Diario
by Anne Frank
(*)(*)(*)(*)(*)(14,399)
Quando Anna inizia il suo diario, nel giugno 1942, ha appena compiuto tredici anni. Poche pagine, e all'immagine della scuola, dei compagni e di amori più o meno immaginari, si sostituisce la storia della lunga clandestinità: giornate passate a pelare patate, recitare poesie, leggere, scrivere, litigare, aspettare, temere il peggio.

Gabriele Vagli's Review

Gabriele VagliGabriele Vagli wrote a review
01
(*)(*)(*)(*)(*)
Lasciatemi esser me stessa e sarò contenta
In questo mondo ci sono persone superiori. Anna era una di queste. Persone talmente forti da potersi accontentare di essere se stesse, senza invidie, senza trucchi. Senza fare confronti, accettano quel che sono, capaci di apprezzare quel che di bello il mondo offre. Capaci di scoprire i propri limiti e di cercare di migliorarsi. Purtroppo non sono la maggioranza. Possa questa cronaca far riflettere non solo sulle guerre e sulla Shoah, ma anche sulle piccole meschinità quotidiane. Il microcosmo del Retrocasa racchiude, nel suo piccolo, le origini dei conflitti umani. Alle persecuzioni, alle discriminazioni e ai divieti nazisti Anna vede sommare le discriminazioni e i divieti di coloro che condividono la sua stessa sorte. In quanto giovane non deve avere opinioni, tanto meno esprimerle; deve accettare i giudizi e mostrare rispetto di chi, pur non avendone titoli di merito, si pone sopra di lei in una scala gerarchica stabilita solo per età, per prepotenza e ottusa invidia. La giovane donna indossa allora costumi civili, abbozza per quanto può, ma preserva in sé la sua natura, cercando un mezzo per diventare come vorrebbe essere e come potrebbe essere se... non vi fossero altri uomini al mondo. Anna Frank è una giornalista nata, che analizza con acume i sentimenti e i fatti, sia della vita quotidiana che degli avvenimenti politici e bellici. Il suo Diario è scritto con grande sensibilità e viva intelligenza; è commovente ma anche ironico, giocondo e profondo. Da leggere e da far leggere ai ragazzi, ma solo... dopo aver riflettuto.
Gabriele VagliGabriele Vagli wrote a review
01
(*)(*)(*)(*)(*)
Lasciatemi esser me stessa e sarò contenta
In questo mondo ci sono persone superiori. Anna era una di queste. Persone talmente forti da potersi accontentare di essere se stesse, senza invidie, senza trucchi. Senza fare confronti, accettano quel che sono, capaci di apprezzare quel che di bello il mondo offre. Capaci di scoprire i propri limiti e di cercare di migliorarsi. Purtroppo non sono la maggioranza. Possa questa cronaca far riflettere non solo sulle guerre e sulla Shoah, ma anche sulle piccole meschinità quotidiane. Il microcosmo del Retrocasa racchiude, nel suo piccolo, le origini dei conflitti umani. Alle persecuzioni, alle discriminazioni e ai divieti nazisti Anna vede sommare le discriminazioni e i divieti di coloro che condividono la sua stessa sorte. In quanto giovane non deve avere opinioni, tanto meno esprimerle; deve accettare i giudizi e mostrare rispetto di chi, pur non avendone titoli di merito, si pone sopra di lei in una scala gerarchica stabilita solo per età, per prepotenza e ottusa invidia. La giovane donna indossa allora costumi civili, abbozza per quanto può, ma preserva in sé la sua natura, cercando un mezzo per diventare come vorrebbe essere e come potrebbe essere se... non vi fossero altri uomini al mondo. Anna Frank è una giornalista nata, che analizza con acume i sentimenti e i fatti, sia della vita quotidiana che degli avvenimenti politici e bellici. Il suo Diario è scritto con grande sensibilità e viva intelligenza; è commovente ma anche ironico, giocondo e profondo. Da leggere e da far leggere ai ragazzi, ma solo... dopo aver riflettuto.