Diario
by Anne Frank
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«Sono felice di natura, mi piace la gente, non sono sospettosa e voglio vedere tutti felici e insieme». Anne Frank

Aurin's Review

AurinAurin wrote a review
01
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Lettura imprescindibile
Spesso mi capita durante l'anno di leggere libri su tematiche così forti come la Shoah, il genocidio e in generale gli accadimenti legati alla seconda guerra mondiale e alla follia del nazismo. Sono elementi a cui mi sento anche personalmente legata avendo conosciuto persone care che questo orrore lo hanno vissuto in prima persona. Ad ogni modo, non avevo mai affrontato però la lettura del famoso "Diario". Stranamente a scuola non mi è mai stata proposta come lettura obbligatoria. Ora, dopo averlo letto, mi sembra assurdo che non ci sia stata data la possibilità di affrontare questa lettura e riflettervi. Anne si nasconde insieme alla sua famiglia all'età di 13 anni e muore a 15 nel campo di concentramento di Bergen-Belsen: questo libro deve essere letto dai suoi coetanei. Il suo punto di forza sono proprio le cose della quotidianità. Anne parla delle discussioni che avvenivano tra la famiglia Frank e gli altri inquilini dell'Alloggio segreto, le risate, gli umori, la paura, l'ansia, i pasti consumati insieme, i compleanni festeggiati, i regali, i turni per usufruire di un bagno di fortuna, gli abbracci, la mancanza d'affetto, la solitudine, la separazione dal mondo. Gesti ed emozioni quotidiani che noi diamo per scontato, che Anne stessa dava per scontati fino a quando non sono venuti meno.
E' un libro dall'impatto emotivo molto forte, a mio parere più di tanti altri che trattano l'argomento proprio perchè parla della vita di ogni giorno, parla delle speranze, dei desideri e dei sogni di una normale ragazzina la cui vita le è stata strappata solo perchè ebrea.
Qui non troverete l'orrore dei campi di concentramento, delle violenze e delle sevizie dei nazisti, ma troverete scritti nero su bianco gli stessi pensieri e gli stessi problemi che avete avuto anche voi, io compresa, alla sua età. Io personalmente ho empatizzato molto con Anne, per molti aspetti la trovo affine a me e penso saremmo potute essere amiche.
Dal Diario emergono l'ironia, l'intelligenza, anche emotiva, e l'acume di questa ragazza. La sua intramontabile speranza nel sopravvento della parte buona dell'animo umano. Sarebbe diventata una donna estremamente forte ed intraprendente, una scrittrice, perchè scrive benissimo già da giovanissima, e una grande donna.

Unica pecca del libro potrebbero essere le numerose ripetizioni di azioni, eventi e altre attività del quotidiano che si incontrano durante la lettura; d'altra parte però si tratta del diario di una ragazzina reclusa in un locale nasconto al mondo a cui non era quasi permesso di parlare ad un tono di voce normale, a cui a volte non era nemmeno permesso di muoversi per il timore di fare rumore, figuriamoci poi uscire all'esterno. Cosa altro potrebbe raccontare in un diario una persona che si ritrovi a vivere in quelle condizioni?

Leggete il Diario di Anne Frank perchè almeno non sia mai dimenticata.



AurinAurin wrote a review
01
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Lettura imprescindibile
Spesso mi capita durante l'anno di leggere libri su tematiche così forti come la Shoah, il genocidio e in generale gli accadimenti legati alla seconda guerra mondiale e alla follia del nazismo. Sono elementi a cui mi sento anche personalmente legata avendo conosciuto persone care che questo orrore lo hanno vissuto in prima persona. Ad ogni modo, non avevo mai affrontato però la lettura del famoso "Diario". Stranamente a scuola non mi è mai stata proposta come lettura obbligatoria. Ora, dopo averlo letto, mi sembra assurdo che non ci sia stata data la possibilità di affrontare questa lettura e riflettervi. Anne si nasconde insieme alla sua famiglia all'età di 13 anni e muore a 15 nel campo di concentramento di Bergen-Belsen: questo libro deve essere letto dai suoi coetanei. Il suo punto di forza sono proprio le cose della quotidianità. Anne parla delle discussioni che avvenivano tra la famiglia Frank e gli altri inquilini dell'Alloggio segreto, le risate, gli umori, la paura, l'ansia, i pasti consumati insieme, i compleanni festeggiati, i regali, i turni per usufruire di un bagno di fortuna, gli abbracci, la mancanza d'affetto, la solitudine, la separazione dal mondo. Gesti ed emozioni quotidiani che noi diamo per scontato, che Anne stessa dava per scontati fino a quando non sono venuti meno.
E' un libro dall'impatto emotivo molto forte, a mio parere più di tanti altri che trattano l'argomento proprio perchè parla della vita di ogni giorno, parla delle speranze, dei desideri e dei sogni di una normale ragazzina la cui vita le è stata strappata solo perchè ebrea.
Qui non troverete l'orrore dei campi di concentramento, delle violenze e delle sevizie dei nazisti, ma troverete scritti nero su bianco gli stessi pensieri e gli stessi problemi che avete avuto anche voi, io compresa, alla sua età. Io personalmente ho empatizzato molto con Anne, per molti aspetti la trovo affine a me e penso saremmo potute essere amiche.
Dal Diario emergono l'ironia, l'intelligenza, anche emotiva, e l'acume di questa ragazza. La sua intramontabile speranza nel sopravvento della parte buona dell'animo umano. Sarebbe diventata una donna estremamente forte ed intraprendente, una scrittrice, perchè scrive benissimo già da giovanissima, e una grande donna.

Unica pecca del libro potrebbero essere le numerose ripetizioni di azioni, eventi e altre attività del quotidiano che si incontrano durante la lettura; d'altra parte però si tratta del diario di una ragazzina reclusa in un locale nasconto al mondo a cui non era quasi permesso di parlare ad un tono di voce normale, a cui a volte non era nemmeno permesso di muoversi per il timore di fare rumore, figuriamoci poi uscire all'esterno. Cosa altro potrebbe raccontare in un diario una persona che si ritrovi a vivere in quelle condizioni?

Leggete il Diario di Anne Frank perchè almeno non sia mai dimenticata.