Dieci piccoli respiri
by Kathleen A. Tucker
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Kacey Clearly ha solo vent'anni quando la sua vita è andata in pezzi. Un terribile incidente automobilistico le ha portato via i suoi genitori, il suo fidanzato e la sua migliore amica. Ora, dopo quattro anni trascorsi a casa degli zii nel Michigan, Kacey decide di fuggire via per sempre. Una notte ... More

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LaVannyTondaLaVannyTonda wrote a review
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Delicato, intenso, commovente e romantico: ecco come descriverei questo romanzo da cui sinceramente non mi aspettavo molto. Sarà che ultimamente le storie Young Adult ripetono uno schema spesso già visto e, soprattutto per chi è un lettore assiduo, è davvero difficile trovare qualcosa che riesca a stupirti. La trama di questo libro in effetti ne richiama altre alla memoria, ma è scritto talmente bene che supplisce con la profondità del racconto ad un plot non originalissimo. E’ una storia che parla di come sopravvivere alla devastazione causata da un trauma, dei meccanismi di difesa che si mettono in atto per affrontare e, spesso, ignorare il dolore, relegandolo in una piccola parte di sé che preferiamo combattere piuttosto che metabolizzare. Parla di come sia più semplice scaricare la rabbia e la frustrazione e la sofferenza cercando scappatoie che non fanno altro che peggiorarci piuttosto che affrontare il dolore. E’ quello che è capitato a Kace, che dopo aver passato un anno in riabilitazione motoria dopo l’incidente che ha spazzato via i suoi affetti più cari, si ritrova “sanata” nel corpo ma con il resto ridotto ad un disastro;

“un disastro i cui voti sono precipitati a capofitto in fondo alla classe. Che per un anno è sprofondata in un mondo di alcol e droga e sesso per poter andare avanti.”

Allontana tutti Kace, a parte sua sorella che la osserva impotente arroccarsi dietro un muro sempre più alto e impenetrabile. Lo fa per rendersi insensibile, per mettere distanza tra la sua anima mai ricomposta e la possibilità di essere di nuovo distrutta. Dopo aver eliminato le droghe e il sesso occasionale per amore di Livie, sfoga la sua rabbia ribollente con la kickboxing: il sacco assorbe tutto il male, tutto l’odio per chi era alla guida di quell’auto che in un attimo ha cambiato tutto e lo fa senza protestare, senza cercare di metterla in analisi, di farle ammettere che se non troverà la forza di perdonare non potrà mai guarire. Fino a che nell’equazione irrisolta della sua vita non entra l’enigmatico Trent, che sembra capirla, che riesce a passare le barriere, che lentamente, nonostante tutti gli sforzi di Kace per allontanarlo, la riapre all’amore che si era negata per tanto tempo. Ma l’incontro con Trent segnerà una svolta decisiva nelle vite di entrambi, forse più dolorosa di ciò che si sono lasciati alle spalle perché dovranno decidere se permettere al loro amore di proiettarli verso un futuro senza più odio e rancore, o rimanere ancorati nelle acque torbide ma sicure del rimpianto e dell’autocommiserazione. Quante volte ci è capitato nella vita, pur senza arrivare agli estremi di Kace e Trent, di subire dei torti o di vivere dei grandi dolori provocati da qualcuno più o meno accidentalmente. Ci concentriamo sempre sul nostro, di dolore, non si pensa quasi mai a ciò che accade dall’altra parte: restiamo radicati nel nostro limbo di rabbia e accuse perché provare empatia o perdonare ci lascerebbe deboli senza alcuno schermo, a parare l’ondata travolgente di disperazione che ci sommergerebbe. Questa invece è proprio una storia sull’enorme potere di guarigione del perdono, sulla capacità di accettare e riconoscere che alle volte la vita pone sul nostro cammino delle tragedie causate da scelte sbagliate di altri, rifiutando l’evidenza che anche noi avremmo potuto farle. Unica pecca che posso rilevare, è che l’autrice ci fa intuire il colpo di scena prima che venga svelato, ma magari l’ha fatto intenzionalmente o forse sono io, ormai avvezza ai meccanismi narrativi, che l’ho captato. Certamente una lettura avvincente, con tante lacrime ma anche tanta speranza, e l’ennesima conferma che alle volte da tragedie immani possono nascere fiori meravigliosi. Se solo si ha il coraggio di fare dieci piccoli respiri..