Corto Maltese
by Hugo Pratt
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wiz_goldfishwiz_goldfish wrote a review
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Una "ballata" per non dirsi addio
Possedevo già altre tre edizioni di "Una ballata del mare salato" e ammetto che sull'acquisto di questa quarta si potrebbe obiettare sul tema "quantità di libri/utilizzo dello spazio in casa". Tuttavia - obiezione, vostro onore - c'è sempre una buona ragione per lasciarsi andare tra le pagine di un nuovo volume di questa avventura meravigliosa, che, in tempi di lockdown diventa persino struggente. Per la storia, per la qualità grafica, per l'altrettanto evidente spessore letterario. Per l'avventura, l'avventura sfrenata, i mari lontani, i paesaggi misteriosi, le leggende mitologiche, gli intrighi umani, la guerra, l'amore, l'invidia, la passione, l'onore e l'odio: "Una ballata del mare salato" è un compendio salgariano, capace di emozionare, pagina dopo pagina, ad ogni nuovo colpo di scena.
Ora, al di là di un sacco di questioni che - più o meno giustamente - si pone spesso la critica letteraria (a volte sono anche poi "pippe", diciamolo): di cos'altro abbiamo bisogno, nel leggere una "storia d'avventura", se non di un mare del sud, di qualche "cattivissimo" e di un paio di ragazzi rapiti?
"Arrivederci, amici, arrivederci! Non dimenticatemi... Siete... Siete le più belle persone del mondo" - saluta Cain, nella penultima vignetta del racconto (l'ultima in cui un personaggio dice qualcosa): non so con esattezza se Pratt intendesse questo Corto Maltese come una sorta di "one shot" il cui destino sia invece stato mutato dal successo ottenuto a suo tempo dal romanzo. Fatto sta che che un "arrivederci" è quasi sempre meglio di un "addio", perché ci fa sentire meno soli. E sapere che da qualche parte, in qualche sperduto mare o su qualche remota isoletta del Pacifico, c'è un Corto Maltese che ci aspetta, beh, è comunque piuttosto consolante.

➡ Due parole, infine, su questa edizione: economica, va bene; consistenza della carta eccellente, colorazione perfetta; aprendolo si odora un fragrante profumo di stampa. Tuttavia, le dimensioni non rendono giustizia agli splendidi paesaggi disegnati da Pratt e anche sulla rilegatura ballerina qualcosa da ridire ci sarebbe.