Drago rosso
by Thomas Harris
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Will Graham, ex agente dell'FBI, ha un dono inquietante e terribile: quello di pensare come un assassino, di saper entrare nella sua mente, di anticiparne le mosse. In passato, questo dono gli ha permesso di catturare due pericolosi criminali. Richiamato d'urgenza in servizio, deve ora affrontare il caso più insidioso della sua carriera: fermare un serial Killer. Mentre ispeziona le case delle vittime, si rende conto di avere a che fare con un avversario dotato di una straordinaria astuzia, capace di inimmaginabili aberrazioni. Anche il serial killer sa che Will Graham è un avversario temibilissimo. Sa che gli sta alle costole e lotterà contro il tempo per evitare che un altro delitto si compia prima della luna piena.

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Daniela4932Daniela4932 wrote a review
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Il delitto della terza luna (Red Dragon) è un romanzo dello scrittore statunitense Thomas Harris pubblicato nel 1981. È il primo romanzo in cui compare il famoso personaggio Hannibal Lecter.

Sebbene sia stato pubblicato nel 1981, ebbe notorietà solo a partire dagli anni novanta, dopo il successo del seguito della vicenda, ossia de Il silenzio degli innocenti. Da questo romanzo furono tratti due film: Manhunter - Frammenti di un omicidio del 1986 e Red Dragon del 2002.

