Cuore di lupo
by Becky Sharp
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È una pace di cristallo quella che avvolge Torvez, il paesino arroccato sulla montagna a picco sopra il lago. Una pace da brividi, pensa Ophélie. Ha seguito Pierre, rassegnata a trascorrere un anno nel luogo in cui è cresciuto prima di diventare uno stimato accademico e trasferirsi a Parigi. Ma a Torvez le maschere cadono in fretta: come per riflesso, quel reticolo di vicoli segreti inizia a generare tensione anche nel loro collaudato matrimonio. E poi accade l'impensabile: una notte Gerda, la ragazza della malga, si presenta nel giardino di Ophélie del tutto fuori di senno e con le mani imbrattate di sangue. Poco dopo la polizia trova sua madre barbaramente uccisa, secondo un rituale che rievoca la leggenda dell'Uomo Selvatico, il mostro spaventoso e mitologico che abita la tradizione di quei luoghi. D?istinto, Ophélie decide di farsi paladina dell'innocenza della ragazza. Insieme a un improvvisato detective è determinata a scoprire la verità, suscitando la reticenza, i sospetti e la contrarietà di Pierre e della sua strana cerchia di amici. Via via che si addentra nel mistero, l'ombra del mostro sembra attrarla a sé: è lei che lo cerca o lui la sta trovando? E perché, sotto sotto, sente di comprenderlo? Un passato silenzioso ha voglia di urlare la sua verità allontanandola sempre più da chi dovrebbe proteggerla.

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Lulu' - per RFS

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Care Fenici, se amate il brivido, la suspense e le vecchie leggende non lasciatevi sfuggire Cuore di lupo!


   Qui riposa il fauno sfortunato sotto la terra addormentata (Tratto dal libro)


 Un irreprensibile professore di Parigi, Pierre o Piero, originario di un paesino italiano sul confine, la sua fantastica moglie, Ophelie, bamboleggiante e amante delle bolle di sapone, con uno spirito bretone anestetizzato dalla vita nella capitale parigina e un viaggio che riconduce il docente alle origini… ecco il punto di partenza di questo libro che si snoda in una terra di fauni e uomini selvatici, con leggende benevole e macabri racconti, dove il passato arcaico getta le sue ombre nel presente e il mito prende vita in violenti omicidi.


I boschi riecheggiano dell’infanzia perduta, ove l’innocenza del male ha lasciato il suo segno. Cosi i ricordi si tingono di mistero e di paure mai sopite, i sensi di colpa ammutoliscono le anime di coloro che ormai adulti si trovano a dover fare i conti con i bimbi e gli adolescenti di un tempo, in una danza fra passato e presente. Le miserie di ciascun personaggio vengono piano piano disvelate, sgretolando le certezze dei pochi e macchiando i boschi del rosso vivo del sangue.


Il signore della notte urla e il suo grido diviene il grido delle bestie sofferenti e degli innocenti che vengono ingiustamente oppressi. In un crescendo di pathos e angoscia mentre i protagonisti si allontanano a prendono strade diverse.


La dolce Ophelie, con le sue bolle di sapone e la sua inseparabile Numa, si ritrova come novella Alice a dover percorrere un sentiero a ritroso nel tempo per dare un senso ai versi sulla tomba del fauno.


Fenici, questo libro è meraviglioso, i protagonisti sono autentici e caratterizzati a meraviglia. I colpi di scena e la suspense non deludono mai. La trama è scorrevole e l’autrice riesce a prenderti per mano conducendoti in un mondo di ombre e di peccati, dove nessuna espiazione sembra possibile. Fra esorcisti, casalinghe, bottegai e imprenditori delusi dalla vita, il marchio della colpa non risparmia nessuno e travolge tutti finché non si disvelerà la tomba del fauno e i suoi segreti non saranno finalmente riportati alla luce del sole.


Un racconto da brivido in grado di portare il lettore a chiedersi fin dove possa arrivare la cattiveria umana e in quale luogo le superstizioni e le antiche leggende portino il pregiudizio a fagocitare qualsiasi esistenza.