Dodici rose a settembre
by Maurizio de Giovanni
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Mina Settembre, il nuovo personaggio di Maurizio de Giovanni, è già apparsa in due raccolte di racconti a tema di questa casa editrice e si è fatto già notare, per la sua simpatia e credibilità, per come affronta il suo lavoro a Napoli, in un territorio in cui gli assistenti sociali sono visti come il fumo negli occhi e sono sempre troppo pochi. In uno strano mese di settembre in una Napoli luminosa e disperata Mina è alle prese con una penosa situazione di degrado sociale, mentre l’ex marito magistrato porta avanti con assoluta riservatezza un’indagine sull’ Assassino delle Rose, un pazzo che ammazza gente senza un criterio dopo avergli fatto trovare in casa o sul posto di lavoro una rosa. Quello che Claudio non sa è che anche Mina riceve ogni giorno una rosa. Rossa, come il sangue.

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ManuelaManuela wrote a review
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Mariarita MarchettiMariarita Marchetti wrote a review
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Georgiana1792Georgiana1792 wrote a review
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Cock-lit
Definizione: maschile di chick-lit, con senso più dispregiativo (molto più dispregiativo di quello che gli uomini utilizzano quando parlano di romanzi rosa, diciamo moltiplicato per dieci).
Sembra che De Giovanni abbia costruito il personaggio di Mina Settembre per indulgere a un suo guilty pleasure, peraltro senza neanche sentirsi in colpa più di tanto (il che fa davvero infuriare, perché non si rende conto di aver superato il limite almeno trenta/trentacinque volte). Quando descrive Mina e le situazioni in cui si trova, pare un tredicenne con l'ormone impazzito, che rischia di diventare cieco sfogliando fumetti pornografici.
Per ripetere quello che in molti hanno detto: davvero imbarazzante.
Lasciamo perdere che poi cerchi di riequilibrare la partita tra i sessi dando a Mina tre amiche infoiate e facendole recitare a mo' di rosario tutti i film di Robert Redford (che poi va bene per una sessantenne come te, De Giovanni, non per una quarantenne!) E lasciamo perdere il festival degli stereotipi (vogliamo parlare della descrizione della madre di Kevin, che sarà pure una tamarra pazzesca, ma come ti permetti ad andarci giù così pesante? Volevo denunciarlo per body-shaming!)
Non c'è un solo personaggio che si salva, neanche Gammardella (dietro cui immagino si nasconda lo stesso De Giovanni, per cui è il compendio di ogni virtù, l'unico uomo che guarda Mina negli occhi anziché ad altezza tette), e quindi non capisco chi abbia potuto leggere questo romanzo e pensare di farci una serie TV - anche se la serie TV è molto più moderata della serie letteraria (sarà che Serena Rossi non è superdotata come Mina Settembre, per cui, grazie al cielo, i telespettatori italiani si sono risparmiati i vari siparietti grotteschi degli occhi di tutti gli uomini puntati lì). [Ah, molto meglio la serie dei libri!]
La parte gialla è anche carina, con la serie di omicidi su cui indaga Claudio, l'ex-marito di Mina, che è un magistrato, e che alla fine mi ha spinto a dare a questo libro due stelle anziché una.