Confessioni di una squartatrice
by Hakan Nesser
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L'ispettore Gunnar Barbarotti non è più lo stesso. Non è facile concentrarsi sul lavoro quando la mente è lontana, persa nel dolore di una tragedia personale dopo la quale sembra impossibile rimettersi in piedi. Forse per riguardo nei suoi confronti, il commissario Asunander gli affida un cold case,

Dedi's Review

DediDedi wrote a review
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Il mio "vecchio amico" Gunnar
Aver ritrovato, dopo un lungo periodo di assenza - dovuto al fatto che ero stata distolta da altre e purtroppo non sempre gradite letture - l'ispettore Gunnar Barbarotti, con la sua bonaria ironia e i suoi dialoghi metafisici, è stato come regalarsi una piacevolissima chiacchierata con un amico che non si incontrava da tempo.
Perciò non vedevo l'ora, nel corso della giornata, di stare a tu per tu con lui e pregustavo il momento in cui ciò sarebbe avvenuto.
Una storia che appassiona; dialoghi nei quali c'è posto per l'ironia e la tenerezza e che danno spazio alla riflessione, qualche volta con un pizzico di commozione; atmosfere suggestive in cui sembra quasi di vederlo, quel cielo "delicato" - recita così la traduzione - del giugno svedese; personaggi che hanno la loro ragion d'essere, tutti sinceramente sè stessi, nel bene come nel male.
La scena finale, poi, un cammeo: lascia un senso di dolcezza nel cuore, facendo sorridere mestamente.
Hakan Nesser ha confermato il suo posto d'onore tra le mie pagine amiche.

Comments

1
ma che bel commento, vien voglia proprio di leggerlo. Grazie per il consiglio.
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ma che bel commento, vien voglia proprio di leggerlo. Grazie per il consiglio.