Dio di illusioni
by Donna Tartt
(*)(*)(*)(*)( )(2,345)
Ed. dal 2003 al 2006 pag. 535

Un piccolo raffinato college nel Vermont. Cinque ragazzi ricchi e viziati e il loro insegnante di greco antico, un esteta che esercita sugli allievi una forte seduzione spirituale. A loro si aggiunge un giovane piccolo borghese squattrinato. In pigri weekend consumati tra gli stordimenti di alcol, droga e sottili giochi d'amore, torna a galla il ricordo di un crimine di inaudita violenza. Per nascondere il quale è ora necessario commeterne un altro ancora più spietato...

Annarita's Review

AnnaritaAnnarita wrote a review
02
(*)(*)(*)( )( )
Il romanzo delle illusioni
Chi è il Dio di illusioni? E’ un’immagine concreta che rimanda alle divinità del lontano mondo classico o piuttosto un chiaro riferimento ai modelli offerti dalla nostra società troppo preoccupata dai contenitori per occuparsi anche del contenuto?
Questo è il romanzo delle illusioni.
Illusione è la scelta della quasi totalità degli studenti dell’Università del Vermont di affrontare la vita mediati dal supporto dell’alcool e delle droghe.
Illusione è la fuga di Richard il più lontano possibile dalla sua disfunzionale famiglia, fuga che non potrà comunque soddisfare il suo profondo bisogno di riconoscimento e appartenenza. E tanto più forte è questo bisogno tanto maggiore sarà il rischio di morire di illusioni.
Illusione è il fatto che l’ammissione di Richard nella ristretta ed elitaria cerchia di studenti del carismatico professore di lettere classiche possa cambiare la sua vita e spalancare per lui le porte su un futuro sereno e risolto. Henry, Francis, Charles e Camilla e Bunny e Richard hanno storie familiari simili, i loro genitori non esistono o non svolgono il loro ruolo e l’insegnante che eleggono a loro mentore – una delle tante illusioni del romanzo - sarà solo uno dei tanti adulti egocentrici ed autoreferenziali, coinvolto unicamente dal culto estetico di un mondo astratto e perciò incapace di un reale incontro e confronto con quegli studenti che è invece chiamato a formare.
Illusione è anche credere che essere messo a parte del terribile segreto dei suoi ricchi ed eccessivi compagni di corso significhi amicizia, affetto e l’appartenenza al loro gruppo.
Illusione è infine l’idea di dare risposta ai dubbi, risolvere il disorientamento e individuare il proprio ruolo semplicemente ricalcando le orme di quegli antichi greci la cui consacrazione è fuori di dubbio.
E così la somma delle loro tante illusioni li condurrà inesorabilmente al confronto duro con la responsabilità personale, con il senso di colpa, con la colpa reale nei confronti della propria vita e all’ingresso inevitabile nel mondo adulto che ciascuno declinerà a seconda delle proprie risorse.
AnnaritaAnnarita wrote a review
02
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Il romanzo delle illusioni
Chi è il Dio di illusioni? E’ un’immagine concreta che rimanda alle divinità del lontano mondo classico o piuttosto un chiaro riferimento ai modelli offerti dalla nostra società troppo preoccupata dai contenitori per occuparsi anche del contenuto?
Questo è il romanzo delle illusioni.
Illusione è la scelta della quasi totalità degli studenti dell’Università del Vermont di affrontare la vita mediati dal supporto dell’alcool e delle droghe.
Illusione è la fuga di Richard il più lontano possibile dalla sua disfunzionale famiglia, fuga che non potrà comunque soddisfare il suo profondo bisogno di riconoscimento e appartenenza. E tanto più forte è questo bisogno tanto maggiore sarà il rischio di morire di illusioni.
Illusione è il fatto che l’ammissione di Richard nella ristretta ed elitaria cerchia di studenti del carismatico professore di lettere classiche possa cambiare la sua vita e spalancare per lui le porte su un futuro sereno e risolto. Henry, Francis, Charles e Camilla e Bunny e Richard hanno storie familiari simili, i loro genitori non esistono o non svolgono il loro ruolo e l’insegnante che eleggono a loro mentore – una delle tante illusioni del romanzo - sarà solo uno dei tanti adulti egocentrici ed autoreferenziali, coinvolto unicamente dal culto estetico di un mondo astratto e perciò incapace di un reale incontro e confronto con quegli studenti che è invece chiamato a formare.
Illusione è anche credere che essere messo a parte del terribile segreto dei suoi ricchi ed eccessivi compagni di corso significhi amicizia, affetto e l’appartenenza al loro gruppo.
Illusione è infine l’idea di dare risposta ai dubbi, risolvere il disorientamento e individuare il proprio ruolo semplicemente ricalcando le orme di quegli antichi greci la cui consacrazione è fuori di dubbio.
E così la somma delle loro tante illusioni li condurrà inesorabilmente al confronto duro con la responsabilità personale, con il senso di colpa, con la colpa reale nei confronti della propria vita e all’ingresso inevitabile nel mondo adulto che ciascuno declinerà a seconda delle proprie risorse.