Trama
Will Graham si è ritirato dall'FBI in seguito alla ricerca e cattura tre anni prima del temibile serial killer Hannibal Lecter. Will ha rischiato di morire e dopo una difficoltosa ripresa fisica e psichica ora vive in Florida con la moglie Molly ed il figliastro Willy. Jack Crawford, un ex compagno dell'FBI, gli chiede aiuto per risolvere un difficile caso. Graham ha un dono che in realtà è una grande maledizione: riesce a pensare come i serial killer a cui dà la caccia, riesce a vivere le loro emozioni, a seguirne i pazzeschi giochi mentali.
Questa volta si tratta di un serial killer di famiglie, che viene inizialmente chiamato il "Lupo Mannaro" poiché agisce nelle notti di luna piena. Si tratta quindi di una corsa contro il tempo per i protagonisti, che devono riuscire a catturare il killer prima del prossimo plenilunio.
Il Lupo Mannaro è Francis Dolarhyde, un tecnico di un laboratorio in cui si sviluppano foto e filmati. Dolarhyde ci appare come un mostro sin dalla nascita, deformato in volto dal suo labbro leporino, che vive tra i complessi psicologici creatigli nell'infanzia dalla nonna, che lo spingono a compiere atti estremi. Durante il romanzo conosce anche il significato dell'amore con una difficile relazione con una ragazza cieca, Reba McClane, legati appunto dalle loro "imperfezioni".
Dolarhyde si fa chiamare il "Drago Rosso", poiché è proprio una sorta di entità insita nel quadro "Il grande Drago Rosso e la donna vestita col sole" di William Blake a guidarlo nelle sue folli gesta. Spinto nel baratro dalla sua pazzia, Dolarhyde, sentendosi braccato dalla polizia grazie agli sviluppi delle indagini di Graham, progetta un piano per far credere di essersi suicidato.
Credendo che il caso fosse chiuso, Graham torna a casa con la sua famiglia. Ma ecco il colpo di scena: mentre sta pescando con il figliastro, viene aggredito dal serial killer e viene pesantemente sfigurato in volto. L'omicida viene definitivamente ucciso da Molly, che mette fine a un incubo. Il finale è tutt'altro che un lieto fine, dato che Graham, oltre ai danni fisici, vedrà irrimediabilmente rovinato il suo rapporto con la moglie.
Il ruolo di Hannibal Lecter in questa opera è piuttosto marginale, ma se ne evidenziano già la profonda conoscenza della mente umana e l'efferato cinismo. Ne è testimonianza un passo della lettera inviata a Graham al termine del romanzo, in cui Lecter si riferisce al poliziotto dicendogli che era stato "ridotto come un quadro di Picasso".
zombie49zombie49 wrote a review
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Emarginazione e follia
Un serial killer massacra due intere famiglie e violenta le due donne moribonde, dopo aver disposto i cadaveri dei familiari come pubblico. I poliziotti incaricati del caso sono Jack Crawford e Will Graham, specialista in profili criminali, che ha catturato Lecter, lo psichiatra pazzo e cannibale, a prezzo di gravissime ferite. Thomas Harris presenta subito anche il colpevole, ma la trama, anziché perdere suspense, ne guadagna, nel duello fra il killer e i poliziotti che cercano di identificarlo partendo da flebili indizi. Francis Dolarhyde è emarginato fin dall’infanzia: è nato con il labbro leporino e una malformazione al palato che gli rende difficoltoso anche nutrirsi. E’ allevato da una nonna severa e crudele e spesso deriso dai colleghi del laboratorio fotografico in cui lavora. Sviluppa un’ossessione per la figura cinese del Drago Rosso e nella sua lucida follia cova un sadico desiderio di vendetta. E’ questo il primo e più riuscito romanzo della serie di Lecter, che qui ha un ruolo davvero marginale. La storia è molto ben congegnata, lo stile è avvincente, ma l’inutile appendice del finale a sorpresa è confusa e poco credibile. Tuttavia il racconto suscita una sensazione di disgusto, qui leggero, più pesante nelle opere successive. I personaggi di Harris sono tutti dei “diversi”, non solo nella mente, ma anche nel fisico: le cicatrici di Graham, la palatoschisi del killer, la cecità di Reba. C’è un compiacimento morboso nel mettere in risalto il lato più sgradevole delle persone, vittime o carnefici, una lubrica avidità da guardone nella descrizione della loro sessualità, un acido desiderio di vendetta nella sorte del viscido giornalista Lounds. Harris desidera far emergere il sadismo che si nasconde in ciascuno di noi, e compiacere quel pubblico di lettori frustrati che sognano improbabili e feroci vendette. Più che un suo modo di pensare, sembra una scelta commerciale.
GalionsGalions wrote a review
53
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Sfida tra anime tormentate
Francis Dolarhyde è stato preso a calci dalla vita sin dalla nascita.
Il padre lo ha abbandonato ancor prima, la madre lo ha lasciato al suo destino poco dopo il parto, madre natura e la genetica gli hanno deformato il viso con un labbro leporino ed un palato aperto che non gli consente nemmeno di nutrirsi normalmente e che distorcono la sua pronuncia in modo ridicolo.
Cresce a casa della nonna, ma si tratta di una nonna subdola e manipolatrice.
Thomas Harris scrive questo romanzo ribaltando lo schema classico del thriller, presentandoci da subito l’assassino oggetto dell’indagine e focalizzando quest'ultima sull'individuazione dell'indizio risolutivo.
'Red Dragon' è un titolo della serie dedicata al personaggio di Hannibal Lecter, ma è doveroso precisare che Lecter rimane sullo sfondo di tutta questa vicenda così ben congegnata da non sentirne affatto la mancanza.
Harris sembra quasi volerci fornire una giustificazione o un elemento di comprensione al fatto che Dolarhyde sia diventato un serial killer di famiglie, scavando e approfondendo la sua psicologia e le interazioni con le altre persone, così come scava nella psicologia del detective che gli dà la caccia.
L’indagine appare da subito come una sfida tra personaggi tormentati, ma estremamente intelligenti, perché anche Will Graham dal canto suo è un uomo che ha alle spalle sia le ferite del corpo che quelle dell’anima.
Pensionato dopo la cattura di Lecter, Graham è reduce da una lunga e penosa riabilitazione dopo aver subito una estesa lesione corporea inferta dal cannibale per antonomasia, ed è come prigioniero di una dote affatto desiderabile, ovvero comprendere a fondo la logica e le motivazioni di un assassino seriale.
L’FBI strappa Graham dai suoi affetti per sfruttarne ancora una volta gli straordinari talenti investigativi, mettendo però in crisi il suo rapporto con la moglie e usandolo nientemeno che come esca per stanare Dolarhyde.
Ci sono tutti gli ingredienti per un esaurimento nervoso con i fiocchi, ma i nervi non possono cedere in una corsa contro il tempo, perché l’assassino colpisce nelle notti di luna piena ed il conto alla rovescia è inesorabile.
L’unico peccato che commette Harris è un finale troppo frettoloso e con un colpo di scena discutibile, ancor più frettoloso se consideriamo la maestria con cui sembra prepararlo per tutto il romanzo che si legge davvero con piacere.
La marginalità di Lecter non guasta affatto le aspettative, Harris scrive un thriller che rivaleggia con il più conosciuto ‘Il silenzio degli innocenti’ e che, a mio parere, surclassa tanto ‘Hannibal’ che ‘Le origini del male’. Ottimo lavoro.
Luca Barbanti1992Luca Barbanti1992 wrote a review
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Antonella Degrassi ebookAntonella Degrassi ebook wrote a review
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