Dune
by Frank P. Herbert
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Arrakis è il pianeta più inospitale della galassia. Una landa di sabbia e rocce popolata da mostri striscianti e sferzata da tempeste devastanti. Ma sulla sua superficie cresce il melange, la sostanza che dà agli uomini la facoltà di aprire i propri orizzonti mentali, conoscere il futuro, acquisire ... More

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GinnyGinny wrote a review
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Alberto BozAlberto Boz wrote a review
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Luca StringaraLuca Stringara wrote a review
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Martino VanzelliMartino Vanzelli wrote a review
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Fantascienza ecologica
Dune non è solo una storia ambientata in un lontano futuro, ma una elaborata e precisa combinazione di politica, religione, ecologia e fantascienza.

Un romanzo sci-fi in cui, tra l’altro, l’ambientazione “futuristica” non è fondamentale ai fini narrativi: Dune potrebbe essere adattato a qualsiasi epoca, senza che la sua forza ed il suo fascino vengano minimamente intaccati.

Ambientato su Arrakis (meglio noto come Dune), un pianeta arido e desertico per la quasi totalità della superficie, popolato dai pericolosi vermi delle sabbie, gli Shai-Hulud, bestie enormi e lunghe centinaia di metri, la cui bocca è intermente ricoperta di denti (swipe per vederne uno).

Dune è un pianeta inospitale per l’uomo, praticamente privo di acqua non solo sulla superficie ma anche nell’atmosfera, per questo i Fremen, gli abitanti del deserto, vivono all’interno di tute distillanti, in cui ogni goccia del loro sudore viene recuperata per poter essere bevuta (WAIT…WHAT!?).

È una romanzo di oltre mezzo secolo ma che rimane comunque attualissimo per il messaggio lasciato tra le righe. Herbert criticava aspramente il modo in cui l’uomo sfruttava -e ancora di più oggi, sfrutta- la Terra, rendendo impossibile la ricrescita degli ecosistemi nelle zone depauperate, dando così il via alla desertificazione delle aree stesse. Al contrario, dovremmo imparare dai popoli che vivono in zone aride (nel libro i Fremen, dotati di una conoscenza ancestrale), i quali utilizzano la terra senza sconvolgere l’equilibrio dell’ecosistema, rispettando i tempi di rigenerazione delle aree, invece di sfruttarle fino all’esaurimento delle risorse.

Ecco il tema di fondo del ciclo di Dune, che lo rende il primo grande esempio di ”fantascienza ecologica”: flora e fauna possono adattarsi agli ambienti aridi e sopravvivere, in un equilibrio simbiotico che dipende dal rispetto e dalla cura per l’habitat.

Dune è un romanzo sci-fi bellissimo, che mi spaventava e che invece si è rivelato scorrevole nonostante la sua complessità, la cui forza (è giusto dirlo) non va ricercata nei personaggi, in gran parte monodimensionali, ma nella attualissima filosofia Fremen e nella singola struttura ecologica di Arrakis.