Tutti presenti. Ci sono il commissario capo Erica Franzoni, impegnata a risolvere il caso di un’insegnante sgozzata con un colpo di forbici, e il vicequestore Cardosa, sulle tracce della sorella scomparsa a Marsiglia. C’è il detective privato Matteo Montesi, alle prese con un cadavere sventrato nel bosco

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3
GargarosGargaros wrote a review
01
(*)(*)(*)(*)( )
Non leggo di solito gialli, ma questa raccolta tutta italiana me la sono proprio gustata. Non tutto brilla, e si apre col racconto meno rappresentativo del genere, ma complessivamente le storie sono buone, i personaggi quasi sempre ben tratteggiati e rompicapi solidi e stuzzicanti.

Qualche nota ai racconti (gli asterischi sono punti, i trattini mezzi punti):

Tutto quel pulp di Cristiana Astori *-
In un giallo ci si aspetta che l'investigatore risolva il caso in virtù delle sue capacità mentali. Peccato che qui il mistero venga risolto dall'assassino stesso, visto che si tradisce come un cretino, togliendo la scena alla protagonista (che quindi non fa assolutamente nulla!)... Deludente, come giallo. Come Pulp è una gran cosa, ma dovrebbe stare altrove...

Le inutili attese di Manuela Costantini ***
Mi è piaciuto il protagonista, la sua umanità, e anche il mistero è ben congegnato. Buono.

Il bruto di Vallelunga di Stefano di Marino ***
Di Marino potrebbe sfornare opere come una stampante. Penna precisa, controllo sui mezzi, misura... E' un professionista rodato. Ma forse proprio per questo è anche più commerciale di altri... O forse manca di stile, chissà. In ogni caso, le sue opere mi sembrano prodotti da fabbrica. Non è ovviamente un male: lo scopo è di intrattenere e tanto basta, se lo fa al meglio. E questo racconto difatti m'ha tenuto incollato dalla prima all'ultima parola. Anche se sul piano umano, emozionale e intellettuale mi ha detto pochissimo...

La donna cannone di Annamaria Fassio **-
Solo due stelle e mezza perché anche malgrado i miei limiti mentali ho cominciato a capire cosa stava succedendo quasi a metà storia. E come giallo, quindi, non mi sembra riuscitrissimo (il mistero deve sussistere fino in fondo!). Però non me la sento di dargli meno, perché la storia m'è piaciuta...

L'odore del gelo di Andrea Franco **
Solo due stelle perché ha un lungo "filler" fin quasi alla fine. Il protagonista ha la straordinaria capacità di annusare gli odori anche più sottili, e potrebbe risolvere il msitero in una sola pagina. Peccato che per buona parte delle pagine sia confinato al letto per una malattia febbrile... e quando questa gli passa, si busca il raffreddore! Non so se mi spiego, ma dico che come giallo è molto lasco. La malattia del protagonista serve solo ad allungare la broda, non ha una funzione accettabile ai fini della trama (e del mistero).

La signora Silvana di Diego Lama ***
Gustoso, davvero gutoso. Ambientato nella Napoli di fine 800, vede il commissario Veneruso svolgere un'indagine in una manciata d'ore e risolverlo. Il racconto procede spedito, tiene incollato, tratteggia personaggi magari anche un po'stereotipati (lo sciupafemmine Serra fra tutti) ma precisi e memorabili, a partire dall'irascibile e manesco Veneruso. Glaciale l'ultima frase.

Donne al buio di Enrico Luceri ***
Come per "La donna cannone", anche qui lo svelamento del mistero arriva forse troppo presto. Ma anche in questo caso non mi sento di dargli meno di tre stelle, perché la stroia m'è piaciuta. E ha qualcosa del Darione nazionale che aleggia tra le pagine, che forse è solo una mia impressione, ma non m'importa. Un po' piatta la proagonista. E non parlo del seno.

La finestra dell'hikikomori di Massimo Lunati ****
L'unico racconto a buscarsi quattro punti. Bello e perfetto quasi in tutto. Ho gradito il suo essere chiuso: non c'è solo un giallo, ma anche la vicenda di due personaggi soli che si risolvono in un finale commovente e catartico.

Le dita del diavolo di Marco Phillip Massai ***-
Ambientato verso la fine del 1600, è un giallo in costume curatissimo e solido. Molto ben fatti i personaggi, gradevoli i discorsi inframezzati col dialetto rovagnolo, buona la cura del contesto... sembra tutto molto credibile. Una sola nota di demerito, però alla redazione: l'indagine non è di Dante Servadei, ma di Tommaso Casadio.

Il terzo testimone di Marzia Musneci ***
Gradevole. Matteo Montesi è un investigatore privato un po' sfigato, visto che non può fare una corsa in santa pace nel bosco senza trovare un cadavere sul sentiero. Buon giallo, senza se e senza ma. Non posso dire però di oter ricordare domani il protagonista... L'ho trovato un po' piatto.

Maria Cardosa di Carlo Parri **-
Più che giallo m'è parso un poliziottesco. Poi il protagonista non credo di averlo digerito: troppo macho per i miei gusti, troppo incredibile, esagerato. L'unica cosa che ho apprezzato di lui è il suo essere un citazionista indefesso!

L'ultimo volo dell'Aquila di Ilaria Tuti ***
Un giallo storico che si fonde con la Storia, in particolare gli ultimi giorni di Hitler... Molto bello davvero.

PupottinaPupottina wrote a review
02
(*)(*)(*)(*)(*)
Un Extra Mondadori di 367 pagine di racconti gialli firmati dai migliori scrittori italiani del genere. Una proposta di lettura non soltanto allettante ed irresistibile, ma anche un'antologia interessante e ricca di suspense. Ce ne è per tutti i gusti del giallo.
Anche nel genere breve del racconto, i migliori autori italiani di oggi e di domani non deludono le aspettative.
In questa raccolta Extra, sono presenti tutti i migliori: dal commissario capo Erica Franzoni, impegnata a risolvere il caso di un’insegnante sgozzata con un colpo di forbici, al vicequestore Cardosa, sulle tracce della sorella scomparsa a Marsiglia. C’è anche il detective privato Matteo Montesi, alle prese con un cadavere sventrato nel bosco e due ragazze bionde forse testimoni dell’omicidio, e il ricercatore dell’occulto Bas Salieri, all’opera in un tetro angolo di Dolomiti su un delitto così efferato da evocare una creatura non umana. E poi non mancano nemmeno monsignor Attilio Verzi, con il suo talento unico nel distinguere gli odori, e Susanna Marino, con le sue storie sul confine pulp tra cinema e morte.
Questi e tanti altri gli investigatori, professionisti o dilettanti, ognuno con il suo metodo e il suo originale approccio alla scena del crimine, schierati da un drappello di autori affermati ed esordienti di qualità, in una galleria di personaggi capaci di contendere le luci della ribalta ai colleghi anglosassoni.
È una raccolta degna dei più insaziabili lettori e dei migliori collezionisti di gialli.