Cuccioli
by Maurizio de Giovanni
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In una società che si sgretola, dove il privilegio diventa sopraffazione, i poliziotti di Maurizio de Giovanni combattono non solo il crimine, ma anche l'indifferenza verso chi è piú debole. Perché quando la violenza colpisce gli indifesi, a perdere siamo tutti.

Una neonata viene abbandonata accanto a un cassonetto della spazzatura. Una giovane domestica ucraina rimane presa in una morsa di avidità e frustrazioni. I piccoli animali randagi spariscono dalle strade. Cullata dall'aria frizzante di un giovane aprile, la città sembra accanirsi contro l'innocenza. Il compito di combattere un male piú disumano del solito tocca a una squadra di poliziotti in cui pochi credono. Li chiamano i Bastardi di Pizzofalcone.

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Superele82Superele82 wrote a review
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Bellissimo
Negli ultimi due giorni ho letteralmente divorato le pagine di "Cuccioli per i Bastardi di Pizzofalcone" di Maurizio De Giovanni. Una mattina presto, mentre sta entrando in commissariato, l'assistente capo Francesco Romano sente uno strano rumore provenire da un cassonetto proprio vicino all'ingresso. E' una neonata, abbandonata tra i rifiuti. E' subito evidente che lo stato di salute della bambina non è buono, la corsa in ospedale è immediata, ma le speranze di salvarla, anche per i medici sembrano davvero poche. Chi potrebbe aver abbandonato una neonata proprio accanto al commissariato? La caccia alla madre della piccola scatta subitanea, e dopo qualche giorno di indagini, il cadavere di una giovane ucraina viene trovato dalla squadra in un appartamento del quartiere. E' lei la madre della piccola Giorgia? Chi l'ha uccisa strangolandola brutalmente a pochissimi giorni dal parto? Gli interrogativi per i poliziotti di Pizzofalcone sono tanti, così come tanta è l'ansia per la vita della neonata, la cui vita è sul filo del rasoio... Una storia originale ed insolita, ma veritiera, raccontata da De Giovanni con la maestria che lo contraddistingue. Uno stile unico e inconfondibile, che prende per mano il lettore senza abbandonarlo fino all'ultima pagina ma anche oltre... quando si chiude il libro, si avvertono ancora le emozioni lasciate dalla lettura, dai personaggi davvero unici creati da un autore che come pochi è capace di farti entrare dentro ad ogni singola anima, anche in quella del colpevole. Degno davvero di nota il monologo della confessione, tra i migliori finora letti in tutti questi anni. De Giovanni è davvero una garanzia di stile, originalità ed emozione.
DarioGallettiDarioGalletti wrote a review
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Giogio53Giogio53 wrote a review
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Pizzofalcone! - 24 nov 19
Come succede spesso nei mei “accanimenti” seriali, una volta preso in mano un filone, per una serie imperscrutabile di motivi, se ne segue l’andamento in maniera stretta e conseguente. Così, appena finito il “Gelo”, eccoci affrontare il capitolo “Cuccioli” della fortunata serie dei Bastardi. Anche qui sono salvi i primi due capisaldi del “police procedural” sopra elencati: ci sono almeno due storie, e si segue l’andamento corale della squadra. Ancora una volta non ci viene svelato in anticipo il cattivo della serie, anche se pure in questo caso le indicazioni sono abbastanza chiare. Si tratta solo di decidere tra due colpevoli equipotenziali. Intanto, per sgombrare il campo da divagazioni inutili, vediamo i margini dei nostri bastardi. Alex è sempre più combattuto tra la sua non palese omosessualità, l’amore per la bella Rosaria, ed il lavoro nella squadra. Mentre l’ultimo punto lo vedremo più avanti, sembra che Alex trovi il coraggio di uscire dal bozzolo, ma forse Rosaria ha altro in mente. Stiamo in un’impasse, che si scioglierà nelle prossime puntate. Pisanelli segue sempre la sua ossessione dei suicidi assistiti, di cui forse noi sappiamo più di lui. Inoltre, si comporta da ottimo alter-ego e capo nella vicenda