteriore ed interiore. Cyrano ha la seconda ma non la prima. Cristiano ha la prima ma non completamente la seconda. Lo stimolo dell’amore di entrambi per Rossana fa nascere un geniale gioco di scambi diretti a produrre la finzione di un unico personaggio che ha entrambe le bellezze agli occhi della donna amata. La morale ovvia è che la bellezza interiore è più importante di quella esteriore, inevitabilmente caduca e sterile.
Una seconda riflessione riguarda il rapporto tra grandi pregi e grandi difetti compresenti nei grandi uomini. In Cyrano i pregi finiscono per oscurare i difetti, ma questo pare dovuto alla lente dell’amore di Rostand per il suo personaggio, i cui difetti vengono visti con eccessiva bonomia. Andare in giro ad infilzare chi si permette di irridere un tuo difetto fisico non è proprio edificante, anche se nel diciassettesimo secolo (periodo in cui è ambientata la storia) la difesa dell’onore era una scriminante più riconosciuta di adesso e recitar versi durante il duello (“giusto alla fin della licenza io tocco”) pare rendere più mite il caratteraccio del Guascone.
Per me meno interessante è la riflessione sull’ideale romantico dei sacrifici che si è disposti a fare per amore. Per la felicità dell’essere amato che a sua volta non ci ama, saremmo disposti a sacrificare la nostra felicità e la nostra vita? Ognuno la pensi come vuole.