Colliding Storms
by Chiara Cilli
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Dopo aver lasciato la MSA, Cristina Cabrisi ha iniziato una nuova vita con Stefano Diamanti, abbandonando i panni del rubino di sangue e il potere che la predatrice in lei bramava. Ora ha tutto ciò che potrebbe desiderare: è diventata una scrittrice di successo e ha l’amore e la fiducia incondiziona... More

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Ho chiesto di recensire questo libro, non sapendo minimamente a cosa andavo incontro. Sapevo perfettamente che era il libro conclusivo di una trilogia chiamata MSA, ma siccome mi conosco non potrei mai recensire un libro di cui sto aspettando il finale, perché mi lascerei coinvolgere dall’emozione dell’attesa e molto probabilmente il mio giudizio non sarebbe parziale. Prima di addentrarmi in questo volume sono andata a leggere le trame e le recensioni dei due libri precedenti per capire con chi avevo a che fare.

Bene. I personaggi principali di questa serie sono tre. Cristina, Stefano e Matt. Tre caratteri molto particolari, ma ognuno affascinante e intrigante, tranne la protagonista femminile che ho odiato con tutta me stessa sin dalle prime pagine. Stefano… non voglio nemmeno parlare della descrizione del personaggio, perché dovrebbe essere un fustacchione da paura, ma essendo un erotico ci sta tutto trovare personaggi stupefacenti,…quello invece di cui voglio parlare è il suo carattere, la sua personalità; dolce forte autoritario e comprensivo, pieno d’amore che lascia trapelare ad ogni sguardo e ad ogni parola, il principe azzurro perfetto, l’uomo con cui sposarsi e metter su famiglia, l’uomo dei tuoi sogni. (Lo ammetto, anche io mi sono innamorata follemente di lui…). Matt, che diciamo di Matt? Sicuramente, al primo impatto non è il classico bravo ragazzo, ma è colui con cui gli ormoni prendono a galoppare….il cattivo ragazzo per eccellenza, quello che le nostre mamme vorrebbero fuori dalle nostre vite, ma poi se lo guardiamo ben bene, ci accorgiamo che anche lui ha il suo animo gentile, non romantico, ma sicuramente in grado di provare e ricambiare amore.

E adesso Cristina, beh… se fosse stata mia figlia, o semplicemente una mia amica, l’avrei riempita di botte… la perenne indecisa, ama entrambi e saltella dalle braccia di uno all’altro come se niente fosse, come se potesse fare il bello e il cattivo tempo a suo piacimento, incolpandosi poi di come si senta marcia, di come possa aver fatto soffrire gli amori della sua vita e poi di come possa risogere dalle ceneri tipo fenice, mah… mi ha lasciato basita, comunque è una mia opinione, ma una come lei non vorrei averla vicino, nemmeno quando con il suo grande gesto eroico salva le vite di entrambi i suoi amanti.

Adesso addentriamoci nel libro… in tutta onestà, dopo le prime duecento pagine avrei avuto voglia di chiuderlo e finirla lì, ma la mia curiosità ha vinto per l’ennesima volta e sono andata avanti… vale la pena leggerlo solo per arrivare alle ultime cento. Gli ultimi capitoli sono veramente fantastici, riescono a racchiudere nelle parole sentimenti contrastanti, passando dalla rabbia, al dolore, all’amore e infine alla gioia, anche se per più della metà del libro ho fatto veramente fatica ad andare avanti, mi è risultato leggermente ripetitivo, ogni singolo capitolo ripeteva la nenia del carattere di lei…la tigre uscita dalle tenebre, la predatrice che viene chiamata dalle tenebre, l’amore per l’uomo della sua vita e l’amore per l’uomo della sua anima, io l’avrei spiegato per benino, ma poi avrei lasciato scorrere gli eventi senza ripeterlo ulteriormente. Il libro è scritto molto bene, anche se, due parole riecheggiano inesorabilmente nella mia mente: ATAVICO e MEFISTOFELICO. Purtroppo per i miei gusti sono ripetute troppo spesso, tanto da risultare un tantino fastidiose arrivati alla fine del libro.

Per chi ha letto tutta la trilogia, sicuramente non può perdersi questo capitolo conclusivo e sicuramente rimarrete basite dal susseguirsi dei fatti e dal finale…io dalle trame non lo immaginavo minimamente così, e per questo devo dire brava all’autrice, perché non è stata scontata come invece spesso accade.

Sicuramente non è uno dei miei libri preferiti, ma non per questo posso dire che sia un libro da non leggere o da non giudicare positivamente.
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