Come la ferita di una spada
by Ahmet Altan
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Seconda metà dell’Ottocento: nell’Impero ottomano declinante, sconvolto da conflitti etnici e spinte moderniste, la giovanissima Mehpare Hanim, donna di straordinaria bellezza, viene presa in moglie da Sheyh Efendi, uomo religioso e tormentato dai sensi di colpa che il forte richiamo della sensualità gli fa germogliare nel cuore. Gli stessi che, dopo un anno e mezzo, lo spingeranno a ripudiare Mehpare, e a condannarla alla triste nomea di donna-strega, perturbatrice del tradizionale primato maschile.
Ma è proprio in quel periodo che il giovane Hikmet Bey, figlio del medico di corte del sultano, torna da Parigi, dove è cresciuto con la madre dopo il divorzio dei genitori, per lavorare a corte e cercare la moglie ideale. L’incontro casuale con la bella Mehpare accende all’improvviso la fiamma dell’amore, mentre il matrimonio che ne consegue rivela l’apparente inconciliabilità di due mentalità opposte: quella occidentale e liberale di Hikmet e quella orientale, religiosa e integralista di Mehpare. Lo spuntare all’orizzonte di un affascinante dongiovanni, incarnazione di tutto ciò che Mehpare non può assolutamente condividere, sarà l’ultimo atto di questa saga familiare, che descrive con passione ed esattezza il catalogo delle passioni e dei doveri, degli scrupoli e delle tentazioni che riescono a turbare gli individui, sullo sfondo di un più generale turbamento: quello di una Turchia leggendaria, titanica, feroce, alle prese con la propria incrinata identità.

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3
DesejoDesejo wrote a review
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Spoiler Alert
Un libro inconsueto, che si sofferma troppo su particolari scabrosi, in cui personaggi ed eventi tendono a confondersi compromettendone talvolta la comprensione.
Istanbul, fine Ottocento. Mephare Hanim sposa Sheik Efendi che la ripudia considerandola troppo volgare. La giovane sposa in seconde nozze Hikmet Bey, figlio di Resit Pascià e di Mihrisah Sultan, che vive da anni separata dal marito in Francia. I due si conoscono prima del matrimonio e si innamorano. Mantengono rapporti stretti col primo marito di lei, che cova un sentimento di malinconia repressa e di gelosia per la ragazza, nonostante si sia risposato. Le due coppie vivono vicine anche quando si rifugiano in un convento in seguito a congiure contro il sultano. Nel complesso rapporto si unisce la bambinaia francese, portata in Turchia dopo un soggiorno a Parigi, che partecipa ai rapporti sessuali della coppia. Mihrisah Sultan torna due volte dall’Europa suscitando l’invidia della nuora, che le contende il primato di donna più bella della città. I misteriosi convegni della signora con Sheik Efendi alimentano pettegolezzi e causano l’allontanamento della donna. Mephare Hanim si invaghisce di un ribelle di origini greche e italiane, Konstantin Cesar, diventandone l’amante. Scoppia un’insurrezione in Bulgaria. Ragip Bey, fratello di Hikmet Bey si distingue per il suo valore, dopo aver bistrattato gli allievi poco giudiziosi del collegio militare che dirige. Al ritorno in patria sposa la figlia di Mephare Hanim.