secondaria. Ottavia continua a fare la maga dei computer, fornendo la solita valida assistenza, continua ad avere un rapporto di amore-odio verso il figlio autistico, ma soprattutto sembra cominciare a far breccia nella scorza del duro Palma. Lojacono è sempre sulla breccia, con le sue intuizioni che portano i casi oscuri a svolte importanti. Ha un inizio di storia più profonda con il PM Piras, fa la pace con la figlia Marinella e si domanda se verso la ristoratrice Letizia ci sia qualcosa in più (o qualcosa di diverso). I due che questa volta sono nell’occhio del ciclone per questa puntata sono Romano ed Aragona. Il secondo viene coinvolto dal bimbo srilankese William nella ricerca del suo perduto cane Artù. Vicenda che mette in moto tutti i meccanismi mega-maniaci di Marco, ma anche le sue virtù camaleontiche. Scopre così che i cani di piccola taglia, ma anche gatti ed altro di media grandezza, vengono rapiti da un fantomatico circo che li utilizza per inscenare truculente scene di pasto per la tigre. Aragona, con l’aiuto dei Bastardi, sventa il losco traffico. Scoprendo che il motore primo che lo ha coinvolto nella vicenda è proprio la bella cameriera Irina, che da tempo lui guardava senza aver il coraggio di avvicinarsi. Romano, invece, è al centro della vicenda principale. Imperniata su di un altro cucciolo, anzi cucciola di uomo, la piccola Giorgia che viene trovata in un cassonetto davanti al commissariato. Romano viene colpito in maniera esagerata dalla piccola, quasi a “risanare” tutte le malefatte rudi del suo carattere impulsivo. La prende, la porta in ospedale, e sarà sempre vicino, anche a scapito della ormai annosa vicenda della perdita (forse) della moglie Giorgia. Le notti in ospedale sono per Romano un momento per ripassare tutti gli episodi salienti della sua vita, e forse per cercare di invertire la rotta della sua durezza. Ma la piccola Giorgia nasconde altro. Indagando, la squadra scopre che è figlia dell’ucraina Lara, che viene trovata morta in un bell’appartamento nei quartieri bene. Lara che era stata per 4 mesi presso la famiglia dell’avvocato Nubila, per poi andarsene altri 4 presso uno sfaccendato ingegnere Sergio, e, quando la gravidanza era ormai palese, ritirarsi nella casetta. Sergio lo toglierei subito dai sospettati, che mi sembra un pesce che cerca di nuotare in mezzo alle balene e ad altri pezzi grossi, annaspando per non affogare. Ci sarebbe l’ex-marito di Lara, Nazer, che però si rivela un pezzo di pane, anche se alto due metri. Ci sarebbe Luca un malavitoso di mezza tacca, che si rivelerà amico profondo di Lara, e la aiuterà in varie occasioni. Chi ha visto lo sceneggiato saprà già, ma noi lo capiamo anche senza averlo visto, che quella di Lara è una gravidanza pilotata da chi vorrebbe avere figli e non ne ha. Peccato che Lara alla fine vorrebbe tenersi il frutto delle sue ovaie. Peccato che i committenti dell’utero in affitto non siano così disposti a mettersi da parte. Arrivando ad uccidere la bella ucraina. Per tenersi la bimba, che però si ammala. Di fronte al dilemma tra lasciarla morire ed abbandonarla, trovano il modo di coinvolgere Pizzofalcone. Per fortuna nostra, e della piccola Giorgia, i Bastardi sono una squadra dura ed efficacia, e grazie anche alle intuizioni del PM Piras, alla sfrontatezza di Lojacono ed a tutte le doti che ne faranno un buon commissariato, i cattivi vengono sventati ed i cuccioli troveranno i loro padroni. Sicuramente Artù. Probabilmente la piccola Giorgia, che, immagino, sarà coinvolta in una qualche sorta di riavvicinamento tra Romano e la moglie. Al solito, ci sono i capitoli in corsivo che cercano di dare profondità alla vicenda, ma che consiglio di saltare a piè pari. Non aggiungono nulla, ed anzi fanno perdere tempo e ritmo. Al solito, così come nelle serie televisive, da un certo punto in poi, è più interessante seguire le vicende della squadra, piuttosto che le singole storie. A me piace, anche per quel tono leggero che i contorni amplificano. Sicuro anche che De Giovanni farà di tutto per fare andare storte le varie storie. Spero non ci riesca.