Cosmocopia
by Paul Di Filippo
(*)(*)(*)(*)( )(14)
Prima che venisse colpito da un ictus e che la vecchiaia lo aggredisse senza dargli scampo, Frank Lazorg era il re degli illustratori fantastici, con un ego a dir poco smisurato. Ma ormai non può più dipingere. Almeno fino a quando non inizia a prendere una nuova, bizzarra droga che sembra in grado di ridare sostanza alle sue capacità creative, ma che lo porta a una dipendenza assoluta e alla follia. Infuriato, e con la capacità di comprendere la realtà gravemente compromessa, Lazorg arriva a commettere un atto irreparabile, e a sua volta viene trascinato… da qualche altra parte. Nudo e indifeso, il grande artista si aggira in uno scenario bizzarro ed estraneo, pieno di cose mostruose che sembrano deridere, eppure in qualche modo anche stranamente rispecchiare, la precedente realtà del suo mondo. Ecco allora comparire Grucciasentina, una creatura straordinaria, che potrebbe forse aiutare Lazorg a salvarsi mentre precipita attraverso la Cosmocopia, avvicinandosi sempre più al misterioso Conceptus…

All’interno, i racconti “Ascensione negata” di Lorenzo Davia e “Ripristino” di Silvio Sosio.

Consulenze Editoriali's Review

Consulenze EditorialiConsulenze Editoriali wrote a review
00
(*)(*)(*)(*)( )
Breve, ma intenso
Più che di un romanzo si tratta di un racconto lungo, tant'è che l'editore ha dovuto ricicciare il libro con due racconti italiani (gradevoli, e tali da non sfigurare al confronto) .
La brevità si rivela comunque un pregio, in quanto la vicenda è una fantasmagoria delirante, interamente basata sul piacere di costruire un mondo alieno (nel quale il protagonista casca per caso, scivolando sui piani degli universi paralleli), ma è privo d'una trama degna di questo nome. Il protagonista arriva "altrove", cerca di cavarsela, ce la fa, e poi c'è una conclusione. Fine.
Saggiamente l'autore non ha abusato d'una struttura narrativa di per sé esile, puntando (e a ragione) sulla preziosità delle idee, più che sulla robustezza della trama.

Siamo di fronte a un buon prodotto di fantascienza, che rispetta l'antica regola d'oro secondo cui in questo genere "vince" chi riesce a costruire gli universi più credibili e al tempo stesso più alieni.

Di Filippo si dimostra all'altezza del compito: il libro non merita le cinque stelle piene, sia perché come detto per dimensioni è cosa minore, e sia perché sfrutta soluzioni narrative ormai ampiamente sfruttate e prive di sorprese (gli universi paralleli, la droga che fa scivolare in una dimensione "altra", il terrestre catapultato nudo e solo nella dimensione a lui ignota ma aiutato dall'aliena di buon cuore...). Tuttavia non esito a darne quattro perché non annoia mai.
La sola cosa di cui avrei fatto a meno sono i rapporti sessuali fra aliena e terrestre (nell'epoca di Pornhub, chi mai legge fantascienza per trarne facili brividi erotici?), ma insomma, non si può avere tutto...
Consigliato.
Consulenze EditorialiConsulenze Editoriali wrote a review
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Breve, ma intenso
Più che di un romanzo si tratta di un racconto lungo, tant'è che l'editore ha dovuto ricicciare il libro con due racconti italiani (gradevoli, e tali da non sfigurare al confronto) .
La brevità si rivela comunque un pregio, in quanto la vicenda è una fantasmagoria delirante, interamente basata sul piacere di costruire un mondo alieno (nel quale il protagonista casca per caso, scivolando sui piani degli universi paralleli), ma è privo d'una trama degna di questo nome. Il protagonista arriva "altrove", cerca di cavarsela, ce la fa, e poi c'è una conclusione. Fine.
Saggiamente l'autore non ha abusato d'una struttura narrativa di per sé esile, puntando (e a ragione) sulla preziosità delle idee, più che sulla robustezza della trama.

Siamo di fronte a un buon prodotto di fantascienza, che rispetta l'antica regola d'oro secondo cui in questo genere "vince" chi riesce a costruire gli universi più credibili e al tempo stesso più alieni.

Di Filippo si dimostra all'altezza del compito: il libro non merita le cinque stelle piene, sia perché come detto per dimensioni è cosa minore, e sia perché sfrutta soluzioni narrative ormai ampiamente sfruttate e prive di sorprese (gli universi paralleli, la droga che fa scivolare in una dimensione "altra", il terrestre catapultato nudo e solo nella dimensione a lui ignota ma aiutato dall'aliena di buon cuore...). Tuttavia non esito a darne quattro perché non annoia mai.
La sola cosa di cui avrei fatto a meno sono i rapporti sessuali fra aliena e terrestre (nell'epoca di Pornhub, chi mai legge fantascienza per trarne facili brividi erotici?), ma insomma, non si può avere tutto...
Consigliato.