Di polvere e di altre gioie
by Giuseppe Truini
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C'è una trasmissione televisiva i cui concorrenti vengono puniti fisicamente; e c'è una serie di prostitute che vengono torturate e uccise barbaramente durante riti crudeli e cruenti. In mezzo a tutto ciò c’è Oscar Fiori –esperto di figure retoriche e di professione l'Operatore Sociale – che investi... More

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Irena De TiusaIrena De Tiusa wrote a review
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"L'ossimoro è una figura retorica che associa due elementi apparentemente in contraddizione tra loro. E' una delle figure più affascinanti, perché allarga la fantasia, ti fa perdere tra i pensieri e ti lascia per un attimo, un lunghissimo attimo...
...in un dolce naufragio. Come se per un istante il pavimento sotto i piedi scomparisse e tu rimanessi sospeso; come se ti accorgessi che non sei ancora andato a dormire e il chiarore del giorno sta arrivando, come se ti stessi per buttare e ti rendessi conto che potresti perdere tutto."

Questo libro è un guazzabuglio, una contraddizione, e in certi punti è totalmente assurdo: ha tratti fantasy ma non lo è, è costruito come una sorta di giallo ma è tanto chiaro che alla fine chiunque capirebbe l'identità di colpevoli e vendicatori, ha personaggi dipinti con poche caratteristiche chiave ma al tempo stesso un po' evanescenti.
Truini tratteggia il profilo di un'Italia in un periodo storico contemporaneo ma non ben definito, lasciata nelle mani di una polizia impotente e corrotta, adescata da una televisione alla continua ricerca di emozioni sempre più forti e al limite del legale e dell'illecito. Su tutto ciò troneggiano l'informazione e i giornalisti che, consapevoli del loro potere mediatico, possono permettersi di giocare con la verità senza alcuno scrupolo e di bistrattare a proprio piacimento (e guadagno) le vite delle loro vittime. Una di esse è Oscar Fiori, assistente sociale, esperto di figure retoriche (da buon laureato in Lettere), uno dei pochi che ancora si merita l'appellativo di "Innocente".
Lettura non male, sicuramente brillante e visionaria; un autore da approfondire.
ZorbaZorba wrote a review
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i polvere e di altre gioie è un romanzo di Giuseppe Truini pubblicato da Ensemble nel Novembre 2014.

Oscar è laureato in lettere ma non fa il professore. Fa da supporto ad una ragazza, Edera, affetta da atrofia muscolare progressiva. Edera non è il suo nome, ma il nome che la nipote di Oscar le ha dato. Perché sua nipote vede dentro le persone, vede se sono pure o no e da loro il nome più adatto. Lavora per una cooperativa che non lo paga da un anno, vive con sua sorella Lucia (che rimane incinta essendo ancora vergine), sua nipote Silvia e suo nipote Matteo (che da quando ha vinto il premio di ragazzo più intelligente d’Italia non parla più ma comunica solo per rebus, equazioni e indovinelli scritti). Ovviamente loro sono i figli dell’altra sorella di Oscar, Elena, che fa l’avvocato per i diritti umani in Grecia. Sembra un libro strano ma tranquillo, finché una delle prostitute che abitano sotto casa di Oscar scompare. Da allora una serie di eventi precipiterà Oscar e la sua strana famiglia in una storia di potere e morte.

Questo libro è uno dei migliori romanzi di uno scrittore emergente che io abbia mai letto. Lo stile è perfetto, tutta la narrazione è in prima persona e il protagonista Oscar racconta la vicenda ad Edera, la ragazza che gli risponde tramite la voce sintetizzata di un computer come Stephen Hawking. Le situazioni che dipinge sono assurde, paranoiche, visionarie, ma sempre così credibili da essere li dietro l’angolo: come se il mondo senza senso che dipinge ci stia aspettando al varco. E non siamo così lontani. La scrittura mi ricorda molto Chuck Palahniuk, con i ritornelli e gli intermezzi del Vocabolario Sentimentale (tutte delle piccole perle, peraltro), ma senza quel velo di brivido, di scuro, di dark che caratterizza lo scrittore statunitense.

La scrittura di Giuseppe Truini è una carezza sulla guancia a un pazzo urlante sotto effetto di LSD. Come a dimostrare che in fondo basta rispetto e amore per dominare anche più becere e basse manifestazioni di potere.